IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 13-19 Marzo 2021

La Pasqua si avvicina e porta con sé qualche sorpresina non così sorprendente

– Il mercato della crema estera sembra che questa settimana si sia stabilizzato, se non che abbia perso qualche centesimo. Situazione ben diversa in Italia, con la crema nazionale di qualità che viene trattata intorno a 2,00 €/kg partenza avvicinandosi a quella estera. Il latte crudo invece era partito male ma qualcosina sta recuperando, con contratti a inizio settimana a 0,31 €/kg partenza e verso fine settimana a 0,32 €/kg partenza. Sempre debole il latte scremato che viene trattato a 0,15-0,17 €/kg partenza. Sui mercati esteri la crema che a inizio settimana veniva offerta a 2,04 €/kg, a fine settimana sono stati fatti anche contratti a 2,00 €/kg reso Nord Italia. Il latte crudo oscilla tra 0,35 e 0,39 €/kg sempre reso Nord Italia a seconda dei Paesi di origine; lo scremato estero tra 0,16 e 0,18 €/kg.
– Il bollettino tedesco del burro continua a salire ma in maniera ben più contenuta rispetto alle settimane scorse e aumenta di € 0,15 sul minimo che va a 4,15 €/kg, e di € 0,05 il massimo, oggi a 4,25 €/kg. Il bollettino olandese aumenta di € 0,08 portandosi a 4,15 €/kg che è poco meno del prezzo medio di Kempten. Sorprendente ancora una volta la Francia che resta nuovamente invariata a 3,90 €/kg. Questa settimana, la media dei tre bollettini presi in considerazione è di 4,083 €/kg.La media dei bollettini, comunque, grazie alla quotazione francese, completamente fuori dalla realtà, non ha ancora raggiunto le quotazioni delle richieste del mercato reale, che vede prezzi dalla Polonia a 4,15 €/kg e dalla Germania a 4,30 €/kg. Vi sono però anche offerte di burro congelato a 4,05 €/kg. Quello di questa settimana, visto anche l’avvicinarsi della Pasqua, sembra un mercato un po’ più riflessivo rispetto a quello delle settimane precedenti.

– Continua imperterrita anche la crescita dei mercuriali del latte in polvere sia scremato che intero su tutti e tre i bollettini, adeguandosi al mercato, che offre a prezzi intorno a 2.680 €/Ton reso nord Italia, poi però si può chiudere a livelli un po’ più bassi.Anche questa settimana c’è stata l’asta Gdt, che però ha ridimensionato le crescite della volta precedente. Divertente notare come tutti parlino di quello che fa la Nuova Zelanda quando i prezzi crescono ma nessuno la considera quando calano.
– Incredibilmente tutti d’accordo con rialzi consistenti nel siero in polvere sia alimentare che zootecnico.

– I bollettini nazionali dei formaggi questa settimana segnano ribassi solo a Verona sul Grana Padano e sul Provolone Valpadana.Quotazioni medie UE in aumento per il Cheddar a 3,08 €/kg e in calo per l’Emmentaler a 4,83 €/kg, l’Edamer a 3,12 €/kg e il Gouda a 3,14 €/kg.


NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.
Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’Import/export del Regno Unito.
Tab. 11-2021

Import/export Regno Unito gennaio 2021
Dopo il grande approvvigionamento avvenuto a novembre e dicembre durante il periodo di transizione, in gennaio il commercio britannico è calato drasticamente, soprattutto per quanto riguarda le esportazioni, il 91% delle quali sono destinate alla UE. Gli operatori, infatti, hanno voluto evitare di essere i primi a testare i nuovi controlli doganali e sanitari nelle prime settimane del 2021. I volumi dovrebbero aumentare gradualmente nei prossimi mesi, ma è molto difficile che raggiungano i livelli pre-Brexit. La posticipazione dell’introduzione dei controlli sulle importazioni annunciato dal governo britannico manterrà il commercio più fluido fino al 1° ottobre.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI

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