ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 20-26 LUGLIO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Continua questa situazione in cui la forbice tra i prezzi nazionali e quelli esteri si allarga. In Italia il latte crudo è quotato ancora intorno a 0,45 €/kg partenza, la crema di qualità più o meno ai livelli del bollettino partenza, latte scremato intorno ai livelli della settimana scorsa.

All’estero, invece, Germania in testa, il latte crudo è calato fino a 0,39-0,40 €/kg consegnato Nord Italia, la crema che martedì era stata trattata addirittura a 155, tra mercoledì e giovedì si è attestata tra 1,62 e 1,64 €/kg reso Nord Italia. Scremato anche qui più o meno agli stessi livelli della settimana scorsa. Probabilmente dopo questa settimana bollente in tutta Europa, 40°C anche in Francia, Germania e Olanda, settimana prossima potremmo assistere a un andamento dei prezzi opposto vista la diminuzione di produzione.

– Il bollettino del burro di Kempten conferma i prezzi della settimana scorsa, 3,55 €/kg il minimo e 3,85 €/kg il massimo, così come il bollettino francese che conferma i 3,80 €/kg. La quotazione ufficiale olandese è invece calata di € 0,06 portandosi a 3,52 €/kg, ben € 0,18 più bassa del prezzo medio di Kempten che è 3,70 €/kg. Nessuno si ricorda sia mai accaduto che tra il bollettino tedesco e quello olandese ci fosse una tale differenza e soprattutto a favore del primo. C’è da dire che sia sul mercato olandese che su quello belga gli operatori sono estremante preoccupati della grossa disponibilità di merce.

Sul mercato libero prezzi ancora leggermente in calo con gli operatori che offrono il burro di siero, non solo polacco ma anche inglese e irlandese,  a 3,30 €/kg e poi aggiungono: “portami ordini”.

–  Bollettini del latte in polvere in leggero ribasso in Germania per il latte intero, invariato il latte scremato sia alimentare che zootecnico. In Olanda rialzo per il WMP, l’SMP alimentare e invariato lo zootecnico. In Francia ribasso per l’SMP e invariato il WMP.

Molta preoccupazione/speranza da parte degli operatori perchè essendo finita la merce dell’intervento ora anche l’uso zootecnico si rivolgerà al mercato del fresco. I clienti cominciano ad aver voglia di comperare, ma sul mercato vi sono offerte molto differenti che vanno da 2,10 a 2,28 €/kg reso Nord Italia.

Siero in polvere: sul bollettino tedesco stabile l’uso zootecnico, in rialzo l’alimentare, l’olandese ribassa per l’uso zootecnico e incredibilmente anche il bollettino francese ribassa, addirittura di ben € 0,60 portandosi a livello del bollettino olandese, più basso e di tanto la quotazione ufficiale tedesca. Forse qualcuno non sarà d’accordo con la nostra teoria, ma anni fa, quando il latte in polvere costava troppo caro, diminuiva la percentuale di latte a favore dell’aumento della percentuale di siero. Che questo possa dare un po’ di respiro al mercato del siero così depresso?

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’Emmentaler a 4,41 €/kg, l’Edamer 3,05 €/kg, il Gouda a 3,06 €/kg e il Cheddar a 3,08 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulla produzione di latte nella UE e nei principali Paesi esportatori.

    Week 30   Week 29   Week 28   Week 27
       
BURRO (D)   3,55 – 3,85   3,55 – 3,85   3,65 – 3,85   3,65 – 3,85
BURRO (F)   3,80   3,80   3,80   3,90
BURRO (NL)   3,52   3,58   3,60   3,63
SMP USO ALIMENTARE (D)   2000 – 2150   2000 – 2150   2000 – 2150   2000 – 2150
SMP USO ALIMENTARE (F)   2100   2150   2150   2150
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2050   2070   2040   2030
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1880 – 1900   1880 – 1900   1870 – 1890   1870 – 1890
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1890   1890   1860   1860
WMP (D)   2800 – 2900   2820 – 2920   2850 – 2950   2850 – 2950
WMP (F)   3000   3000   3100   3040
WMP (NL)   2780   2740   2740   2740
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   800-870   780-850   820-870   850-900
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   550-600   550-600   600-650   640-670
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   620   680   680   680
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   610   630   650   670

 

Produzione latte UE

Dopo un aumento nei mesi precedenti, a maggio la produzione di latte nella UE è leggermente calata, -0,1% rispetto al maggio 2018. La situazione è diversa da Paese a Paese in base alla situazione meteorologica, alla disponibilità di mangimi, al numero dei capi e alla normativa ambientale, ed è positiva in BE +1,2%, IE +10,8%, PL +0,3%, UK +1,6%, ma negativa in DE -1,5%, DK -0,9%, FR -1,6%, IT -1,7%, NL -2,5% (dati magg.’19/magg.’18). Nei primi cinque mesi dell’anno la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto allo stesso periodo 2018. La raccolta di latte potrebbe ancora aumentare nei prossimi mesi, tranne in quelli estivi per le ondate di caldo africano.

I prezzi medi del latte alla stalla nella UE sono leggermente calati negli ultimi mesi e sono di circa 0,338 €/kg contro i 0,356 €/kg del gennaio 2019.

La produzione di burro è aumentata del 2,7% magg.’19/magg.’18 e del 2,6% genn-magg’19/genn-magg’18, mentre quella di SMP è cresciuta del 3,6% magg.’19/magg.’18 e dell’1,3% genn-magg’19/genn-magg’18. Quasi la metà dell’SMP è prodotta in Francia (+5,5% magg.’19/magg.’18) e in Germania (-6,7% magg.’19/magg.’18). A maggio si sono registrati anche forti aumenti della produzione di SMP anche nel Regno Unito (+13,6%), Irlanda (+27,7%), Paesi Bassi (+16,9%) e Danimarca (+20%).

La produzione di formaggio è notevolmente diminuita, -1,4% magg.’19/magg.’18, ma resta stabile nei primi cinque mesi dell’anno, +0,2% rispetto allo stesso periodo 2018. Le variazioni nei principali Paesi produttori di formaggio della UE sono state la seguenti a maggio: DE +0,6%, FR 0%, IT -4,3%, NL + 4,4%, PL -1,8%.

Meno materia grassa è quindi stata destinata alla caseificazione, ma più alla produzione di WMP che è infatti cresciuta del 3,1% rispetto al maggio 2018, anche se è ancora in calo del 8,2% genn-magg’19/genn-magg’18.

La produzione UE di altri prodotti lattiero-caseari magg.’19/magg.’18: latte fermentato -4,9%, latte alimentare -1,9%, latte concentrato +3%, crema per il consumo diretto -2%.

Produzione latte principali Paesi esportatori

La produzione di latte sembra attualmente in forte aumento solo in Nuova Zelanda, dove ha registrato un +14,1% nel mese di giugno, anche se è ancora in calo del 0,9% genn-giu’19/genn-giu’18 a causa di una raccolta molto debole a marzo, aprile e maggio. L’aumento della produzione dovrebbe essere legata al miglioramento delle condizioni del suolo e delle precipitazioni.

In Sud America la produzione di latte è ancora significativamente bassa. In Uruguay è diminuita del -10,2% magg.’19/magg.’18 e in Argentina dell’1,7%. Negli ultimi mesi, tuttavia, le condizioni meteorologiche e agricole sono migliorate.

La produzione di latte negli Stati Uniti è scesa nuovamente a giugno (-0,3%), portando allo 0% la variazione genn-giu’19/genn-giu’18. Il calo dovrebbe essere causato alla riduzione dei capi allevati.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI