ANALISI DI ASSOCASEARI: IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 9 – 15 MARZO 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Tanto per cambiare una settimana strana anche questa. La crema, che mercoledì veniva offerta agli stessi livelli della fine della scorsa settimana, sembra che da giovedì sia rimbalzata. Qualcuno ritiene che questi aumenti siano dovuti ad una maggiore richiesta a causa delle esportazioni del burro , ma questo stride con quello che si sente sul burro e che esporremo tra poco.

Latte estero sempre offerto a 0,36 €/kg consegnato per la merce tedesca, ma si sentono anche dei 0,33 €/kg per altre origini. Lo scremato è trattato 0,15 €/kg franco arrivo.

Sul mercato nazionale, la situazione è molto diversa, con la crema di qualità che viene comunque scambiata a prezzi superiori ai 2,00 €/kg, il latte crudo intorno a 0,41 €/kg e lo scremato addirittura a 0,22 €/kg partenza se non di più.

La raccolta di latte è in aumento in quasi tutta l’Europa tranne la Francia che sta comunque lentamente recuperando.

– Come scritto all’inizio, sembra che la crema sia un po’ in rimbalzo a causa della domanda e dell’export del burro. Ma allora come giustificare i bollettini di Kempten che perde 5 sul minimo e 10 sul massimo, rispettivamente 4,00 e 4,20? E L’Olanda resta ferma a 4,07 €/kg? Per non parlare della Francia che con il suo solito ritardo si sta allineando ai prezzi degli altri Stati Membri a vendo diminuito di 0,12 portandosi a 4,13 €/kg.

Non solo, le offerte di burro sono al ribasso, sia per il burro di siero trattato a 3,50 €/kg che per quello di centrifuga polacco offerto a 3,85 €/kg.

Vediamo un po’ se con la vicinanza della Pasqua le cose cambiano o si chiariscono.

–  Per quel che riguarda il latte in polvere, bollettini tra loro discordanti, con Germania e Olanda stabili e ribasso della Francia che però non fa altro che allinearsi agli altri due.

Molto diversa la situazione sul mercato libero,  con alcune latterie che sono seriamente in ritardo con le consegne e come tali hanno una visione rialzista del mercato e arrivano a fare offerte anche superiori a 2.250 €/Tons. Diversa la visione dei commercianti, che se fino a 10 gg fa chiedevano per consegne fino ad agosto/settembre 2.200  €/Tons, oggi accettano ordini a 2.100 €/Tons. Le esportazioni sono ancora buone così come le aspettative sia di produzione che di export.

– Questa settimana anche il siero in polvere è discordante, con la Germania che aumenta leggermente l’alimentare ma lascia invariato lo zootecnico, la Francia che lascia invariato e l’Olanda che invece ribassa un po’ lo zootecnico. Sembra che in Europa l’incertezza regni sovrana.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per il Cheddar a 3,20 €/kg e il Gouda a 3,07 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,04 €/kg e in aumento per l’Emmentaler a 4,42€/kg.

In Italia, stabili le quotazioni dei formaggi DOP.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export degli Stati Uniti.

    Week 11   Week 10   Week 9   Week 8
       
BURRO (D)   4,00 – 4,20   4,05 – 4,30   4,05 – 4,30   4,20 – 4,40
BURRO (F)   4,13   4,25   4,50   4,50
BURRO (NL)   4,07   4,07   4,10   4,17
SMP USO ALIMENTARE (D)   1900 – 2050   1925 – 2025   1925 – 2025   1925 – 2025
SMP USO ALIMENTARE (F)   1960   2000   2000   1970
SMP USO ALIMENTARE (NL)   1970   1970   1970   1970
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1720 – 1740   1720 – 1740   1730 – 1750   1700 – 1730
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1750   1750   1770   1710
WMP (D)   2760 – 2880   2780 – 2880   2830 – 2930   2875 – 2975
WMP (F)   2950   2950   3000   2910
WMP (NL)   3020   3000   2950   2950
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   880-980   890-960   900-980   900-980
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   780 800   780 800   790 810   790 810
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   800   800   820   800
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   790   800   810   820

 

Import/export Stati Uniti d’America

Nel 2018, le esportazioni lattiero-casearie statunitensi sono aumentate del 2,6% in termini di valori, raggiungendo livelli record per SMP, WMP, lattosio e butteroil, anche se a novembre e a dicembre sono calate, tranne che per il formaggio.

L’export di formaggio è aumentato del 6,6% dic.’18/dic.’17 e del 2,1% nel 2018 rispetto al 2017. Nel 2018, le principali destinazioni del formaggio statunitense sono state Messico (27,7%), Corea del Sud (16%), Giappone (9,6%) e Australia (7%). Le esportazioni verso il Messico sono rimaste stabili nel 2018 quindi non sono state realmente influenzate dalle tariffe di ritorsione in vigore da luglio.

Le esportazioni statunitensi di burro e butteroil a dicembre sono diminuite del 17,9% e del 47,1% rispetto al dicembre 2017, ma nell’anno sono aumentate rispettivamente del 19,6% e del 138,2% sul 2017.

Gli Stati Uniti sono il secondo esportatore di SMP a livello mondiale e nel 2018 hanno raggiunto il record, con 716.187 tonnellate di merce, quasi il 18% in più rispetto al 2017. Le principali destinazioni sono state Messico (48,7%), Filippine (12%), Indonesia (7,8%), Vietnam (5%) e Malesia (4,4%).

Le esportazioni USA di siero di latte sono diminuite del 38,2% dic.’18/dic.’17 e nel 2018 dell’1,9% sul 2017. Questo calo è dovuto principalmente alle tariffe cinesi di ritorsione in vigore dal luglio 2018, infatti l’export di siero verso la Cina nel 2018 è diminuito del 19,2%. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno esportato più siero in Messico, Filippine e Giappone, che sono le destinazioni più importanti dopo la Cina.

Le esportazioni di WMP e lattosio hanno raggiunto nel 2018 nuovi record, con un aumento rispettivamente  dell’88,8% e del 12,9%.

In termini di valori, nel gli Stati Uniti hanno aumentato le importazioni di prodotti lattiero-caseari dell’1,2%  rispetto al 2017.

Le importazioni di formaggio a dicembre sono diminuite dell’1,6% rispetto al dicembre 2017 e nel 2018 del 4% rispetto al 2017. Le principali origini sono state Italia (18,5%), Francia (13,6%) e Paesi Bassi (8%). In totale, gli Stati Uniti importano il 76% del formaggio dalla UE-28.

Le importazioni di burro a dicembre sono aumentate fortemente, +118,6% rispetto al dicembre 2017, e del 23,9% 2018/2017, raggiungendo un nuovo record. Nonostante una forte produzione di latte negli Stati Uniti nel 2018 e prezzi del burro UE relativamente elevati (rispetto ai prezzi del burro USA), gli Stati Uniti continuano ad importare molto burro, principalmente prodotto di qualità e premium dalla UE (88,4%).

Le importazioni di butteroil e caseina/ati sono diminuite rispettivamente del 5% e del 14,2% dic.’18/dic.’17, ma nel 2018 sul 2017 sono aumentate rispettivamente del 49,7% e dell’11,6%. L’import di siero di latte in polvere è invece aumentato del 29,5% in dicembre e del 9,4% nel 2018.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI

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