ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 18-24 MAGGIO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Sembrerebbe questa essere stata una settimana calante, alla faccia di tutti coloro che sperano in rialzi. La crema tedesca viene trattata a 1,80 €/kg. Latte crudo tedesco offerto a 0,35 €/kg e lo scremato trattato a 0,15 €/kg. Suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.

Problemi di disponibilità non ve ne sono né in Nord Europa nè in Italia, dove però si realizzano prezzi molto più alti, malgrado la domanda non sia per niente alta. Sul mercato nazionale, la crema di latte di qualità viene trattata al prezzo del bollettino, il latte crudo sembra aver toccato ormai i  0,40 €/kg e lo scremato continua ad essere trattato a 0,20 €/kg. Questi prezzi sono da intendersi partenza.

A discapito dei prezzi alti, sembra che la domanda sia relativamente debole, ma comunque tutti registrano un leggero calo di raccolta e quindi, anche se la domanda è debole, va bene così.

– Dopo settimane di stabilità, sia i bollettini francese che tedesco registrano un calo delle quotazioni del burro di € 0,05 e l’Olanda di € 0,07. Kempten passa da 4,05-4,20 €/kg a 4,00-4,15 €/kg, l’Olanda da 4,11 €/kg a 4,04 €/kg e la Francia da 4,30 €/kg a 4,25 €/kg.

Forse finalmente i bollettini si stanno avvicinando al mercato reale, il quale però non sta calando ulteriormente e resta ai prezzi della scorsa settimana, con il burro tedesco attorno a 4,20 €/kg ma senza nessuna domanda anche a detta degli stessi produttori tedeschi che sperano in un po’ di richiesta dopo il Ramadan; il polacco offerto a 3,90 €/kg e il burro di siero estero offerto intorno a 3,75 €/kg. A 3,75 €/kg si può trovare anche il burro di centrifuga salato Islandese.

–  I tre bollettini del latte in polvere presi in considerazione fanno segnare dei rialzi per l’uso alimentare, però solo la quotazione tedesca aumenta anche per l’uso zootecnico, mentre il francese e l’olandese restano invariati.

Sul mercato vi sono grossi problemi nel reperire merce al punto che si sta facendo fuori anche la polvere di qualche mese che era nei magazzini delle latterie.

Martedì, su 1.106 Tons ancora disponibili all’intervento, ne sono state aggiudicate 899 a un prezzo minimo di 1.675 €/Ton, con un ulteriore aumento rispetto all’asta precedente di 15 €/Ton. Alla prossima, e probabilmente ultima, asta dovrebbero essere quindi disponibili 207 Tons.

Sempre martedì si è tenuto il Global Dairy Trade, dove il latte in polvere scremato è stato trattato leggermente al rialzo, mentre invece dopo molte settimane le quotazioni di burro e burro concentrato hanno segnato dei ribassi.

– Il siero in polvere è in ribasso sia sul bollettino tedesco che francese, che si sono allineati a quello olandese, rimasto invariato.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Edamer 3,07 €/kg e il Gouda a 3,12 €/kg, stabili per il Cheddar a 3,20 €/kg e l’Emmentaler a 4,43 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un aumento di € 0,10 per il Pecorino Romano a Milano.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulla produzione di latte della UE e degli altri principali esportatori mondiali.

    Week 21   Week 20   Week 19   Week 18
       
BURRO (D)   4,00 – 4,15   4,05 – 4,20   4,10 – 4,20   4,15 – 4,20
BURRO (F)   4,25   4,30   4,30   4,30
BURRO (NL)   4,04   4,11   4,14   4,14
SMP USO ALIMENTARE (D)   2050 – 2170   2020 – 2120   2000 – 2100   1950 – 2050
SMP USO ALIMENTARE (F)   2100   2080   2020   1970
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2060   2050   2000   1950
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1890 – 1920   1880 – 1910   1850 – 1880   1780 – 1800
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1910   1910   1880   1830
WMP (D)   2980 – 3030   2980 – 3030   2950 – 3000   2950 – 3000
WMP (F)   3000   3000   3000   2950
WMP (NL)   2990   2990   3030   3030
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   850-950   850-960   870-940   870-950
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   710-750   720-750   730-760   730-770
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   730   760   760   760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   730   730   730   750

 

Produzione di latte UE

Si noti che i dati comprendono anche le stime di Italia, Grecia, Spagna e Polonia.

Dopo 5 mesi consecutivi di diminuzioni, a marzo la produzione di latte UE si è ripresa, +1% rispetto al marzo 2018, portando il primo trimestre 2019 a -0,1% rispetto allo stesso periodo 2018. In alcuni Stati membri, la raccolta di latte è rimasta ancora negativa (Francia -0,8%, Italia -3,1%, Olanda -2,4%), ma è stata più che compensata dalla crescita in altri Paesi UE quali Germania +1,2%, Irlanda +11,1%, Polonia +3,6% e Regno Unito +4,1%.

Il prezzo medio del latte UE franco azienda è sceso da febbraio a marzo di € 0,50 andando a 34,40 €/100 kg, ma la stima per aprile è leggermente superiore, 34,50 €/100 kg. A questi prezzi, ci si potrebbe aspettare una raccolta di latte più abbondante durante il picco stagionale rispetto rispetto all’anno scorso.

La produzione di burro ha continuato ad aumentare e ha registrato un +1,9% mar’19/mar’18 e un +0,8% genn-mar’19/genn-mar’18. Tuttavia, la Francia, che insieme alla Germania produce quasi la metà del burro UE, ha prodotto il 9% in meno di burro mar’19/mar’18 (DE +2,9%).

A marzo, la produzione di formaggio è diminuita del -2,4% su base annua (-0,1% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo 2018) a causa dei cali notevoli in BE, DK, DE, ES, FR, IT e PL.

La produzione di SMP e WMP è calata, rispettivamente -0,1% e -4,5% mar’19/mar’18 e -3,2% e -10,6% genn-mar’19/genn-mar’18.

Le altre produzioni di marzo rispetto al marzo 2018 sono state: latte fermentato -1,6%, latte alimentare -3,9%, latte concentrato +8%, crema per consumo diretto -6,2%.

Produzione di latte dei principali esportatori

Al contrario della UE, a marzo la produzione di latte dei principali esportatori è continuata a diminuire.

In Sud America, dopo un 2018 forte, si sono registrati cali notevoli. In Uruguay, per esempio, la produzione è scesa dell’8,2% mar’19/mar’18 e dell’8,7% genn-mar’19/genn-mar’18, principalmente a causa delle condizioni climatiche avverse.

La siccità, che pare persisterà ancora, continua a rallentare la produzione di latte in Australia, -10,6% mar’19/mar’18 e dell’11,3% genn-mar’19/genn-mar’18.

Negli Stati Uniti, la produzione è praticamente stabile, -0,6% in marzo e +0,1% in aprile rispetto agli stessi mesi 2018. Ad Occidente viene raccolto molto latte, a Oriente è molto scarso. In generale, è stato ridotto il numero dei capi allevati.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI