ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 30 MARZO – 5 APRILE 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Il mercato della crema continua a prenderci in giro. Si parte il martedì con offerte per la panna estera a 1,97-1,98 €/kg, per poi arrivare a giovedì sera con i venditori ben lieti di accettare 1,93-1,94 €/kg franco arrivo Nord Italia.

Anche per quanto riguarda il latte estero offrono a prezzi un po’ più alti per poi chiudere a 0,33 €/kg arrivo Nord Italia. Lo scremato viene trattato a 0,13 €/kg reso Nord Italia.

Sul mercato nazionale la situazione è molto differente, con il crudo ancora trattato intorno a 0,40 €/kg partenza ma con poca richiesta, lo scremato  a 0,20 €/kg consegnato e la panna nazionale di qualità a prezzi intorno al bollettino o in qualche caso leggermente sotto.

– I bollettini del burro, fanno segnare aumenti in tutta Europa. Kempten salito di € 0,05 sul prezzo minimo, oggi 4,15, e il prezzo massimo invariato 4,20 €/kg. Difficile ricordarsi a Kempten di una forbice così stretta tra prezzo minimo e massimo. Olanda salita di € 0,02 si porta a 4,12 €/kg. La Francia, invece,  sale di € 0,05 e si porta a 4,20€/kg.

Incredibilmente sono due settimane che i prezzi del burro sul libero mercato seguono in maniera alquanto pedissequa l’andamento del mercato della crema. La panna scende e subito i prezzi vengono diminuiti, la panna sale e subito i prezzi vengono ritoccati al rialzo. Anche questo è un fenomeno a cui non eravamo abituati.

Tutti gli operatori non sanno assolutamente quale possa essere l’andamento di mercato al punto che molti stanno lavorando back to back e nessuno specula per troppa paura di sbagliare.

Ricordiamo che il prezzo del bollettino di Kempten nelle ultime due settimane è salito di € 0,15.

Il nuovo prezzo della Gdo tedesca del burro impacchettato e valido solo per il mese di aprile è di 4,00 €/kg, cioè ribassato di € 0,12 rispetto a quello che era il prezzo di marzo.

–  Bollettini del latte in polvere scremato sempre molto deboli, dove per l’uso zootecnico i prezzi restano stabili, essendo già a livelli minimi, e per l’uso alimentare sono invece in calo. In aumento, invece, la polvere intera, sia sul bollettino tedesco che su quella olandese; incredibilmente in calo su quello francese.

Sul libero mercato, c’è voglia da parte dei commercianti di vendere. Situazione invece completamente opposta da parte delle latterie, che essendo molto a corto di prodotto ci mettono giorni e giorni prima di dare un’offerta perchè vogliono essere sicuri poi di poter spedire la merce.

Giacciono ancora all’intervento 1.140 Tons disponibili per la prossima asta che sarà il 16 aprile.

Siero in polvere in ribasso sul bollettino tedesco e olandese, stabile su quello francese, ma anche i francesi non sono certo ottimisti.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per a l’Edamer 3,07€/kg, stabili per il Cheddar a 3,29 €/kg e il Gouda a 3,08 €/kg e in calo per l’Emmentaler a 4,41 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export degli Stati Uniti e sull’import del Giappone.

    Week 14   Week 13   Week 12   Week 11
       
BURRO (D)   4,15 – 4,20   4,10 – 4,20   4,00 – 4,20   4,00 – 4,20
BURRO (F)   4,20   4,15   4,10   4,13
BURRO (NL)   4,12   4,10   4,07   4,07
SMP USO ALIMENTARE (D)   1860 – 1980   1860 – 2000   1880 – 2020   1900 – 2050
SMP USO ALIMENTARE (F)   1910   1960   1960   1960
SMP USO ALIMENTARE (NL)   1920   1930   1950   1970
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1680 – 1700   1680 – 1700   1700 – 1720   1720 – 1740
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1690   1690   1730   1750
WMP (D)   2850 – 2900   2760 – 2900   2760 – 2880   2760 – 2880
WMP (F)   2880   2920   2920   2950
WMP (NL)   3050   3030   3020   3020
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   900-980   900-980   900-1000   880-980
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   740-760   750-780   760-790   780 800
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   760   760   780   800
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   750   770   790   790

 

Import/export Stati Uniti

Dopo un buon 2018, le esportazioni statunitensi a gennaio si sono diversificate. Per quanto riguarda l’SMP, nel 2018 l’export ha raggiunto un nuovo record ma a gennaio 2019  è diminuito dell’1,9% rispetto al gennaio 2018; ha registrato un aumento verso Messico, Filippine e Colombia e un calo verso Indonesia, Vietnam e Malesia.

Le esportazioni di formaggio sono aumentate del 4,7% genn.’19/genn.’18. Il principale mercato per il formaggio statunitense è stato il Messico, con quasi il 20% in meno di formaggio genn.’19/genn.’18, infatti pare che la tariffa di ritorsione del Messico su tale prodotto (25%) mostri i primi effetti.

L’export di siero di latte in polvere sono diminuite del 31,8%, genn.’19/genn.’18. I principali mercati sono la Cina (28,6%) e il Messico (11,4%), ma entrambi hanno importato quantitativi inferiori (rispettivamente -55% e -25%) genn.’19/genn.’18. Per quanto riguarda la Cina, il calo potrebbe essere dovuto alle tariffe di ritorsione cinese (25%) e alla diminuzione dei capi suini a causa della febbre.

A gennaio, le esportazioni di burro sono aumentate del 13,7% rispetto a gennaio 2018.

Le altre esportazioni statunitensi a gennaio, rispetto allo stesso mese 2018, sono state: butteroil -23,1%, WMP +180,9% , lattosio -4,5% .

Gli Stati Uniti hanno importato molto meno formaggio nel mese di gennaio, -5,5%, rispetto al gennaio 2018, il che ha avuto effetti negativi sulla UE, la principale origine (71% di prodotto, -9% genn.’19/genn.’18). Tuttavia, alcuni Paesi UE, come i Paesi Bassi e la Spagna, sono stati in grado di aumentare le esportazioni di formaggio negli Stati Uniti. Le importazioni di burro, che provengono principalmente dalla UE (Irlanda), sono diminuite dello 0,3% genn.’19/genn.’18.

Le altre importazioni statunitensi a gennaio, rispetto allo stesso mese 2018, sono state: butteroil +49,5%, siero di latte +8,7% e caseina/ati +9,8%.

Import Giappone

Le importazioni di formaggio giapponesi sono aumentate del 20% febbr.’19/febbr.’18 e del 10% nei primi due mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018. Le principali origini sono Australia (33,3%), UE (31,7%) e Nuova Zelanda (23,8%) e tutti hanno aumentato significativamente i quantitativi esportati in Giappone nel 2019. Da febbraio, la UE esporta in Giappone nell’ambito del JEFTA.

Le importazioni di SMP sono calate del 17,4%  febbr.’19/febbr.’18 e le principali origini sono UE (38,6%), Nuova Zelanda (27,1 %), Australia (19,1%) e Stati Uniti (8,9%). Nel 2019 la UE sta esportando quasi il 90% in più di SMP in Giappone, a spese della Nuova Zelanda, dell’Australia e degli Stati Uniti.

Le altre importazioni giapponesi a febbraio, rispetto allo stesso mese 2018, sono state: siero +1,4% e lattosio +29,3%.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI