ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 2 – 8 MARZO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Anche in questa settimana a farla da padrona è l’incertezza. Se un giorno pensi che il mercato possa avere un andamento, il giorno dopo, visto quel che succede, pensi che possa avere un andamento contrario. La crema, che due settimane fa veniva trattata a 1,95 €/kg reso Italia, settimana scorsa a 1,90 €/kg, mercoledì mattina si è cominciata a trattarla a 1,88 €/kg per poi finire a mercoledì sera a 1,80 €/kg, ma già giovedì qualche venditore accennava a 1,84. Il latte tedesco questa settimana è stato trattato anche a 0,35-0,36€/kg e lo scremato a 0,16 €/kg, prezzi franco arrivo.

Sul mercato nazionale, panna di qualità trattata sempre intorno ai 2,00 €/kg partenza ma anche oltre. Il latte crudo continua ad essere trattato intorno ai 0,41-0,42 €/kg e lo scremato addirittura fino a 0,24 €/kg partenza.

La raccolta in Germania è tornata uguale a quella dell’anno scorso, ciò non toglie che alcune delle più grandi latterie cooperative tedesche affermino che sarà un miracolo se riusciranno a rispettare i contratti già in essere. In Italia, la raccolta è un po’ aumentata, ma qualche latteria nota una diminuzione del valore di grasso.

– Il bollettino del burro di Kempten, dopo il ribasso di settimana scorsa, è rimasto invariato a 4,05 e 4,30 €/kg. L’Olanda è calata di € 0,03 e da 4,10 €/kg si è portata a 4,07 €/kg. La Francia finalmente ha ribassato il suo prezzo da 4,50 a 4,25 €/kg.

Sul libero mercato, dopo gli aumenti di Fonterra, sembra un po’ ripartito l’export soprattutto verso Paesi arabi. Per il resto, offerte di burro di centrifuga tedesco tra 4,10  e 4,20 €/kg, burro polacco di centrifuga a 4,00 €/kg e burro di siero, svedese, tedesco o polacco, tra i 3,50 e i 3,60 €/kg franco arrivo.  Come dicevo, con un mercato del genere sembra assolutamente sconsigliabile fare previsioni di alcun genere.

–  Questa settimana fiacchi anche i bollettini del latte in polvere, dove compare spesso la freccia rossa al ribasso. Ciò non toglie che i venditori siano ancora ottimisti, con offerte nel caso di merce tedesca di prima qualità che oscillano attorno ai 2,20 €/kg. Sicuramente, in parte questo ottimismo è dato dai contratti in export , ma in parte anche dalla poca disponibilità di materia prima.

L’asta per la poca merce restante ex intervento si terrà martedì prossimo.

– Settimana alquanto mesta per il siero in polvere, che segna frecce rosse ben marcate verso il basso sui tre principali bollettini comunitari da noi presi in considerazione.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per il Cheddar a 3,19 €/kg, l’Edamer a 3,04 €/kg e l’Emmentaler a 4,37€/kg, in aumento per il Gouda a 3,08 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’export della Nuova Zelanda e dell’Argentina.

Week 10 Week 9 Week 8 Week 7
BURRO (D) 4,05 – 4,30 4,05 – 4,30 4,20 – 4,40 4,25 – 4,50
BURRO (F) 4,25 4,50 4,50 4,50
BURRO (NL) 4,07 4,10 4,17 4,30
SMP USO ALIMENTARE (D) 1925 – 2025 1925 – 2025 1925 – 2025 1875 – 2025
SMP USO ALIMENTARE (F) 2000 2000 1970 1970
SMP USO ALIMENTARE (NL) 1970 1970 1970 1930
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1720 – 1740 1730 – 1750 1700 – 1730 1670 – 1700
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1750 1770 1710 1660
WMP (D) 2780 – 2880 2830 – 2930 2875 – 2975 2850 – 2975
WMP (F) 2950 3000 2910 2860
WMP (NL) 3000 2950 2950 2900
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 890-960 900-980 900-980 890-960
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 780 800 790 810 790 810 800-820
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 800 820 800 820
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 800 810 820 820

 

Export Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è una potenza per quanto riguarda l’export lattiero-caseario e per il latte ha un’autosufficienza dell’823%. A gennaio, le esportazioni di prodotti lattiero-caseari sono aumentate, in valore, di quasi il 4% rispetto al gennaio 2018.

L’export di WMP è aumentato del 17,6% genn.’19/genn.’18 e le principali destinazioni sono state Cina (22,2%), Algeria (14,3%), Bangladesh (7, 8%), Thailandia (6,9%) e Vietnam (5,9%).

Le esportazioni di materia grassa del latte sono in aumento: burro +29,9% e butteroil +67,4% genn.’19/genn.’18. La Nuova Zelanda è il primo esportatore mondiale di burro e a gennaio l’ha venduto principalmente in Russia (14%), Emirati Arabi Uniti (11,6%), Cina (11%), Australia (9,5%), Giappone (6,1%) e Marocco (5,8%).

A gennaio, le esportazioni di latte scremato in polvere sono aumentate del 7,3% in più rispetto a gennaio dello scorso anno e sono state favorite dai prezzi molto competitivi.

L’export di formaggio, invece, è calato del 2%, probabilmente a causa dei prezzi poco competitivi rispetto a quelli statunitensi ed europei.

Le esportazioni neozelandesi di lattosio e di siero di latte, comunque piuttosto scarse, sono diminuite rispetto a gennaio 2018 (-42,8% e -51%).

Export Argentina

L’export lattiero-caseario dell’Argentina nel secondo semestre 2018 e a gennaio 2019 è stato molto forte grazie soprattutto all’abbondante produzione di latte e alla svalutazione del Peso.

Le esportazioni di formaggio e burro sono aumentate rispettivamente del 28,3% e del 157,1% genn.’19/genn.’18. La maggior parte del formaggio viene venduto in Brasile (31%), Cile (18,7%) e Russia (9,1%) e la maggior parte del burro in Brasile.

Quantitativamente, il primo esportatore mondiale di WMP è l’Argentina (9.305 tonnellate a gennaio, +20,2%), seguita da Brasile (56,5%) e Algeria (30,1%). Nel 2018, le esportazioni di WMP argentino sono aumentate di oltre il 91% rispetto al 2017, raggiungendo le 135.433 Tons. A gennaio, la crescita delle esportazioni di WMP è rallentata a causa della diminuzione della raccolta di latte, degli stoccaggi e della domanda dall’Algeria.

Le esportazioni di siero di latte in polvere sono diminuite del 3,6% genn.’19/genn.’18.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI