IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO Settimana 11-17 Giugno 2022

Un’altra settimana con bollettini relativamente stabili per quasi tutte le commodities lattiero-casearie, scambi ancora all’insegna dell’incertezza.

– Sul mercato europeo, stabile il latte crudo tedesco, trattato a 0,55-0,56 €/kg partenza, pochissima offerta; in leggero aumento, invece, lo scremato tedesco, scambiato a 0,27-0,28 €/kg partenza, offerta medio-bassa. Nella stessa Germania si prevede un fine settimana con punte di 35 gradi. Pertanto la prossima settimana è attesa un’ulteriore discesa della raccolta mentre il prezzo del latte alla stalla prospetta nuovi incrementi. Sul mercato nazionale, il latte crudo continua il suo inesorabile aumento, con contratti chiuso a 0,61-0,62 €/kg partenza, ciononostante la domanda è ancora molto buona. Raccolta in leggera discesa, ma è probabile un calo più significativo la settimana prossima per effetto dell’accumulo di stress da caldo degli capi allevati; titoli in decisa perdita.

– Sul mercato UE, la crema di latte tedesca resta invariata per la terza settimana consecutiva a 3,55-3,58 €/kg franco arrivo, pochissima offerta e domanda scarsa. In Italia, panna nazionale di qualità scambiata a bollettino, domanda buona.

– Ancora un po’ di indecisione sulle quotazioni ufficiali europee del burro. Kempten tiene invariato il prezzo minimo a 7,20 €/kg e aumenta di € 0,04 il massimo che va a 7,29 €/kg, media tedesca 7,245 €/kg. L’Olanda sale di € 0,02 portandosi a 7,27 €/kg, mentre la Francia scende di € 0,17 portandosi a 7,79 €/kg. La media a tre di questa settimana è 7,435 €/kg e quella a due 7,258 €/kg. La quotazione del burro di centrifuga a Milano aumenta di € 0,03 e va a 7,18 €/kg.
Come per le quotazioni ufficiali, anche gli scambi sono all’insegna dell’incertezza.

– Settimana relativamente tranquilla per i bollettini del latte in polvere. Kempten rimane stabile a fronte di una domanda comunque giudicata tranquilla. Si ha l’impressione che sia i venditori che i compratori attendano l’evoluzione di domanda ed offerta. Lo scremato per uso zootecnico è aumentato in Germania e Olanda, mentre quello per uso alimentare è salito in Francia ed è rimasto inviariato in Germania e Olanda. L’intero è rimasto invariato in tutti e tre i Paesi che prendiamo in considerazione.

– Ancora indeciso il siero: quello alimentare resta invariato in Germania, quello zootecnico invece cala in Germania, aumenta in Olanda e resta invariato in Francia.

– Le quotazioni dei formaggi in Italia sono aumentate di € 0,10 per il Pecorino Romano a Milano e di € 0,05 per il Monte Veronese a Verona.
Le quotazioni a livello europeo si mantengono sostanzialmente stabili, anche se con quotazione leggermente in salita per luglio nel mercato reale.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanali, segue approfondimento sull’import/export statunitense e canadese.

Import/export Stati Uniti aprile 2022
Dopo un marzo eccezionale per le esportazioni di formaggio, in aprile si è registrato un rallentamento anche se i quantitativi sono rimasti ai livelli di quelli del mese precedente. Le principali destinazioni sono Messico (+21% genn-apr’22/genn-apr’21), Corea del Sud e Giappone (+20% genn-apr’22/genn-apr’21). I prodotti con codice HS 040690, in particolare il cheddar, stanno guidando la crescita.
Le esportazioni di SMP sono leggermente diminuite, -7% apr.’22/apr.’21, probabilmente a causa del calo delle spedizioni verso il mercato principale, il Messico (-4% genn-apr’22/genn-apr’21). Mentre marzo è stato un mese forte per le esportazioni di burro statunitense, aprile ha registrato un calo del 10%. Ciononostante, il primo quadrimestre dell’anno è andato bene, +24% genn-apr’22/genn-apr’21, con il Canada che ha più che raddoppiato i suoi acquisti dagli USA. Le esportazioni di siero sono leggermente in perdita; il crollo della domanda cinese (-21% genn-apr’22/genn-apr’21) è tamponata dalla forte crescita delle spedizioni verso il Canada,+93% genn-apr’22/genn-apr’21.
L’export di lattosio è aumentato del 27% apr.’22/apr.’21, grazie soprattutto alla forte domanda cinese, +73% genn-apr’22/genn-apr’21.
Le importazioni statunitensi sono aumentate per tutti i prodotti lattiero-caseari tranne che per il burro, -10% apr.’22/apr.’21. L’import di caseine è aumentato nuovamente, con un guadagno della merce neozelandese, +21% genn-apr’22/genn-apr’21. Il boom delle importazioni di butteroil, +337% apr.’22/apr.’21, è dovuto al costante aumento dei prodotti provenienti dall’India (+79% genn-apr’22/genn-apr’21).

Import/export Canada aprile 2022
Le importazioni di burro continuano ad aumentare, soprattutto dagli Stati Uniti (+93% genn-apr’22/genn-apr’21). L’import di formaggio è aumentato dell’8% nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo del 2021; più del 50% della merce proviene dalla UE, ma i volumi restano stabili. 
Le esportazioni di SMP sono aumentate in modo significativo in Nord Africa, soprattutto in Egitto e Algeria, ma rimangono lontane dai massimi storici. L’export di siero di latte è aumentato del 9% genn-apr’22/genn-apr’21, soprattutto grazie all’aumento del 600% da inizio anno delle spedizioni verso Singapore.

Emanuela Denti
ASSOCASEARI