IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 10-16 Luglio 2021

La domanda langue e non solo in Italia

Con il fatto che il latte aveva raggiunto dei livelli con il 4 davanti, qualcuno aveva rallentato le produzioni di formaggio. Vedendo poi che sul mercato a inizio settimana si parlava di 0,40 €/kg e forse più, già mercoledì in serata di 0,39 €/kg e giovedì il latte crudo nazionale veniva valutato 0,38 €/kg, visto l’andamento e non volendo vendere a questi livelli, hanno ripreso a caseificare togliendo un po’ di latte dal mercato. La crema nazionale di qualità con poca offerta e minor domanda, viene trattata a bollettino e il latte scremato tra 0,22 e 0,24 €/kg. I suddetti prezzi si intendono franco partenza.
Anche all’estero la domanda è estremamente bassa e ormai i mercati sono a vasi comunicanti ed ecco che anche il latte crudo viene offerto a 0,38 €/kg e lo scremato a 0,22 €/kg. La panna estera trattata a 1,87 €/kg, in netto calo rispetto a settimana scorsa. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.

– Anche per il burro, così come per i prodotti liquidi e come vedremo dopo anche per il latte in polvere, la domanda è estremamente debole.
La Francia ci fa ridere anche questa settimana. Se l’Olanda lascia i bollettini del burro invariati a 3,85 €/kg e la Germania diminuisce il massimo di € 0,04 portandosi a 3,90 €/kg, lascia il minimo invariato a 3,80 €/kg, anche lei si porta ad un prezzo medio di 3,85 €/kg. La Francia, invece, che settimana scorsa aveva diminuito portandosi ad un comunque elevato 4,15 €/kg, questa settimana pentita del troppo ribasso di settimana scorsa aumenta di € 0,05 portandosi a 4,20 €/kg. Se in rari casi un paio di produttori francesi hanno un burro con un gusto talmente buono per cui il consumatore potrebbe anche pagare 0,35 €/kg in più, certo non è così per la totalità dei burri dei nostri cugini. Fatto sta che la media a due questa settimana più facile del solito è di 3,85 €/kg, quella a tre passa a 3,967 €/kg.

– Bollettini del latte in polvere un po’ indecisi questa settimana, con la Germania che tiene invariate le quotazioni dell’intero e dell’alimentare e ribassa quella dello zootecnico. L’Olanda ribassa quelle dell’alimentare e tiene invariato lo zootecnico e l’intero, e la Francia tiene invariato lo zootecnico e ribassa di molto alimentare e intero.
Se prima i compratori erano fermi perchè i prezzi sembravano troppo elevati, a maggior ragione lo sono ora con un mercato calante. Questo è un ragionamento che vale anche per quanto riguarda il burro. Altro ragionamento, altrettanto valido sia per il burro che per il latte in polvere, è che i compratori possono permettersi di stare fermi perchè non hanno bisogni urgenti da coprire, fatto sta che per alcune produzioni tedesche o francesi si può anche trovare merce a meno di 2.500 €/Ton.

– In Germania e Olanda, continua la fase calante sui bollettini del siero, non altrettanto in Francia dove rimane invariato per la terza settimana consecutiva.

– Questa settimana, si rileva sui bollettini nazionali dei formaggi un aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano a Modena, Reggio Emilia e Mantova.
Quotazioni medie UE in calo per l’Emmentaler a 4,79 €/kg e l’Edamer a 3,28 €/kg, in aumento per il Cheddar a 3,16 €/kg e il Gouda a 3,27 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Indonesia maggio 2021
Le importazioni indonesiane sono state forti sia a maggio che i primi cinque mesi dell’anno. La UE, dopo un pessimo 2020, quest’anno è il fornitore che contribuisce maggiormente alla crescita, compensando il calo della domanda di prodotti statunitensi e, in misura minore, di quelli australiani.

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Le importazioni di SMP sono aumentate del 6% magg.’21/magg.’20 e del 4% genn- magg’21/genn-magg’20, con volumi di merce di provenienza UE in aumento del 130% genn-magg’21/genn-magg’20. La UE ha anche migliorato la sua presenza sul mercato del siero di latte, compensando il calo degli Stati Uniti e dell’Australia. L’import di WMP ha registrato un +59% magg.’21/magg.’20 dopo due mesi di crescita. Le importazioni di lattosio sono calate (-11% magg.’21/magg.’20) dopo 15 mesi di aumenti significativi; gli Stati Uniti e la Nuova Zelanda sono responsabili di questa perdita, mentre la domanda di prodotti UE rimane forte.

Import Brasile giugno 2021
Dopo i quantitativi elevati di prodotti lattiero-caseari importati nel secondo semestre del 2020, il Brasile ha rallentato gli acquisti nel primo semestre del 2021, soprattutto negli ultimi tre mesi. L’import di WMP è aumentato del 12% giu.’21/giu.’20 e addirittura del 52% genn- giu’21/genn-giu’20; in crescita solo la domanda di prodotti uruguayani. Le importazioni di SMP e formaggio hanno mostrato una tendenza simile, rispettivamente +23% e +54% giu.’21/giu.’20, con l’Argentina responsabile dell’aumento.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli

Author ASSOCASEARI

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