ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 6-12 APRILE 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO QUESTA SETTIMANA

– Settimana caratterizzata dall’imminente Pasqua, soprattutto per quanto riguarda i prodotti liquidi. La crema offerta martedì a 1,98 €/kg, mercoledì e giovedì si è continuata a trattare a 1,85 €/kg. Latte crudo partito da 0,35 €/kg poi contrattato abbondantemente sotto i 0,32 €/kg reso Nord Italia. Lo scremato offerto a 0,15 €/kg e alla fine contratti fatti anche sotto 0,13 €/kg.
Anche sul mercato nazionale viene un po’ a mancare l’entusiasmo che aveva caratterizzato le settimane precedenti. Per la crema di qualità ancora richieste a prezzi sotto il bollettino. Latte crudo con poca domanda e ormai a prezzi superiori a 0,39- 0,40 €/kg.

E’ da più di qualche settimana che assistiamo a questo gioco dove i venditori esteri partono da prezzi estremamente alti per poi accettare ordini a livelli molto inferiori.
Rimane buona la raccolta sia nella UE che in Italia.
– Mercato molto meno divertente quello del burro, con i listini che restano quasi invariati. Kempten conferma 4,15 €/kg per il minimo e 4,20 €/kg per il massimo. La Francia conferma i 4,20€/kg. L’Olanda invece aumenta di € 0,02 portandosi a 4,14 €/kg.

Anche sul libero mercato non è che ci sia molto più sprint, con gli stessi operatori che si lamentano delle poche vendite. Prezzi non lontani da quelli dei bollettini.
– Bollettini del latte in polvere intero in aumento sia in Germania che in Francia, invariato in Olanda dove però è quotato a livelli molto più alti rispetto agli altri due bollettini. Latte in polvere scremato per uso alimentare invariato, per uso zootecnico in aumento sul bollettino tedesco e su quello olandese. Continua ad esserci una grossissima differenza tra commercianti e latterie. I primi si basano sui futures e offrono a prezzi intorno ai 2.050 €/Tons, le seconde invece, tutte con grossi problemi di disponibilità, fanno fatica a rispettare i contratti e cercano di non fare offerte per paura di non avere merce, ma quando offrono sono a prezzi molto superiori a quelli dei grossi traders.

– Quotazioni del siero in polvere stabili sui bollettini tedesco e olandese, in calo su quello francese che però si è portato allo stesso livello degli altri due suddetti bollettini.
– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per il Cheddar a 3,31 €/kg, il Gouda a 3,09 €/kg e l’Emmentaler a 4,44 €/kg e in calo per l’Edamer 3,05€/kg

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Week 15 Week 14 Week 13 Week 12

BURRO (D)

4,15 – 4,20

4,15 – 4,20

4,10 – 4,20

4,00 – 4,20

BURRO (F)

4,20

4,20

4,15

4,10

BURRO (NL)

4,14

4,12

4,10

4,07

SMP USO ALIMENTARE (D)

1860 – 1980

1860 – 1980

1860 – 2000

1880 – 2020

SMP USO ALIMENTARE (F)

1900

1910

1960

1960

SMP USO ALIMENTARE (NL)

1920

1920

1930

1950

SMP USO ZOOTECNICO (D)

1690 – 1710

1680 – 1700

1680 – 1700

1700 – 1720

SMP USO ZOOTECNICO (NL)

1730

1690

1690

1730

WMP (D)

2850 – 2930

2850 – 2900

2760 – 2900

2760 – 2880

WMP (F)

2920

2880

2920

2920

WMP (NL)

3050

3050

3030

3020

SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)

880-970

900-980

900-980

900-1000

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)

740-760

740-760

750-780

760-790

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)

750

760

760

780

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)

750

750

770

790

 

Import Brasile

L’economia brasiliana è in lento sviluppo, ma la disoccupazione rimane alta. L’import di prodotti lattiero-caseari è in forte aumento, soprattutto quello di WMP e di formaggio che in marzo è aumentato rispettivamente del +65,5% e del 14,5% rispetto allo stesso mese 2018. Circa 2/3 del WMP importato provengono dall’Argentina e 1/3 dall’Uruguay, mentre più dei 2/3 del formaggio provengono dall’Argentina, circa il 22% dall’Uruguay e l’8,5% dalla UE.

Tuttavia, le importazioni di latte scremato in polvere sono diminuite del 30,6% mar.19/mar.’18, ma sono aumentate dell’11,3% genn- mar.19/genn-mar.’18.

Export Uruguay

Dopo un 2018 di forti produzione di latte ed esportazioni, a febbraio l’export uruguaiano è calato tranne che per l’SMP. A gennaio, anche la produzione di latte ha iniziato a diminuire significativamente (-6,2% su gennaio 2018).
Le esportazioni di WMP sono diminuite del 35,2% febbr.’19/febbr.’18, ma a gennaio sono state talmente forti che il totale nel primo bimestre 2019 è aumentato del 40,8% rispetto allo stesso periodo 2018. Le principali destinazioni sono state Algeria (40%; -8,4%), Brasile, Russia e Cuba (queste ultime tre sono aumentate fortemente nel 2019).

Le esportazioni di SMP sono aumentate del 761,8% febbr.’19/febbr.’18 e le principali destinazioni sono state Brasile (50%), Russia (25%) e Messico (8%).
Le altre esportazioni dell’Uruguay a febbraio, rispetto al febbraio 2018, sono state: formaggio -31%, burro -4,4% e siero di latte in polvere -24,8%.

Export Australia

La produzione di latte in Australia è in calo e ha raggiunto il livello più basso degli ultimi due decenni. Anche le esportazioni sono state deboli a febbraio. E’ stato esportato il 2,5% in meno di formaggio australiano rispetto al febbraio 2018 e le destinazioni sono state Giappone (50%), Cina e Sud-Est asiatico.
Anche le esportazioni di SMP e WMP sono diminuite fortemente a febbraio (-14,5% e -28,5%) rispetto al febbraio dello scorso anno e le principali destinazioni sono state Cina, Indonesia, Vietnam (+1.323,4% genn-febbr.19/genn-febbr.’18).

Le altre esportazioni dell’Australia a febbraio, rispetto al febbraio 2018, sono state: burro (+155%) e siero di latte (+39,6%).