ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 9-15 FEBBRAIO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– La produzione di latte all’estero non è ancora ripartita eppure c’è una diffusa debolezza dei prezzi, quasi come se mancasse la voglia o l’interesse di lavorare.  Il  latte crudo viene offerto mediamente a 0,37 €/kg, lo scremato oscilla tra 0,17 e 0,18 €/kg e la panna viene offerta a 1,90 €/kg e in alcuni casi anche meno, tutto inteso prezzi reso nord Italia.

Sul mercato nazionale, invece, le produzioni stanno leggermente aumentando; il latte crudo, un po’ per effetto della minor domanda, viene trattato tra 0,42 e 0,43 €/kg e la panna di qualità in alcuni casi viene trattata a prezzi superiori a 1,90 €/kg tutto inteso prezzi partenza.

– I bollettini del burro sono forse la maggior dimostrazione della fiacca della settimana, con Kempten diminuito di € 0,05 sul minimo e sul massimo, oggi rispettivamente 4,25 e 4,50 €/kg. L’Olanda e la Francia, che hanno perso entrambe € 0,06, si assestano rispettivamente a 4,30 €/kg e 4,50 €/kg, quest’ultimo come il massimo di Kempten.

Anche sul libero mercato regna la calma sul pronto mentre invece, visti i prezzi relativamente bassi, c’è un po’ più di interesse sul secondo e sul terzo trimestre. Sul pronto prezzi per merce polacca intorno a 4,18 €/kg consegnato e per merce tedesca intorno a 4,30 €/kg.

Qualche operatore estero ritiene però che ormai i livelli minimi siano stati toccati e vede rialzi nel burro come nella panna.

–  I bollettini del latte in polvere restano invariati sui principali mercati che prendiamo in considerazione, ma sul libero mercato continua a esserci un aumento dei prezzi richiesti, sia per lo scremato che per l’intero.

Oltre all’aumento dei prezzi vi è anche poca voglia di fare contratti nuovi vista la poca disponibilità di merce e vi sono alcune latterie che hanno un po’ di ritardi nelle consegne.

Gli effetti della siccità di questa estate cominciano a farsi sentire?

Col diminuire delle quantità disponibili all’intervento, ormai ridotte al lumicino, è scemata anche la curiosità di sapere come andrà la prossima asta. In ogni caso, restano disponibili solo 3.100 Tons circa.

– Sembra venuta meno anche l’euforia che ha avuto il siero in polvere per qualche settimana, con ribassi dei bollettini sia in Germania che in Olanda e in Francia.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi stabili per il Cheddar a 3,11 €/kg, l’Edamer a 3,09 €/kg e il Gouda a 3,14 €/kg; in aumento l’Emmentaler a 4,67 €/kg.

In Italia, in aumento soltanto il Parmigiano Reggiano a Mantova, il Grana Padano a Milano e Cremona e la maggior parte dei formaggi molli a Milano.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export degli Stati Uniti.

Week 7 Week 6 Week 5 Week 4
BURRO (D) 4,25 – 4,50 4,30 – 4,55 4,35 – 4,55 4,40 – 4,60
BURRO (F) 4,50 4,56 4,56 4,54
BURRO (NL) 4,30 4,36 4,39 4,39
SMP USO ALIMENTARE (D) 1875 – 2025 1900 – 2000 1880 – 1980 1880 – 1980
SMP USO ALIMENTARE (F) 1970 1970 1960 2000
SMP USO ALIMENTARE (NL) 1930 1930 1950 1910
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1670 – 1700 1670 – 1700 1670 – 1700 1670 – 1700
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1660 1660 1680 1680
WMP (D) 2850 – 2975 2850 – 2950 2850 – 2950 2800 – 2900
WMP (F) 2860 2860 2780 2780
WMP (NL) 2900 2900 2870 2820
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 890-960 900-970 890-940 890-940
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 800-820 820-840 830-850 830-850
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 820 830 810 810
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 820 840 840 860

 

Import/export  Stati Uniti

Dopo un buon export di prodotti lattiero-caseari nel primo semestre del 2018, gli ultimi mesi dell’anno hanno mostrato una leggera diminuzione.

Le esportazioni di formaggio a novembre sono calate del 9,2% rispetto al novembre 2017, ma nei primi undici mesi dell’anno segnano un +1,7% rispetto allo stesso periodo 2017. Una causa delle perdite potrebbero essere le tariffe di ritorsione messicane, infatti si è registrato un calo dell’export di formaggio statunitense verso il Messico (-6,7% nov.’18/nov.’17, -0,6% genn-nov.’18/genn-nov.’17). Il Messico resta comunque la principale destinazione del formaggio degli Stati Uniti (27,6%) ed è seguito da Corea del Sud (16,3%), Giappone (9,7%) e Australia (7,1%).

Le esportazioni di burro sono calate del 37,1% nov.’18/nov.’17, ma nel 2018 sono aumentate del 24,1% visti i grandi volumi venduti nei primi sette mesi dell’anno.

L’export di latte scremato in polvere nel 2018 ha raggiunto livelli record ed è aumentato del 21,5% in gennaio-novembre rispetto allo stesso periodo del 2017; tuttavia a novembre ha registrato un -12,6% su novembre 2017. Le principali destinazioni dell’SMP statunitense nel 2018 sono state Messico (48,4%), Filippine (15,8%), Indonesia (8,3%), Vietnam (5,2%) e Malesia (4,4%), con quantitativi fortemente in aumento.

Le esportazioni di siero di latte in polvere sono calate del 22% nov.’18/nov.’17 soprattutto a causa delle tariffe di ritorsione cinesi in vigore da luglio. La Cina è la principale destinazione del siero di latte americano (-15,6% genn-nov.’18/genn-nov.’17 e -21,9% nov.’18/nov.’17) ed è seguita da Messico, Filippine e Giappone.

Le altre esportazioni di novembre su novembre 2017 sono state: butteroil +180,3%  e lattosio -12,7%.

A novembre, le importazioni statunitensi sono calate solo per il formaggio, -8,3% rispetto al novembre dello scorso anno. Anche da gennaio a novembre è stato registrato un calo, -4,3%. Gli Stati Uniti sono il terzo importatore mondiale di formaggio, dopo il Giappone e la Russia. La maggior parte del formaggio importato proviene da UE (75,7%), Svizzera (5,4%), Norvegia (4%) e Nicaragua (3,4%).

Le altre importazioni di novembre su novembre 2017 sono state: burro +47,5%, butteroil +98,8%, caseina/ati +4,7% e siero di latte in polvere + 29,9%.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI