IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 13-19 GIUGNO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

Si sperava in una settimana un po’ più pimpante.
– Sul mercato estero, relativamente brillanti Germania e Polonia che, malgrado produzioni ancora alte visto il relativo brutto tempo, non hanno bisogno di offrire grossi quantitativi di latte crudo e non stanno spingendo al ribasso come gli altri Paesi lo scremato; in merito alla crema le richieste partono sempre il mercoledì da 1,72 €/kg per poi arrivare alla media di 1,70 €/kg a fine settimana. Negli altri Paesi la situazione è un po’ più pesante, con la crema che si aggira intorno a 1,65 €/kg e il latte scremato a prezzi ben più bassi di 0,17 €/kg. Siamo curiosi però di vedere come e di quanto si modificherà la situazione con l’arrivo dei primi caldi. Suddetti prezzi sono da intendersi franco arrivo Nord Italia. 
Anche in Italia il clima sta influendo molto, con la raccolta che non accenna a diminuire e i consumi dei prodotti estivi quali mozzarelle e gelati che hanno di nuovo rallentato. Gli operatori, forse resi più sensibili dopo tre mesi di lockdown, si preoccupano moltissimo anche per quella che si spera sia solo una nuvola nera di passaggio, non una tempesta in arrivo. Fatto sta che il latte crudo intero, dopo essere partito benino, è sceso purtroppo a 0,35 €/kg, mentre lo scremato spesso pur di non accettare prezzi troppo bassi viene utilizzato in altri prodotti. Per fortuna i gelatai stanno preparando i loro fabbisogni e continuano a comprare molta crema che viene trattata con premi notevolmente superiori rispetto al bollettino. 

– Burro: Kempten finalmente con il +0,05 sul minimo a 3,15 €/kg ed il +0,10 sul massimo a 3,30 €/kg si adegua sulla media di 3,225 €/kg al mercato. Ci lascia perplessi l’invariato olandese, che a questo punto segna 100 €/Tons in meno rispetto alla media tedesca e al prezzo francese che essendo ieri salito di € 0,05 si porta a 3,22 €/kg. Oltretutto, è proprio l’Olanda quella che conferisce ogni settimana molta più merce degli altri Paesi allo stoccaggio privato. La media di questi tre Paesi che prendiamo in considerazione è € 3,188/kg.
Anche settimana scorsa lo stoccaggio privato di burro è aumentato di 6.600 Tons, di cui 2.200 l’Olanda, 1.700 Tons la Germania e 1.000 Tons sia l’Irlanda che la Francia. Con questa sesta settimana, allo stoccaggio privato sono state conferite 50.000 Tons di burro di cui 17.600 Tons dall’Olanda. 
Sul mercato comincia ad esserci più offerta di burro di siero, ma per quel che riguarda il markenbutter le offerte sono sempre intorno a 3.300 €/Ton reso Nord Italia.

– Quotazioni del latte in polvere in ribasso su tutti e tre i principali bollettini, con però delle latterie che non riescono a far fronte a queste richieste di consegna che si sono risvegliate tutto d’un botto dopo tre mesi con parte dei clienti che hanno ritirato lo zero periodico.
Si nota sempre voglia di prezzi elevati da parte delle latterie, invece voglia di vendere da parte dei commercianti. 
Per quanto riguarda lo stoccaggio privato del latte in polvere, sempre quantitativi estremamente bassi, 2.000 Tons questa settimana e nelle sei settimane solo 11.200 Tons. 

– Sia Germania che Olanda freccia rossa per il siero in polvere e si sono portati a valori simili a quelli francesi, che infatti sono rimasti invariati. 

– Nelle principali Borse Merci italiane, questa settimana restano stabili le quotazioni di tutti i formaggi, compresi quelli duri che stavano calando ormai da settimane.
Quotazioni medie europee in aumento per l’Edamer a 2,96 €/kg, il Cheddar a 3,02 €/kg ed Emmentaler a 4,88 €/kg, in calo per il Gouda a 3,04 €/kg. 
Questa settimana sono state stoccate 918 Tons di formaggio, di cui 600 circa in Francia. In sei settimane, sono state ammassate 43.000 Tons circa di formaggio. 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulle produzioni e sull’import/export UE.

Week 25Week 24Week 23Week 22
BURRO (D)3,15 – 3,303,10 – 3,203,00 – 3,153,00 – 3,15
BURRO (F)3,223,173,173,17
BURRO (NL)3,123,123,102,98
SMP USO ALIMENTARE (D)2150 – 22302150 – 22302100 – 22002050 – 2120
SMP USO ALIMENTARE (F)2160231020302030
SMP USO ALIMENTARE (NL)2200220021702070
SMP USO ZOOTECNICO (D)1950 – 19801960 – 20001960 – 20001920 – 1960
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2020203020301930
WMP (D)2670 – 27802640 – 27502580 – 27402550 – 2710
WMP (F)2700270026002470
WMP (NL)2630263026002600
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)840-910860-910860-910870-900
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)710-740720-750720-750740-770
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)730730730710
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)730750750750

Produzioni e import/export UE
La raccolta di latte nella UE-27 è aumentata dello 0,9% apr.’20/apr.’19 e del 1,6% nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tutti i principali Paesi produttori sono in crescita, tranne la Francia (-0,7%), dove gli sforzi per ridurre la produzione di latte sembrano essere stati efficaci. L’aumento più forte si è registrato in l’Irlanda (+3,5%), seguita da Belgio (+2,9%), Spagna (+2,3%) e Paesi Bassi (+1,7%), mentre è stato più modesto in Polonia e Germania, rispettivamente +0,4% e +0,2%.
Dopo un buon inizio anno, la produzione di formaggio è diminuita del 2,8% apr.’20/apr.’19, presumibilmente a causa dell’epidemia di Covid-19, ma il  primo quadrimestre resta ancora leggermente al di sopra dei livelli dell’anno scorso, +0,5%. Tutti i principali produttori hanno registrato un calo, tranne l’Italia (+0,9%) e la Danimarca (+2,4%).
La produzione di WMP continua a crescere poiché sembra offrire buoni rendimenti e registra un incremento del 7% apr.’20/apr.’19. Il burro è aumentato del 4,4% apr.’20/apr.’19 e del 2% genn-apr’20/genn-apr’19), grazie soprattutto alla produzione di Germania (+13,6%) e Polonia (+11%). Il latte scremato in polvere è cresciuto del  2,3% apr.’20/apr.’19 e dello 0,2% nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Le altre produzioni in aprile sono state: latte concentrato -6%, crema per il consumo diretto -14,6%, latte fermentato -0,0%, latte liquido +5,9%.
Le esportazioni UE sono state piuttosto buone ad aprile, nonostante un significativo calo del formaggio (-20% apr.’20/apr.’19) causato dalle minori spedizioni verso il Regno Unito e gli Stati Uniti, probabilmente a causa del Covid-19 e delle tariffe di ritorsione USA ancora applicabili. In seguito ai volumi eccezionalmente elevati del 2019 e della liquidazione delle scorte di intervento, l’export di latte scremato in polvere ha registrato un calo del -4% apr.’20/apr.’19, che essendo più moderato rispetto ai mesi precedenti, ha leggermente migliorato il risultato del primo quadrimestre, -19% genn-apr’20/genn-apr’19. Dopo un debole 2019, sono in aumento le spedizioni verso la destinazione principale, l’Algeria, +54% genn-apr’20/genn-apr’19.
L’export di burro continua a brillare: +29% apr.’20/apr.’19 e addirittura +36% genn-apr’20/genn-apr’19, grazie ai maggiori volumi spediti verso Stati Uniti, Arabia Saudita, Marocco ed Egitto. Anche il siero e il latte intero in polvere sono aumentati, rispettivamente +25% e +12% apr.’20/apr.’19, portando il primo quadrimestre a +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per entrambi i prodotti.
In aprile, sono diminuite tutte le importazioni. Notevole il calo del 35% (-4% nel primo quadrimestre) per il formaggio, dovuto alle minori spedizioni dal Regno Unito, che rappresentano oltre il 70% del mercato.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli ASSOCASEARI

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