IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 11-17 APRILE 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

Dopo i cali delle festività, come ben sappiamo, i prezzi hanno sempre un rimbalzo tecnico. La crema estera, che settimana scorsa veniva trattata intorno a 1,15 €/kg, questa settimana oscilla tra 1,25 e 1,30 €/kg. Il latte crudo viene offerto dalla Francia a 0,24 – 0,25 €/kg e dalla Germania intorno a 0,30 €/kg. Lo scremato tra 0,14 e 0,15 €/kg. I suddetti prezzi si intendono reso Nord Italia.
Sul mercato nazionale, il latte crudo varia tra 0,29 e 0,31 €/kg, la crema nazionale di qualità tra 1,35 e 1,38 €/kg e lo scremato addirittura  a 0,24 €/kg.
In Nord Europa continua ad esserci una raccolta molto elevata, al punto che in Francia alcuni trasformatori sono già disposti a pagare un premio  a quegli allevatori che producano sensibilmente meno.
Sempre in Francia, una delle maggiori cooperative sprayzza latte nelle torri che un tempo erano destinate al siero. 

– Anche questa settimana, le quotazioni ufficiali del burro ci lasciano basiti. La Germania riduce di € 0,20 il minimo, oggi 2,50 €/kg, e di € 0,30 il massimo, oggi 2,70 €/kg, con un prezzo medio che è quindi 2,60 €/kg. L’Olanda riduce di € 0,15 e va a 2,55 €/kg. La Francia, che era rimasta indietro la settimana scorsa, si porta al livello degli altri Paesi e dopo un ribasso di € 0,52 oggi è a 2,60 €/kg. La media di questi tre bollettini oggi è 2,58 €/kg.
Sul mercato le cose stanno andando in maniera completamente opposta rispetto ai bollettini, per cui i venditori di burro, un po’ spinti dal rialzo della materia grassa, un po’ spinti dal prezzo che la Cina ha pagato alla Nuova Zelanda, cercano di rialzare il prezzo del burro con offerte oggi per il markenbutter tedesco tra 2,80 e 2,85 €/kg e del polacco addirittura qualcosa in più. La discordanza tra i bollettini e il mercato è particolarmente netta ma anche giustificabile. I risultati della GDT si sono saputi martedì 7 aprile nel tardo pomeriggio, ecco che già mercoledì mattina i venditori non rispettavano più le offerte fatte martedì. Basandosi i bollettini sui contratti fatti la settimana scorsa perlopiù all’inizio, in quanto mercoledì e giovedì i venditori cercavano di capire cosa fare, ecco che i listini ufficiali sono nuovamente scesi, adeguandosi a quelli che erano i mercati di settimana scorsa.  

– I listini del latte in polvere segnano in Germania un ribasso per la polvere scremata sia alimentare che zootecnica, invariata quella intera. In Olanda stabile lo scremato sia alimentare che zootecnico, in ribasso la polvere intera. La Francia, invece, questa settimana, ha tutte frecce rosse verso il basso.
Oggi solo il bollettino tedesco è allineato ai prezzi di mercato, dove qualche venditore comincia a chiedere dei rialzi, in parte basandosi sul nuovo contratto che la Polonia ha chiuso con l’Algeria, a prezzo molto basso ma quantitativi importanti, e un po’ sulle richieste di alcuni Paesi importatori. Ecco che oggi le offerte per lo spray oscillano tra 1,95 e 2,05 €/kg, prezzi reso Nord Italia. 

– Bollettini del siero in polvere questa settimana molto vivaci. La Germania, segna un rialzo per lo zootecnico, invariato l’alimentare. Anche l’Olanda segna un rialzo per lo zootecnico, invece la Francia, dopo la freccia rossa verso il basso di questa settimana, è al livello più basso rispetto agli altri due bollettini presi in considerazione.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo: Emmentaler a 5,14 €/kg, Gouda a 3,23 €/kg, Edamer a 3,20€/kg e Cheddar a 3,04 €/kg.
In Italia, questa settimana le quotazioni dei formaggi nelle principali Borse Merci del Nord Italia sono rimaste stabili, tranne alcune voci del Grana Padano in calo a Cremona, Mantova e Brescia.
Il Mipaaf, con le Regioni, ha chiesto alla Commissione UE di attivare l’ammasso privato per il formaggi. In attesa che venga adottato anche questo strumento, in Italia sono previsti 14,5 milioni di euro per l’acquisto di formaggi DOP destinati agli indigenti e sono già partite le gare per l’acquisto di Pecorino Dop. 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export dell’Australia e l’export della Bielorussia.

Week 15Week 15Week 14Week 13
BURRO (D)2,50 – 2,702,70 – 3,003,10 – 3,403,40 – 3,60
BURRO (F)2,603,123,273,27
BURRO (NL)2,552,703,203,30
SMP USO ALIMENTARE (D)1840 – 20201880 – 20501980 – 22202170 – 2320
SMP USO ALIMENTARE (F)1880205021602270
SMP USO ALIMENTARE (NL)1850185020202130
SMP USO ZOOTECNICO (D)1700 – 17401700 – 17601820 – 18601980 – 2050
SMP USO ZOOTECNICO (NL)1730173018501950
WMP (D)2650 – 27202650 – 27202750 – 28502820 – 2920
WMP (F)2670280029702970
WMP (NL)2550267026702750
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)840-890840-890840-890840-890
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)650-670600-640600-640600-640
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)640660660660
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)660630660660

Import/export Australia
Le esportazioni australiane verso la Cina e l’Asia meridionale nei primi due mesi dell’anno sono calate, soprattutto a causa dell’epidemia di Covid-19. In febbraio, il prodotto che ha maggiormente sofferto è stato il burro (-67%), seguito da WMP (-54%), siero di latte (-46%), SMP (-15%, in calo da ormai 13 mesi consecutivi) e formaggio (-4%). Sui primi due mesi, l’unico prodotto che segna un aumento è il WMP (+1%).
Dopo un gennaio positivo, le importazioni australiane sono diminuite per il formaggio e il burro rispettivamente del 7% e dell’8% febbr.’20/febbr.’19, mentre nei primi due mesi dell’anno avevano registrato rispettivamente -0,3% e +13% rispetto allo stesso periodo 2019.

Export Bielorussia
A febbraio, le esportazioni bielorusse di formaggio e di siero di latte sono aumentate rispettivamente del 17% e del 41% rispetto al febbraio 2019, portando i primi due mesi dell’anno a +14% e +33% rispetto allo stesso periodo 2019. Al contrario, il burro continua a diminuire, così come l’SMP, in difficoltà dall’agosto 2018, che segna -22% febbr.’20/febbr.’19 e -20% genn-febbr’20/genn-febbr’19.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli ASSOCASEARI

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