IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 13-19 FEBBRAIO 2021

Settimana senza notevoli variazioni se non fosse per il listino del burro di Kempten.

– Sul mercato nazionale, buona la domanda di crema che viene trattata tra 1,76 e 1,78 €/kg. Non altrettanto buona la domanda di latte e anche i prezzi ne risentono calando leggermente intorno a 0,36 €/kg; anche lo scremato ne risente, in Italia come all’estero, e i prezzi si assestano tra 0,21 e 0,22 €/kg. I prezzi sono intesi franco partenza.
Sul mercato estero, sempre elevato il prezzo del latte che addirittura arriva in alcuni casi a 0,39 €/kg. Difficile la trattativa perchè c’è abbastanza richiesta per cui o accetti o lo vendono altrove. La crema meno in bella luce rispetto a settimana scorsa con pochi problemi a reperire merce, contrariamente a dieci giorni fa e prezzi che oscillano tra 1,76 e 1,78 €/kg. Come detto sopra, invece, il latte scremato in calo rispetto alla settimana precedente, come per il nazionale prezzi tra 0,21 e 0,22 €/kg.
– Come da introduzione, sul burro Kempten fa faville, aumentando il prezzo minimo di € 0,13, da 3,55 a 3,68 €/kg, e il prezzo massimo di € 0,05, che arriva oggi a 3,70 €/kg. Da notarsi la praticamente inesistente forbice tra minimo e massimo così, seppure allineato alle offerte di mercato, è comunque molto più alto rispetto al bollettino olandese, che aumentato di € 0,04 si porta a 3,60 €/kg, e al francese, invariato a 3,57 €/kg. Il prezzo medio di questa settimana dei tre Paesi che prendiamo in considerazione è 3,62 €/kg.
Restano sempre più alte delle quotazioni ufficiali le offerte che vanno da 3,69 €/kg del burro polacco a 3,75 €/kg per il tedesco. La materia grassa continua a essere sotto la luce dei riflettori come dimostrato dall’asta Global Dairy Trade di martedì 16.
– Su tutti e tre i bollettini che prendiamo in considerazione, aumento del latte in polvere scremato per uso alimentare; invariato in Germania quello per uso zootecnico; il latte intero, invece, sale in Germania e in Olanda e resta invariato in Francia.
Offerte in aumento dopo l’aggiudicazione dell’asta con l’Algeria, con offerte che non scendono sotto i 2.500 €/Ton. Prezzi che aveva già toccato un mese fa ma che poi si erano assestati a 2.400 €/Ton.
– Siero in polvere: il solo bollettino che aumenta è quello olandese, mentre Francia e Germania restano invariati.
– Le quotazioni nazionali dei formaggi restano piuttosto stabili anche questa settimana; fanno eccezione soltanto il Grana Padano e il Provolone Valpadana che calano a Verona e il Pecorino Romano che sale di € 0,10 a Milano.
Quotazioni medie UE in aumento per il Gouda a 3,17 €/kg e l’Emmentaler a 4,86 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,10 €/kg e Cheddar a 3,08 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, rispetto le settimane precedenti, e non in valore assoluto.

Week 7Week 6Week 5Week 4
BURRO (D)3,68 – 3,703,55 – 3,653,53 – 3,573,40 – 3,50
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,24 – 3,553,24 – 3,553,24 – 3,603,24 – 3,50
BURRO (F)3,573,573,443,44
BURRO (NL)3,603,563,503,45
SMP USO ALIMENTARE (D)2370 – 24502350 – 24502340 – 24002320 – 2400
SMP USO ALIMENTARE (F)2410238023902275
SMP USO ALIMENTARE (NL)2390238024002400
SMP USO ZOOTECNICO (D)2290 – 23202290 – 23202290 – 23102270 – 2300
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2320231023102310
WMP (D)2900 – 30202850 – 29802850 – 29802820 – 2920
WMP (F)2940294028702720
WMP (NL)2910289028702850
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)920-1000920-1000900-960890-920
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)900-930900-930900-930880-910
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)880880910770
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)910900910930

Import /export UE

I dati riportati di seguito sono ancora cumulativi UE-27 + Regno Unito, quindi non includono il commercio tra le due parti.
Il 2020 è stato un anno forte per le esportazioni comunitarie di tutti i prodotti lattiero-caseari nonostante la pandemia di Covid-19. A dicembre si è osservato un netto indebolimento dell’export di materie grasse del latte, mentre è rimasto forte per formaggio e polveri.
L’aumento delle esportazioni di formaggio è stato guidato dalla maggiore domanda di prodotti comunitari soprattutto da parte del Giappone (che è diventata la destinazione di esportazione n° 1 della UE, seguita dagli Stati Uniti), della Corea del Sud e dell’Ucraina, che hanno importato 47.000 tonnellate di formaggio UE, il doppio rispetto al 2019. Anche Cina, Canada e Paesi MENA hanno contribuito a questa crescita, compensando la diminuzione del 10% delle spedizioni verso gli Stati Uniti. Le esportazioni di burro verso gli Stati Uniti hanno continuato a crescere, anche in seguito all’introduzione delle tariffe aggiuntive; in aumento anche quelle verso l’Ucraina (da quantitativi quasi nulli del 2018 si è passati alle 8.000 Tons nel 2020), l’Arabia Saudita, la Cina, il Marocco, l’Egitto, Israele e la Corea del Sud.
Le esportazioni di SMP sono state negative per tutto il 2020 (il 2019 è stato un anno molto forte), ma sono aumentate a dicembre grazie alla domanda della Cina e del sud-est asiatico. Il WMP è quasi tornato al livello del 2018, grazie all’aumento delle spedizioni verso l’Algeria e l’Oman (la principale destinazione).
L’export del siero di latte dipende dalla Cina, che ha aumentato la domanda del 30% di prodotto comunitario, mentre sugli altri mercati deve fare i conti con la forte concorrenza degli Stati Uniti.
Sono cresciute notevolmente le esportazioni di lattosio, WPC e prodotti liquidi.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli
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