ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 29 GIUGNO – 5 Luglio 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Il caldo continua a farla da padrone anche questa settimana, con raccolte di latte in notevole diminuzione sia all’estero che in Italia, dove addirittura qualcuno parla di -15%. Prezzi del latte estero tutto sommato relativamente stabili, con il crudo intorno a 0,42€/kg, panna trattata tra 1,78-1,79 €/kg,  latte scremato inizialmente veniva offerto a prezzi fotonici ma poi concluso ancora sotto lo 0,24 €/kg.

Sul mercato nazionale, vista la poca disponibilità e la continua domanda, i prezzi sono sempre in aumento. Latte crudo scambiato intorno a 0,465 €/kg, crema di qualità intorno a qualche centesimo sopra il bollettino di Milano, e latte scremato oltre 0,27 €/kg. I suddetti prezzi sono partenza.

– Bollettino del burro di Kempten invariato a 3,65 €/kg il minimo e 3,85 €/kg il massimo. Bollettino olandese diminuito di € 0,05 si porta a 3,63 €/kg e il francese, che vi indicheremo finché non ci direte che non lo volete più, calato di € 0,05 si porta a 3,90 €/kg.

Bollettini che si avvicinano sempre di più ai prezzi reali di mercato, anche perchè perlomeno per quanto riguarda il burro di centrifuga, non vi sono più offerte al ribasso ma anzi molti stanno un po’ rialzando le quotazioni. Persistono invece offerte a prezzi più bassi per quanto riguarda il burro di siero. C’è comunque meno voglia di vendere.

Per il mese di luglio, il prezzo stabilito dalla GDO tedesca è nuovamente in calo di € 0,16 e da 3,80 €/kg del mese scorso si porta a 3,64 €/kg. Sono molti gli operatori che ritengono che da Agosto si dovrebbe rivedere il segno +.

–  Bollettini del latte in polvere in diminuzione sia sul mercato tedesco che su quello olandese. Sul mercato francese stabile il bollettino del WMP e diminuito quello del SMP. Inutile dire che le quotazioni francesi sono sempre le più alte.

Sarà che la quasi totalità dei compratori è in parte già coperta fino a Natale, ma la leggera flessione dei prezzi soprattutto dell’entusiasmo assai raffreddato dall’andamento delle esportazioni, rende il mercato molto noioso, con tutti che aspettano di capire gli sviluppi.

– Entrambe le voci del siero in polvere, cioè alimentare e zootecnico, in calo sia in Germania che in Francia, stabile invece in Olanda.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’Emmentaler a 4,36 €/kg e stabili per il Cheddar a 3,11 €/kg, l’Edamer 3,07 €/kg e il Gouda a 3,09 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’export della Nuova Zelanda e sull’import del Giappone.

Week 27 Week 26 Week 25 Week 24
BURRO (D) 3,65 – 3,85 3,65 – 3,85 3,75 – 3,90 3,80 – 3,95
BURRO (F) 3,90 3,95 4,05 4,05
BURRO (NL) 3,63 3,68 3,80 3,85
SMP USO ALIMENTARE (D) 2000 – 2150 2050 – 2150 2000 – 2130 2050 – 2150
SMP USO ALIMENTARE (F) 2150 2100 2150 2150
SMP USO ALIMENTARE (NL) 2030 2040 2070 2100
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1870 – 1890 1870 – 1900 1870 – 1900 1870 – 1900
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1860 1870 1890 1900
WMP (D) 2850 – 2950 2900 – 2980 2900 – 2980 2950 – 3000
WMP (F) 3040 3040 3100 3100
WMP (NL) 2740 2760 2860 2910
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 850-900 860-920 860-930 860-920
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 640-670 660-690 680-710 680-710
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 680 700 730 740
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 670 670 710 710

 

Esportazioni Nuova Zelanda

A maggio, le esportazioni della Nuova Zelanda sono state complessivamente piuttosto forti, tranne che per il burro. Nei primi 5 mesi dell’anno, sono aumentate del 10,6% in valore (USD) rispetto allo stesso periodo del 2018.

Le esportazioni di WMP sono aumentate del 28,2% magg’19/magg’18. Quasi un terzo della merce è stata acquistata dalla Cina (+62,1% nei primi 5 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018), il 9,4% dall’Algeria, il 7% dal Bangladesh, il 5,6% dagli Emirati Arabi e il 5,1% dallo Sri Lanka.

Anche le esportazioni di SMP sono aumentate, +20% magg’19/magg’18 e +9,2% genn-magg’19/genn-magg’18.

Anche se la Nuova Zelanda è il primo esportatore mondiale di burro, a maggio ha registrato un calo del 13,4% rispetto al maggio 2018, tuttavia nei primi 5 mesi dell’anno c’è stato un aumento del 7,4%. L’export di butteroil mostra un quadro simile, -7,1% magg’19/magg’18 e 20,9% genn-magg’19/genn-magg’18. Negli ultimi mesi il burro UE ha avuto un prezzo più competitivo rispetto a quello neozelandese. Le destinazioni del burro della Nuova Zelanda sono Cina (16,1%), Australia (9,4%), Iran (7,4%), Emirati Arabi Uniti (6,2%), Giappone (4,5%) e Russia (4 ,5%).

Le esportazioni di formaggio continuano ad aumentare, +5,1% magg’19/magg’18 e +8,2% genn-magg’19/genn-magg’18. Il Giappone (19,8%) e la Cina (16,2%) sono i principali mercati del formaggio neozelandese.

Le altre esportazioni magg’19/magg’18 sono state: siero di latte in polvere +18,7%, lattosio +16,4%, caseina/ati +41,4%

Importazioni Giappone

Nel 2019, l’import giapponese è stato molto forte.

Le importazioni di formaggio sono aumentate del 10,1% genn-magg’19/genn-magg’18, anche grazie all’accordo di partenariato economico UE-Giappone. Tuttavia, a maggio sono leggermente diminuite. Le principali origini del prodotto acquistato sono UE (34,6%), Australia (29,7%) e  Nuova Zelanda (21,9%).

Le importazioni di latte scremato in polvere e di burro sono legate alla crescente domanda di robot da cucina.

Le altre importazioni magg’19/magg’18 sono state: siero di latte in polvere -31,7% e lattosio +16,1%.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI