ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 16-22 FEBBRAIO 2019

By 22 febbraio 2019Dairy, Mercato

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Forse forse si cominciano a svelare i motivi dell’indecisione e della stanchezza del mercato della settimana scorsa. Niente di così evidente sul latte liquido, più o meno stabile ai livelli della settimana precedente, con prezzi che vanno tra i 0,36 e i 0,38 €/kg reso Nord Italia. Leggero calo delle quotazioni per il latte scremato. Invece, malgrado i prezzi del burro vedano cali nei bollettini, la crema è un po’ in rialzo, con quotazioni che arrivano fino a oltre 1,90 €/kg.

Sul mercato nazionale, latte praticamente stabile tra 0,42 e 0,43 €/kg. La crema di qualità viene trattata a quasi 2,00 €/kg. Gli aumenti della crema sono probabilmente in parte dovuti al continuo aumento del prezzo del latte in polvere intero che è poi il prodotto più ricercato sui mercati mondiali, e questo potrebbe far cambiare gli scenari anche sul burro.

– Bollettini del burro: Kempten ha registrato questa settimana una diminuzione di € 0,05 sul minimo e di € 0,10 sul massimo, quotando 4,20 €/kg il primo e 4,40 €/kg il secondo. L’Olanda, dopo un ribasso di € 0,13, si porta a 4,17 €/kg. La Francia resta invariata a 4,50 €/kg. Abbiamo più volte però fatto presente che i bollettini rispecchiano il mercato sempre con un certo ritardo. Se fino all’inizio di questa settimana si pensava ad una crema debole e ad un burro ancora più fiacco, già tra ieri e oggi le sensazioni cominciano a cambiare.

Sul mercato si intravede molto scetticismo sull’andamento del burro e qualche operatore è convinto che ormai i prezzi minimi del burro così come della crema siano stati raggiunti.

Già sul mercato qualcuno sta facendo retromarcia e non offre più a prezzi che fino a lunedì sembravano poter essere addirittura trattabili.

–  Sui principali bollettini del latte in polvere che prendiamo in considerazione, in aumento i prezzi sia dello scremato che dell’intero.

Questi aumenti sono di gran lunga più alti se qualche cliente ha bisogno di coprirsi sia sul breve che sul lungo periodo, con venditori che, un po’ spaventati dalle basse consegne e un po’ gasati da questi aumenti, parlano ormai di prezzi compresi tra 2.200 e 2.250 €/Tons. I compratori restano scettici  venendo da periodi con prezzi di gran lunga inferiori.

La 33a aggiudicazione del latte in polvere DI intervento di questa settimana è andata bene, con 1.784 Tons aggiudicate sulle 3.000 disponibili, quantitativo di 3 volte più alto rispetto a quello venduto due settimane fa e oltretutto con un aumento del prezzo minimo da 1.622 a 1.631 €/Tons.

– In Germania aumento dei listini per il siero in polvere alimentare e ribasso per lo zootecnico, in Olanda stabile e in Francia in calo per la seconda settimana consecutiva.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi stabili per il Cheddar a 3,20 €/kg e il calo per l’Edamer a 3,06 €/kg, il Gouda a 3,08 €/kg e l’Emmentaler a 4,40 €/kg.

In Italia, in aumento solo alcune voci del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nelle principali borse merci.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulle produzioni lattiero-casearie UE e sulla produzione mondiale di latte.

    Week 8   Week 7   Week 6   Week 5
       
BURRO (D)   4,20 – 4,40   4,25 – 4,50   4,30 – 4,55   4,35 – 4,55
BURRO (F)   4,50   4,50   4,56   4,56
BURRO (NL)   4,17   4,30   4,36   4,39
SMP USO ALIMENTARE (D)   1925 – 2025   1875 – 2025   1900 – 2000   1880 – 1980
SMP USO ALIMENTARE (F)   1970   1970   1970   1960
SMP USO ALIMENTARE (NL)   1970   1930   1930   1950
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1700 – 1730   1670 – 1700   1670 – 1700   1670 – 1700
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1710   1660   1660   1680
WMP (D)   2875 – 2975   2850 – 2975   2850 – 2950   2850 – 2950
WMP (F)   2910   2860   2860   2780
WMP (NL)   2950   2900   2900   2870
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   900-980   890-960   900-970   890-940
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   790 810   800-820   820-840   830-850
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   800   820   830   810
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   820   820   840   840

 

Produzioni UE

Da settembre, la produzione di latte nella UE è in calo e a dicembre è diminuita ancora dell’1% rispetto al dicembre 2017. Nel 2018, l’aumento è stato solo dello 0,9% rispetto al 2017. A dicembre la raccolta di latte è diminuita nei principali Stati membri produttori (FR -3,2%, DE -1,4%, NL -6,2%), ma è aumentata in Irlanda +24,8%, Belgio +1,4%, Polonia +2,8% e Regno Unito +1,2%.

Il contenuto di sostanza solida nel latte è tornato più stabile. Il numero di vacche da latte nella UE è diminuito di circa l’1,6% e attualmente è di 22,94 milioni di capi.

Contrariamente alla tendenza generale, la produzione di latte biologico è nuovamente aumentata nel 2018, in particolare in Germania, Francia, Danimarca, Austria e Finlandia (in media +20,7%) e rappresenta il 3-4% delle consegne totali.

Con meno latte disponibile, anche la produzione dei principali prodotti lattiero-caseari è diminuita, tranne quella del formaggio che ha registrato un aumento dello 0,2% a dicembre e dello 0,4% nel 2018 rispetto agli stessi periodi 2017.

La produzione di burro è leggermente diminuita a dicembre (-0,2%), ma i volumi complessivi nel 2018 sono aumentati dello 0,2% rispetto all’anno precedente. A dicembre, rispetto al dicembre 2017, la produzione è aumentata in Irlanda +16,9%, Germania +0,9% e Polonia +8,4%, ma è calata in Francia -3,6% e in Olanda-12,8%.

La produzione di SMP nel 2018 è calata dell’1,6% rispetto al 2017 e a dicembre dell’1,8% rispetto allo stesso mese 2017, mentre quella del WMP del 6,9% nel 2018 e del 5,2% in dicembre. La diminuzione della produzione di WMP è dovuta probabilmente alla scarsa competitività della merce comunitaria e alla sua sostituzione con grassi vegetali.

Le altre produzioni dic.18/dic.’17 sono state: latte fermentato -0,2%, latte alimentare -4,8%, latte concentrato + 9,7%, crema per consumo diretto -2,3%.

Produzione mondiale di latte

La produzione di latte a livello mondiale sta rallentando tranne che in Nuova Zelanda, che nel 2018 è aumentata del 2,3% rispetto al 2017, a gennaio del 7,7% rispetto al gennaio 2018 e del 4,9% nella stagione 2018/19 fino ad oggi.

Le condizioni meteorologiche molto sfavorevoli, in particolare il caldo estremo, hanno avuto un impatto molto negativo sulla raccolta di latte in Australia negli ultimi 6 mesi. Nel 2018 è diminuita del 2% rispetto al 2017 e del 7% dic.’18/dic.’17.

Anche in Uruguay la crescita della produzione lattiera ha subito un rallentamento, ma è ancora in crescita e si è attestata a +0,8% dic.’18/dic.’17 e a +6% 2018/2017. Sembra che El Nino e altri fenomeni meteorologici abbiano influenzato la produzione di latte in Sud America, soprattutto in Argentina, dove è diminuita del -2,1% dic.’18/dic.’17.

I dati sulla produzione di latte di dicembre negli Stati Uniti non sono ancora disponibili.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI