Domanda e offerta?  Si trovano qui

 

Domanda e offerta?  Si trovano qui

Agri Networking Tools è la piattaforma on line dedicata a comprare e vendere prodotti agricoli, semilavorati e finiti. Ideata da Gaetano Piermarocchi, si propone di rendere più facili e trasparenti gli scambi b2b, in primis nel settore caseario.

Ant è una sorta di piazza mercato on-line, per gestire le contrattazioni b2b favorendo l’incontro fra domanda e offerta nel settore lattiero caseario e agroalimentare, in un luogo virtuale, aperto e trasparente. “Chi l’ha detto che la segretezza delle informazioni e delle trattative sia la strada più giusta in tutte le occasioni? Non sembra che questo, ad oggi, sia stato poi così efficiente, soprattutto nel settore caseario. Sulla nostra piattaforma utilizzatori, trasformatori, trader e retailer possono negoziare e contrattare in un mercato moderno e trasparente, con tutti i benefici che questo comporta. Il nostro obiettivo è quello di gestire una piazza, con regole chiare e uguali per tutti, dove non ci sia nessuno che soverchia gli altri gridando a voce altissima, e magari dicendo cose non vere, o sussurrandone altrettante sottovoce, dietro gli angoli bui e nascosti del mercato”, spiega Gaetano Piermarocchi, ideatore del progetto. Agri Networking Tools è una sua creatura. Dopo una vita intera passata nel settore lattiero caseario, con esperienza, tra l’altro, in Kraft, Parmalat e nel network internazionale di ricerca Ifcn, Piermarocchi ha deciso di promuovere un progetto tutto suo, frutto dei lunghissimi anni passati a studiare il settore lattiero caseario, le sue dinamiche economiche e le modalità di relazione fra operatori. “La piattaforma è dedicata alla contrattazione tra operatori b2b di prodotti agricoli, semilavorati e finiti. “Su Agri Network Tools si può mettere in vendita o si può chiedere di comprare un prodotto definendo tutte le condizioni necessarie per la chiusura di un vero e proprio contratto vincolante tra le parti”, precisa Piermarocchi. “Nel suo nome ci sono già tutti gli elementi che lo caratterizzano: ‘Agri’, cioè la nostra cultura, i valori, le tradizioni, che vanno dai campi alla tavola; ‘Networking’, ovvero la forza della rete, che consente a un gruppo di individui di esprimere più intelligenza del più intelligente individuo da solo. E infine ‘tools’ che sta per un concetto importante, cioè il valore del web, che abbatte le inefficienze: l’abbondanza infatti genera qualità, mentre la scarsità limita al poco che è disponibile”. Nata con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Univerisità degli Studi di Perugia, per agevolare la negoziazione e contrattazione di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, la piattaforma ha cinque precisi obiettivi: offrire più visibilità, flessibilità, efficienza, trasparenza, convenienza.

Chi può operare sulla piattaforma?

Gli utenti che si iscrivono, e possono pubblicare o aderire alle offerte, sono persone fisiche che si registrano in piattaforma ed operano in nome e per conto di soggetti giuridici.

Con quali vantaggi?

Moltissimi. Anzitutto quello di ridurre gli squilibri di forza fra chi vende e chi compra, a tutto vantaggio dei soggetti più deboli: qui tutti sono uguali, indipendentemente dai quantitativi di prodotto che acquistano o vendono. Inoltre, la trasparenza di quotazioni e quantità evita i fenomeni fortemente speculativi e le incomprensioni. E consente agli operatori di intervenire sul mercato quando ne hanno bisogno e solo secondo le necessità.

Quali prodotti possono essere tradati?

Tutte le materie prime agricole, i semilavorati ed i prodotti finiti: dal latte, al burro, dai formaggi Dop o non Dop, al siero di latte scremato in polvere, tanto per fare qualche esempio di offerta attiva attualmente sulla piattaforma. Ogni prodotto è definito da una “scheda tecnica” (disponibile in piattaforma) in modo sufficientemente preciso, per evitare fraintendimenti tra gli operatori.

Quali tipi di negoziazione si possono operare?

La piattaforma consente di negoziare i prodotti secondo due modalità principali: trattativa diretta (Rfp) e asta (Bid). In generale, chi vuole vendere o acquistare un prodotto apre un’”inserzione” definendo in piattaforma tutti i termini della proposta. Questo annuncio è reso disponibile a tutti gli utenti registrati, che possono rispondere accettando la proposta, dunque chiudendo l’accordo, o proponendo variazioni di uno o più termini della proposta, fino al raggiungimento dell’intesa con l’inserzionista. Nel caso della trattativa diretta, ci sono due modalità: la prima è per la definizione di un contratto con un’unica controparte e per l’intero volume in gioco (contratto unico), mentre la seconda tipologia prevede la possibilità di assegnare il volume tra più controparti.

Quindi tutti possono conoscere i dettagli dei contratti?

No, le informazioni sui singoli contratti non sono in alcun modo rese disponibili a terzi. Ciò che si conosce sono i quantitativi messi in vendita, le caratteristiche e le quotazioni dei prodotti, come risultano dalla media dei contratti chiusi in piattaforma, se il numero è significativo, o dalle quotazioni delle camere di commercio.

E l’asta, invece?

Anche in questo caso, vi sono due modalità: la prima è l’asta di prezzo, dove i concorrenti competono operando rilanci solo su questa variabile; la seconda è definibile a volume. I concorrenti indicano la quantità del prodotto che sono disposti a contrattare al prezzo impostato dall’inserzionista.

Il denaro delle transazioni pas- sa attraverso la piattaforma?

No, la piattaforma aiuta a negoziare il contratto ma non gestisce pagamenti tra acquirente e compratore, né è garanzia per alcuna delle parti riguardo a questo tema. Per limitare i rischi di insolvenza, oltre che per offrire l’assicurazione dei crediti, qualora richiesta, stiamo lavorando, con una società globale di assicurazione crediti, alla messa a punto di alcuni meccanismi utili

Quanto costa usare la piatta- forma Ant?

La registrazione è gratuità; entrambe le parti pagano una piccola fee di servizio, in percentuale, sul valore del contratto chiuso. Solo chi promuove un’inserzione si impegna a pagare una “fee di debito”, sempre in percentuale sul valore del business proposto, che viene assorbita in caso di contratto. In questa fase di avvio, tuttavia, le “fee di debito” sono sospese.

Alice Realini