ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 15 – 21 GIUGNO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Sembra che qualcosa si stia svegliando. Offerte di latte crudo estero un po’ in aumento a 0,42 €/kg, lo scremato addirittura a 0,24 €/kg e  crema trattata a 1,82 €/kg.

Anche sul mercato nazionale prezzi tutti in aumento con latte crudo trattato a 0,44-0,45 €/kg partenza, lo scremato a 0,26-0,27 €/kg e la crema di qualità trattata sempre 0,04-0,05 €/kg sopra il bollettino.

Questi aumenti sono dovuti in gran parte alla diminuzione della raccolta di latte ma soprattutto al calo del tenore della materia grassa nel latte.

A causa dei suddetti motivi, la disponibilità è molto scarsa. In Italia, oltretutto, tutti continuano a produrre Grana Padano ed ecco quindi la poca disponibilità di latte crudo.

– Bollettino di Kempten del burro continua il suo avvicinamento a quelli che sono i prezzi reali, con una diminuzione di € 0,05 sia sul massimo che sul minimo, oggi rispettivamente 3,75-3,90 €/kg, con un prezzo medio quindi di 3,825 €/kg. Anche l’Olanda è scesa di € 0,05 portandosi a 3,80 €/kg. La Francia resta invariata a 4,05 €/kg. Viene da domandarsi se abbia ancora senso riportare il valore del bollettino francese per quanto riguarda il burro.

Le offerte sono per burro tedesco e olandese 3,70 €/kg reso Nord Italia, burro di centrifuga polacco 3,45 €/kg, vi sono poi offerte di burro di siero inglese e/o danese a 3,40 €/kg. Sarà forse per l’aumento della crema, sarà forse per questi prezzi ma comincia a risvegliarsi l’interesse da parte dei compratori.

Ulteriore calo dei prezzi sull’asta GDT che sul burro sono diminuiti del 5,7% dopo aver perso già due settimane fa il 10,3%, e sul concentrato del 3,3%.

–  A Kempten diminuzione sia del latte in polvere intero che dello scremato per uso alimentare. Anche l’Olanda si comporta alla stessa maniera ma diminuisce anche lo scremato per uso zootecnico. La Francia resta invariata. La Francia resta invariata. Inutile dirlo, a valori sempre più alti del bollettino tedesco e olandese.

Continuano ad esserci alcune latterie con leggeri ritardi per rispettare vecchi contratti, diciamo anche a prezzi per i fornitori svantaggiosi, in compenso però, forse per un leggero calo delle esportazioni, comincia ad esserci un po’ più di disponibilità per merce fresca e non ancora contrattualizzata.

All’asta GDT il latte scremato è diminuito del 3,5% e il latte intero in polvere del 4,3%.

– Bollettini del siero in polvere invariati per l’uso zootecnico sia in Germania che in Olanda. In Germania leggermente in aumento il siero per uso alimentare. La Francia, dopo aver scandalosamente aumentato la settimana scorsa mentre gli altri erano fermi, questa settimana è scesa nuovamente restando comunque tanto per cambiare a livelli più alti degli altri due bollettini che teniamo in considerazione.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per il Cheddar a 3,11 €/kg, in aumento per l’Edamer 3,06 €/kg e l’Emmentaler a 4,39 €/kg, stabili per il Gouda a 3,07 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un aumento per il Grana Padano a Milano e Cremona, e per il Pecorino Romano a Milano.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export della UE.

    Week 25   Week 24   Week 23   Week 22
       
BURRO (D)   3,75 – 3,90   3,80 – 3,95   3,95 – 4,05   3,95 – 4,10
BURRO (F)   4,05   4,05   4,15   4,15
BURRO (NL)   3,80   3,85   3,89   3,99
SMP USO ALIMENTARE (D)   2000 – 2130   2050 – 2150   2050 – 2170   2050 – 2170
SMP USO ALIMENTARE (F)   2150   2150   2150   2120
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2070   2100   2120   2090
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1870 – 1900   1870 – 1900   1890 – 1920   1890 – 1920
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1890   1900   1920   1920
WMP (D)   2900 – 2980   2950 – 3000   2980 – 3030   2980 – 3030
WMP (F)   3100   3100   3050   3050
WMP (NL)   2860   2910   2950   2950
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   860-930   860-920   850-950   850-950
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   680-710   680-710   680-710   700-730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   730   740   710   720
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   710   710   720   720

 

Import /export UE

Dopo un marzo debole, l’export in aprile ha recuperato per quasi tutti i prodotti lattiero-caseari. Sembra che negli ultimi mesi la UE sia stata in grado di capitalizzare gli enormi differenziali di prezzo rispetto ai prodotti di origine USA e Oceania. Nel primo quadrimestre 2019, le esportazioni di prodotti lattiero-caseari comunitari sono aumentate del 7,5% in valore (euro) rispetto allo stesso periodo 2018.

Le esportazioni di latte scremato in polvere sono tornate a salire, +30,7% apr.’19/apr.’18 e +33,9% genn-apr.’19/genn-apr.’18. Nel 2019, i principali Paesi acquirenti sono Cina (11,3%), Indonesia (10,2%) e Algeria (10%). Sono riprese anche le esportazioni verso il Messico.

Le esportazioni di formaggio UE ad aprile sono aumentate del 3,7% rispetto ad aprile 2018, mentre nel primo quadrimestre del 2,7% rispetto allo stesso periodo 2018. Nel 2019, i principali Paesi acquirenti sono Stati Uniti, Giappone e Svizzera; Arabia Saudita, Corea del Sud e Australia hanno calato i quantitativi acquistati.

Il burro UE è stato il più competitivo a livello mondiale negli ultimi mesi, anche se le sue esportazioni sono diminuite nel primo trimestre. Ad aprile sono però aumentate del 25% rispetto all’aprile 2018. Nel 2019, l’export di burro comunitario è aumentato significativamente verso gli Stati Uniti e il Giappone, rispettivamente la 1a e la 2a destinazione della UE. La 3a destinazione è la Cina (6%).

Le esportazioni di siero di latte in polvere sono diminuite del 3,7% apr.’19/apr.’18 ma sono aumentate del 4,2% genn-apr.’19/genn-apr.’18. Tale aumento significa che la UE non sta subendo il calo dell’import cinese e che sta ancora beneficiando della tariffa di ritorsione del 25% che la Cina ha messo sul prodotto statunitense. Nel 2019 è diminuito l’export di siero comunitario verso Indonesia, Malesia, Nuova Zelanda e Vietnam.

Le esportazioni di WMP continuano a calare, -22,8% apr.’19/apr.’18 e -25,15 genn-apr.’19/genn-apr.’18. Nel 2019, il WMP della UE ha perso quote di mercato sia in Oman (-32%) che in Algeria, le principali destinazioni.

Le esportazioni di latte e panna liquide sono aumentate rispettivamente del 32,8% e del 7,4% apr.’19/apr.’18. Sono aumentati i quantitativi venduti in Cina (circa +60%), in Libia (+170%), in Corea del Sud e in Arabia Saudita.

Le altre esportazioni della UE apr.’19/apr.’18 sono state: butteroil -26,2%, lattosio +8,6%, caseine/ati -9,3%, infant formula +1,7%.

Le importazioni di burro in aprile sono fortemente aumentate, +145,6%, rispetto ad aprile 2018 (che aveva però registrato quantitativi molti bassi), nonostante i prezzi fossero molto competitivi in confronto a quelli al burro statunitense e dell’Oceania. Nel 2019, più della metà del burro è stato importato dalla Nuova Zelanda (56,1%), quasi 1/3 dall’Ucraina (31,3%) e circa il 10% dagli Stati Uniti (+180% rispetto al 2018). Inoltre, la Bielorussia ha esportato per la prima volta 40 tonnellate di burro verso la UE.

Le importazioni di formaggio sono aumentate del 19,4% apr.’19/apr.’18 e del 4,4% genn-apr.’19/genn-apr.’18. Il principale fornitore è la Svizzera (88,5%). Le importazioni di caseina/ati sono aumentate dell’1,1% apr.’19/apr.’18 e del 32,4% genn-apr.’19/genn-apr.’18; le principali origini sono Nuova Zelanda (76,5%) e Ucraina (16%).

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI