ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 13-19 APRILE 2019

By 19 aprile 2019Senza categoria

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Settimana corta all’estero e da molti ulteriormente accorciata. C’è voglia di vendere crema da parte dei venditori, con richieste mercoledì ai livelli della settimana scorsa intorno, ai 1,85-1,86 €/kg arrivo, ma nessuno che volesse ribassare fino ai livelli minimi trattati nelle settimane precedenti di 1,82-1,83 €/kg. Anche il latte crudo offerto a 0,35 €/kg franco arrivo, stesso livello di sette giorni fa, ma trattato intorno a 0,33 €/kg. Lo scremato, come settimana scorsa, offerto a 0,15 €/kg e trattato a 0,125-0,13 €/kg.

I venditori cercano di fare resistenza convinti in un mercato rialzista, ma per il momento, anche a causa delle festività, devono accontentarsi di non ribassare ulteriormente.

Sul mercato nazionale, crema di qualità trattata intorno ai prezzi del bollettino ma con domanda quasi solo da parte dei produttori di gelato. Poca domanda, invece, per il latte crudo.

Burro: permetteteci di dire che è una noia totale, con i tre principali bollettini europei invariati. La Germania conferma 4,15 €/kg per il minimo e 4,20 €/kg per il massimo, la Francia conferma i 4,20€/kg e l’Olanda i 4,14 €/kg.

Sul libero mercato, invece, voglia da parte dei venditori di ottenere aumenti, per il momento non ancora ottenuti. Offerte per la merce polacca intorno a 4,10 €/kg; riappaiono i Paesi Baltici che però chiedono 4,20 €/kg, anche se poi accettano cifre più ragionevoli. Attesa da parte degli operatori per vedere cosa segneranno i bollettini mercoledì prossimo, calcolando che all’estero sarà una settimana abbastanza normale.

–  Bollettini del latte in polvere: vivaci in Germania e Francia dove sono segnalati degli aumenti, l’Olanda ha aumentato solo il latte in polvere per l’uso zootecnico e si è portata a livelli decisamente superiori rispetto alle quotazioni tedesche.

Mercato con, per il momento, poca domanda, ma tutti i venditori sono convinti che visti i prezzi mondiali il latte in polvere di origine UE sarà destinato a salire.

Alla 35a aggiudicazione, sono state vendute 33 Tons a un prezzo minimo di 1.660 €/Tons, con un ulteriore aumento rispetto all’asta precedente dove il prezzo fu di 1.641 €/Tons. Sono state richieste 543 Tons a un prezzo comprensivo tra 1.581 e 1.660 €/Tons. Alla prossima asta prevista al 21 maggio p.v. dovrebbero essere quindi disponibili 1.106 Tons.

– Quotazioni del siero in polvere invariate in Germania per l’uso zootecnico, leggermente in aumento per l’uso alimentare, in Olanda invariate e in Francia aumentate leggermente per l’uso zootecnico.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Edamer 3,06€/kg, in calo per il Cheddar a 3,30 €/kg e l’Emmentaler a 4,42 €/kg, stabili per il Gouda a 3,09 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulla produzione di latte e sull’import/export della UE.

    Week 16   Week 15   Week 14   Week 13
       
BURRO (D)   4,15 – 4,20   4,15 – 4,20   4,15 – 4,20   4,10 – 4,20
BURRO (F)   4,20   4,20   4,20   4,15
BURRO (NL)   4,14   4,14   4,12   4,10
SMP USO ALIMENTARE (D)   1880 – 1980   1860 – 1980   1860 – 1980   1860 – 2000
SMP USO ALIMENTARE (F)   1920   1900   1910   1960
SMP USO ALIMENTARE (NL)   1920   1920   1920   1930
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1710 – 1730   1690 – 1710   1680 – 1700   1680 – 1700
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1760   1730   1690   1690
WMP (D)   2880 – 2930   2850 – 2930   2850 – 2900   2760 – 2900
WMP (F)   2940   2920   2880   2920
WMP (NL)   3050   3050   3050   3030
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   890-980   880-970   900-980   900-980
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   740-760   740-760   740-760   750-780
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   760   750   760   760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   750   750   750   770

 

Produzione di latte UE

Si noti che i dati per l’Italia e la Grecia sono stimati e non reali.

A febbraio, la produzione di latte nella UE è diminuita dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2018, dopo cinque cali mensili consecutivi. Nel primo bimestre si è registrato un -1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si prevede che con l’arrivo della primavera la produzione aumenterà.

A febbraio, in Germania la produzione di latte è stata quasi pari a quella del febbraio 2018 (-0,1%), ma significativamente inferiore in Francia (-3%), Italia (-3,7%) e Paesi Bassi (-1,8%) e notevolmente superiore in Irlanda (+ 2,5%), Polonia (+4%) e Gran Bretagna (+3,1%).

Il contenuto di grasso nel latte è leggermente aumentato a febbraio, ma il contenuto di proteine è rimasto invariato.

A febbraio, i prezzi del latte sono rimasti piuttosto stabili e pari a 34,9-35,6 €/100 kg.

Import/export UE

Le esportazioni della UE a febbraio hanno mostrato un quadro variegato.

L’export di SMP è cresciuto del 23,8% febbr.’19/febbr.’18, dopo un +53% genn.’19/genn.18. Il prodotto comunitario rimane molto competitivo sul mercato mondiale, in parte anche a causa delle enormi vendite da parte della Cominutà della merce all’intervento.

A febbraio, l’export di formaggio UE è aumentato del 6% rispetto al febbraio dello scorso anno, mentre nel primo bimestre è aumentato del 7,2% rispetto allo stesso periodo 2018.

Tuttavia, le esportazioni di burro continuano a calare, -17,2% febbr.’19/febbr.’18, nonostante il prodotto UE sia attualmente il più competitivo. Anche le esportazioni di WMP sono diminuite, -33,7% febbr.’19/febbr.’18 e -22,4% genn-febbr.’19/genn-febbr.’18, nonostante l’origine UE sia la più competitiva a livello mondiale.

Le esportazioni di siero di latte in polvere sono diminuite del 4,8% febbr.’19/febbr.’18 e del 5,6% genn-febbr.’19/genn-febbr.’18. Probabilmente caleranno ancora a causa dell’abbattimento dei suini cinesi colpiti dalla peste suina africana.

Le esportazioni di latte liquido e panna sono aumentate rispettivamente del 24,7% e dell’1,4% febbr.’19/febbr.’18. Esse dipendono dall’import cinese poiché è di gran lunga la destinazione principale per entrambi i prodotti.

Le altre esportazione UE febbr.’19/febbr.’18 sono state: butteroil -35,5%, lattosio +23,4%, caseina/ati 0%, latte artificiale -7,7%.

Le importazioni di burro sono aumentate del 46% febbr.’19/febbr.’18, ma i quantitativi complessivi rimangono molto bassi (636 tonnellate). Le principali origini sono la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti.

Le importazioni di formaggio sono diminuite del 5,7% febbr.’19/febbr.’18, ma nel primo bimestre restano abbastanza invariate (+ 0,3%) in seguito all’aumento di gennaio. Le importazioni di caseina/ati sono aumentate del 26,9% febbr.’19/febbr.’18.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI