24 Mag, 12:54 ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 25-31 MAGGIO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

Sarà forse il clima, ma il mercato continua ad essere abbastanza depresso, sia per prezzi che per domanda. La crema estera si conferma stabile o addirittura qualche centesimo sotto l’1,80  €/kg; non solo non vi è domanda ma alcuni dei grossi utilizzatori sono sul mercato per vendere più che per comperare. Latte crudo tedesco stabile a 0,33 €/kg, con però poca domanda. Latte scremato un po’ più richiesto, trattato a 0,16 €/kg e in alcuni casi anche 0,17 €/kg. Suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.

Sul mercato nazionale, crema di qualità trattata tra 1,90 e 1,92 €/kg, più richiesta rispetto alla crema estera. Latte crudo trattato a 0,40 €/kg  e lo scremato, che ha superato la soglia dei 0,20 €/kg, è stato trattato anche a 0,21 €/kg. Questi prezzi sono da intendersi partenza. Da notare che la produzione nazionale in gennaio, febbraio, marzo e aprile del 2019 è sempre stata inferiore ai rispettivi mesi del 2018.

– Bollettini del burro in calo sui principali bollettini. In Germania perde € 0,05 sia sul minimo che sul massimo, portandosi a 3,95 e 4,10 €/kg, con una media quindi di 4,02 €/kg. Anche l’Olanda perde € 0,05 e sfonda i 4,00 €/kg portandosi a 3,99 €/kg. La Francia, malgrado sia diminuita di € 0,10, resta a 4,15 €/kg.

Ci permettiamo di far presente che se per un certo periodo i bollettini tedesco e olandese erano troppo alti rispetto al mercato, oggi sono troppo bassi perchè comunque è difficile trovare del burro fresco di quelle origini sotto i 4,20 €/kg.

Tutt’altra situazione per quel che riguarda il burro polacco offerto a 3,75 €/kg se non meno, per poi non parlare del burro di siero irlandese e inglese offerto a 3,60 €/kg. Più di un operatore è convinto che questi siano i prezzi minimi e che il mercato possa riprendersi con l’arrivo del caldo, che sembra finalmente bussare alle porte.

–  Per quel che riguarda il latte in polvere, mentre la Germania lascia i bollettini invariati, Olanda e Francia segnano degli aumenti; la seconda aumenta anche il prezzo del latte in polvere intero, mentre la prima lo diminuisce leggermente. Sarà che in Francia la raccolta di latte è stata molto bassa o che i bollettini hanno un andamento tutto loro, ma le quotazioni francesi sono sempre superiori rispetto agli altri due Paesi presi in considerazione, non solo per il latte ma anche per il burro.

Pochissima disponibilità di merce sul mercato libero, con prezzi che arrivano fino a toccare punte di 2.300 €/Tons; sicuramente casi eccezionali però se si vuole merce fresca di un certo produttore il prezzo è questo. E’ invece possibile trovare merce prodotta più di 3 o 4 mesi fa a prezzi inferiori.

– Il siero in polvere per uso zootecnico segna ribassi su tutti e tre i bollettini presi in considerazione, invariato quello per l’uso alimentare.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Emmentaler a 4,51 €/kg, stabili per l’Edamer 3,07 €/kg e in calo per il Gouda a 3,09 €/kg e il Cheddar a 3,15 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un aumento per le voci del Grana Padano più stagionato a Milano, Cremona e Mantova.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’export della Nuova Zelanda e l’import della Corea del Sud.

Week 22 Week 21 Week 20 Week 19
BURRO (D) 3,95 – 4,10 4,00 – 4,15 4,05 – 4,20 4,10 – 4,20
BURRO (F) 4,15 4,25 4,30 4,30
BURRO (NL) 3,99 4,04 4,11 4,14
SMP USO ALIMENTARE (D) 2050 – 2170 2050 – 2170 2020 – 2120 2000 – 2100
SMP USO ALIMENTARE (F) 2120 2100 2080 2020
SMP USO ALIMENTARE (NL) 2090 2060 2050 2000
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1890 – 1920 1890 – 1920 1880 – 1910 1850 – 1880
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1920 1910 1910 1880
WMP (D) 2980 – 3030 2980 – 3030 2980 – 3030 2950 – 3000
WMP (F) 3050 3000 3000 3000
WMP (NL) 2950 2990 2990 3030
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 850-950 850-950 850-960 870-940
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 700-730 710-750 720-750 730-760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 720 730 760 760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 720 730 730 730

 

Export Nuova Zelanda

La produzione di latte della Nuova Zelanda ha registrato un forte calo a marzo e ad aprile (-8% e -8,4% rispetto agli stessi mesi del 2018), ma le esportazioni di aprile sono state complessivamente piuttosto forti, soprattutto per le polveri, anche se sono calate quelle di burro e formaggio.

Le esportazioni di WMP sono aumentate del 22,1% apr.’19/apr.’18 e del 24,3% nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo 2018. In calo la merce venduta nel 2019 agli Emirati Arabi Uniti e al Vietnam, ma in significativo aumento quella esportata negli altri mercati principali (Cina, Algeria, Bangladesh, Thailandia, Sri Lanka, Malesia e Indonesia).

In aumento anche le esportazioni di latte scremato in polvere, +4,8% apr.’19/apr.’18; i principali importatori sono: Cina (25,7%), Filippine (9,9%), Thailandia (8,6%), Vietnam (6,9%) e Singapore (6,2%).

L’export di burro e butteroil, invece, è diminuito nel mese di aprile, rispettivamente del 13% e del 4,6% sull’aprile 2018, probabilmente a causa dei prezzi più elevati rispetto agli Stati Uniti e alla UE.

Altre esportazioni di aprile rispetto allo stesso mese 2018: formaggio -0,5%, siero di latte +53,5%, lattosio -3,7%, caseina/ati +5,3%.

Import Corea del Sud

La Corea del Sud ha iniziato a importare prodotti lattiero-caseari nel 2019 e sta apprezzando sempre più il formaggio, utilizzato come ingrediente per la pizza, la zuppa di noodle e il riso saltato in padella con il kimchi, piatto tradizionale coreano preparato con verdure fermentate.

Le importazioni di formaggio sono aumentate del 26,1% apr.’19/apr.’18 e del 6,1% genn-apr.’19/genn-apr.’18. Le origini principali sono gli Stati Uniti (50,8%), la UE (26,1%) e la Nuova Zelanda (15,9%).

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI