ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 31 AGOSTO – 6 SETTEMBRE 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Il mercato è in continua tensione, abbastanza normale con la riapertura delle scuole ma quest’anno sembra essere più nervoso. Sul mercato estero, la crema continua a salire con contratti chiusi anche a 1,98 €/kg. Notevole questa settimana anche l’aumento del latte crudo intero, con richieste che arrivano a 0,48€/kg reso Nord Italia e dello scremato dove il prezzo tocca ormai 0,285 €/kg.

Sul mercato nazionale invece i prezzi segnano degli aumenti ma di portata molto minore.  Il latte crudo viene trattato tra 0,45 e 0,46 €/kg con delle punte anche a 0,465 €/kg, lo scremato a 0,285 €/kg, la panna di qualità arriva ad essere trattata intorno a 2,00 €/kg con punte a 2,02 €/kg.

– Bollettini europei del burro praticamente invariati su tutti i mercati, con la Germania che conferma 3,50 €/kg il minimo e 3,65 €/kg il massimo, la Francia invariata a 3,55 €/kg e l’Olanda che sale di € 0,01 arrotondando a 3,40 €/kg.

I bollettini riflettono abbastanza il mercato, dove se da un lato il burro fresco viene aumentato in base all’andamento della crema, o quasi, dall’altra parte è calmierato dall’ancora alta offerta di burro congelato.

Il mercato dell’esportazione, dopo la prima parte dell’anno molto positiva, adesso sembra completamente fermo.

–  Bollettini del latte in polvere tedesco e olandese in aumento sia per lo zootecnico che per l’alimentare. L’intero in Francia, dopo esser calato settimana scorsa di € 0,50, questa è risalito di € 0,70; le altre voci invece sono rimaste invariate.

Vi sono offerte sul primo semestre per un prodotto ad uso alimentare senza particolari requisiti a prezzi inferiori ai 2,30 €/kg, e altre che arrivano fino a 2,40 €/kg per merce invece proveniente da latterie più qualificate.

Anche nel latte in polvere, al momento, l’export langue.

– Bollettini del siero in polvere: in Germania stabile quello per uso zootecnico e in aumento quello per uso alimentare; l’Olanda questa settimana procede a piccoli passi anche sul siero zootecnico che da 0,60 è calato a 0,59 €/kg. La Francia è l’opposto rispetto al latte intero in polvere e se settimana scorsa era salito di € 0,20, questa settimana è calato di € 0,30.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’Edamer a 3,07 €/kg e l’Emmentaler a 4,38 €/kg e stabili per il Cheddar a 3,03 €/kg e il Gouda a 3,07 €/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP, tranne un calo di alcune voci del Parmigiano Reggiano a Milano, Reggio Emilia e Mantova e un aumento del Pecorino Romano a Milano.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import giapponese e sudcoreano.

Week 36 Week 35 Week 34 Week 33
BURRO (D) 3,50 – 3,65 3,50 – 3,65 3,45 – 3,65 3,45 – 3,65
BURRO (F) 3,55 3,55 3,55 3,45
BURRO (NL) 3,40 3,39 3,37 3,37
SMP USO ALIMENTARE (D) 2080 – 2200 2050 – 2170 2050 – 2200 2050 – 2200
SMP USO ALIMENTARE (F) 2100 2100 2140 2140
SMP USO ALIMENTARE (NL) 2150 2110 2100 2100
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1940 – 1970 1920 – 1940 1910 – 1930 1910 – 1930
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1970 1960 1950 1940
WMP (D) 2820 – 2930 2800 – 2900 2820 – 2920 2820 – 2920
WMP (F) 2870 2800 2850 3050
WMP (NL) 2810 2780 2770 2800
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 770-870 750-850 750-850 770-850
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 580-610 580-610 580-610 580-610
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 610 640 620 620
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 590 600 600 600

 

Import giapponese

Il formaggio, con una quota del 70%, è il prodotto lattiero-caseario più importato in Giappone. L’import di formaggio è aumentato del 5,7% lug.’19/lug.’18 e del 7,5% genn-lug’19/genn-lug’18. I principali fornitori sono la UE (33,8%), l’Australia (29%) e la Nuova Zelanda (23%). Grazie all’accordo di libero scambio, nel 2019 la UE ha esportato il 14% in più di formaggio al Giappone rispetto al 2018.

Le altre importazioni lug.’19/lug.’18 sono state: burro +84,6%, SMP +1,2%, lattosio -11,5% e siero di latte -29%.

Import sud-coreano

Il prodotto lattiero-caseario più importato dalla Corea del Sud è il formaggio. Nel 2019, questo Paese asiatico è stata la quinta destinazione più importante del formaggio della UE. L’import sudcoreano di formaggio è aumentato del 16% lug.’19/lug.’18 e del 5,2% genn-lug’19/genn-lug’18. Le principali origini sono Stati Uniti (circa 50%), UE (26,5%) e Nuova Zelanda (17%). Tuttavia, nel periodo giugno-luglio 2019 le importazioni dagli USA sono aumentate in modo significativo a discapito del formaggio comunitario e neozelandese.

Le altre importazioni lug.’19/lug.’18 sono state: burro +36,5%, lattosio +43,7%, SMP +4,9%, siero di latte +29,4%.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI