ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 27 APRILE – 3 MAGGIO 2019

By 3 maggio 2019Senza categoria

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

 

– Due settimane abbastanza intense sulle materia grassa, con prezzi altalenanti, guardando alle offerte che arrivavano, e con i listini ufficiali invariati (tranne la Francia).  La crema estera la settimana scorsa veniva offerta a 1,85 €/kg, questa settimana invece è stata trattata martedì a 1,94 €/kg e giovedì a 1,92 €/kg, con per assurdo martedì venditori olandesi più competitivi e i tedeschi più esosi, ma giovedì la situazione si è invertita completamente. Il latte crudo settimana scorsa offerto in Germania a 0,34-0,35 €/kg, questa settimana 0,36 €/kg. Lo scremato, trattato settimana scorsa a 0,135 €/kg, questa settimana invece a 0,15 €/kg. Ricordiamoci però che la Germania ha una raccolta inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Sul mercato nazionale, richieste di crema di qualità più o meno stabili, in alcuni casi ai livelli del bollettino, ma qualcuno riesce a spuntare anche di più. Domanda proveniente non dai grossi utilizzatori ma dai produttori artigianali di gelato.

Latte nazionale: in aumento lo scremato, dove si ottengono anche dei 0,16 €/kg, mentre il crudo viene invece trattato attorno ai 0,38 €/kg, ma sono in molti a scommettere che nel giro di un paio di settimane si potrebbero vedere degli aumenti anche notevoli.

Burro: bollettini tenutisi regolarmente mercoledì settimana scorsa, invariati il tedesco e l’olandese, il primo 4,15 il minimo e 4,20 €/kg il massimo, il secondo a 4,14 €/kg, e in aumento la Francia di € 0,10 che si porta da 4,20 a 4,30 €/kg, oggi la quotazione più alta nella UE. Anche questa settimana, seppur i tre bollettini siano stati fatti in tre giorni diversi, la Germania il martedì anticipando di un giorno, l’Olanda regolarmente il mercoledì perchè non festeggia il 1° maggio e la Francia con un giorno di ritardo, sono rimasti comunque tutti e tre invariati.

Faccio presente che tanto la situazione olandese quanto la tedesca sono ormai invariate da quattro settimane consecutive. Probabilmente sono anni che non succedeva una cosa del genere.

Per quanto riguarda i prezzi invariati, c’è da notare che anche il prezzo quotato dalla GDO tedesca sia rimasto per maggio a 4,00 €/kg così come era per aprile, seguendo una logica difficilmente comprensibile.

Sul mercato libero le cose sono ben diverse, con il mercato tedesco che resta a livelli di 4,20-4,25 €/kg consegnato, ma il mercato polacco ha cercato di salire la settimana scorsa con qualcuno che addirittura si è spinto a chiedere 4,18 €/kg e altri a 4,10-4,15 €/kg, ma questa settimana vi sono offerte a 4,05 €/kg con venditori che lasciano intendere che si può chiudere a 4,00 €/kg. Bisogna anche tenere conto del fatto che la Polonia è l’unico Stato membro UE ad avere una produzione superiore a quella dell’anno scorso, addirittura arrivando a offrire il suo prodotto anche su mercati dove di solito non si affaccia.

–  Bollettini del latte in polvere in Germania aumentati entrambe le settimane, in Olanda leggero ribasso settimana scorsa per l’intero, che è invece rimasto invariato questa, leggero aumento dello scremato la settimana scorsa e invariato questa. In aumento entrambe le settimane lo zootecnico. Mi permetto di far presente che gran parte del latte in polvere trattato oggi per uso zootecnico è la merce acquistata dai grossi commercianti dall’intervento e che quindi, malgrado un notevole aumento dell’offerta, stia comunque crescendo di prezzo, sicuramente trainata dall’aumento dell’uso alimentare che gode di ottime esportazioni. Sul bollettino francese, aumentato settimana scorsa il latte intero, che è rimasto invariato questa; entrambe le settimane aumento dell’alimentare.

Su mercato libero, la situazione vede invece prezzi in alcuni casi stabili e in altri in leggero aumento ma con le latterie che a causa della scarsità di merce non sanno né per quando né a quanto offrire.

Quella che sembra una situazione assurda, è che in Germania è aumentata la produzione dei formaggi a scapito di quella di latte in polvere e burro.

– Bollettini del siero in polvere invariati sia in Olanda che in Francia in entrambe le settimane. In Germania è rimasto invariato la settimana scorsa quello per l’uso zootecnico ed era in calo quello per l’uso alimentare, mentre questa settimana ha pensato bene di diminuire il prezzo minimo dello zootecnico aumentando in prezzo massimo, ha quindi aumentato il delta non mutando la media, lasciando invece per l’uso alimentare invariato il prezzo minimo e diminuito il prezzo massimo.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per il Gouda a 3,09 €/kg, in calo per l’Edamer 3,06€/kg e l’Emmentaler a 4,38 €/kg, stabili per il Cheddar a 3,25 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un aumento di € 0,20 per il Pecorino Romano a Milano.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’export neozelandese e sull’import giapponese.

    Week 18   Week 17   Week 16   Week 15
       
BURRO (D)   4,15 – 4,20   4,15 – 4,20   4,15 – 4,20   4,15 – 4,20
BURRO (F)   4,30   4,30   4,20   4,20
BURRO (NL)   4,14   4,14   4,14   4,14
SMP USO ALIMENTARE (D)   1950 – 2050   1900 – 2000   1880 – 1980   1860 – 1980
SMP USO ALIMENTARE (F)   1970   1950   1920   1900
SMP USO ALIMENTARE (NL)   1950   1950   1920   1920
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1780 – 1800   1730 – 1750   1710 – 1730   1690 – 1710
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1830   1790   1760   1730
WMP (D)   2950 – 3000   2900 – 2950   2880 – 2930   2850 – 2930
WMP (F)   2950   2950   2940   2920
WMP (NL)   3030   3030   3050   3050
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   870-950   870-970   890-980   880-970
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   730-770   740-760   740-760   740-760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   760   760   760   750
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   750   750   750   750

 

Esportazioni della Nuova Zelanda

Le esportazioni di prodotti lattiero-caseari neozelandesi nel primo trimestre 2019 sono aumentate del 13% in termini di valori (USD) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La Nuova Zelanda ha esportato +40,9% di WMP mar’19/mar’18, e +26,1% nel primo trimestre 2019 sullo stesso periodo 2018. Le principali destinazioni sono state Cina (27,7%), Algeria (12,4%), Bangladesh (6,6%), Thailandia (5,6%) e Sri Lanka (4,9%).

Anche le esportazioni di formaggio neozelandese sono state molto forti a marzo, +27,8% rispetto a marzo 2018, e le principali destinazioni sono state Giappone, Australia e Cina, seguite da alcuni Paesi del sud-est asiatico.

Le esportazioni di burro in compenso sono diminuite del 7,7% mar’19/mar’18 a causa di un calo da parte dei tre principali importatori che sono Cina, Iran e Australia.

Le altre esportazioni neozelandesi mar’19/mar’18 sono state: SMP +2,9%, butteroil +22,7%, siero di latte in polvere -6,2%, lattosio +34,8%, caseina/ati -10,6%.

Importazioni giapponesi

L’aumento dei consumi lattiero-caseari stanno spingendo le importazioni giapponesi. L’import di formaggio a marzo è calato del 2,7% rispetto al marzo 2018, ma è aumentato del 5,2% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le principali origini, sia del formaggio che del SMP, sono Australia (32,2%), UE (31,9%), Nuova Zelanda (23%) e Stati Uniti (11,1%).

Le importazioni di latte scremato in polvere sono diminuite dell’11,9% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma sono aumentate del 14,7%  mar’19/mar’18.

Le altre importazioni giapponesi mar’19/mar’18 sono state: siero di latte in polvere +8,5% e lattosio-12,7%. Il Giappone acquista circa i 2/3 del siero di latte dalla UE (37,7%, +99% nel 2019) e dagli Stati Uniti (34,7%, -33,3% nel 2019).

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI