IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 14-20 MARZO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Per il latte italiano, anche questa è stata una settimana di tribolazione, sembra però che si stia trovando una quadra. Settimana scorsa e a inizio di questa settimana, il prezzo del latte sembrava essere destinato a ribassi senza fine. Adesso invece si è riposizionato intorno a 0,30 €/kg e soprattutto sembra che si riesca a collocarlo tutto anche grazie a molti allevatori che stanno riducendo le produzioni. Si deve dire però che non solo gli allevatori fanno gli sforzi, ma il Governo da parte sua ha già stanziato 6 mln di euro per il latte UHT per gli indigenti, così come gli operatori uniti si danno un gran da fare per trovare un modo per non dover buttare il latte, vedi sprayzzazione. Lo scremato in buona luce, con prezzi che variano tra 0,18 e 0,22 €/kg. Per la crema nazionale di qualità si sentono prezzi oscillanti tra 1,60 e 1,70 €/kg.
Sui mercati esteri la posizione è molto diversa. Latte crudo offerto intorno a 0,36 €/kg ma anche meno, latte scremato intorno a 0,18 €/kg, la crema 1,60 con punte di 1,66 €/kg per quella tedesca.

– Bollettino del burro a Kempten invariato, minimo 3,40 e massimo 3,60 €/kg, così come quello olandese, 3,41 €/kg. Ci sorprende invece la Francia che anche questa settimana è diminuita di € 0,08, così come aveva fatto settimana scorsa, e si porta a 3,34 €/kg. La media di questi tre bollettini oggi è 3,417 €/kg.
Le offerte di burro sono però a tutt’altro livello, con burro di siero offerto a 3,17-3,20 €/kg e quello di doppia panna centrifugata offerto a 3,30 €/kg. Vi è molta domanda in tutta Europa da parte della GDO, completamente ferma invece la domanda proveniente dai laboratori di pasticceria e dal settore ho.re.ca.
Sono molte le Associazione europee, tra cui Eucolait, che stanno facendo pressione sulla Commissione affinchè valuti l’apertura dello stoccaggio privato del burro.

– Listini del latte in polvere scremato in netto calo in Germania, Olanda e Francia. Per quanto riguarda il latte in polvere intero, Olanda e Germania invariate, in leggero aumento in Francia.
Malgrado i bollettini stiano calando, sono molto ma molto lontani dal prezzo di mercato, con traders che arrivano a offrire a 2,17 €/kg fino a giugno; nel secondo semestre tutti si aspettano, e sperano, in una ripresa del mercato dovuta alla ripartenza delle esportazioni.
Anche per il latte in polvere, le Associazioni spingono per l’apertura dello stoccaggio privato.

– Purtroppo il siero in polvere continua a ribassare sui tre principali bollettini da noi seguiti.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’Emmentaler a 4,85 €/kg, l’Edamer a 3,25 €/kg e il Gouda a 3,27 €/kg, invariate per il Cheddar a 3,05 €/kg.
In Italia, chiuse quasi tutte le Borse Merci del Nord Italia a causa dell’emergenza Coronavirus, tranne Novara che ha lasciato i prezzi invariati.
Anche per l formaggio, così come per il burro e il latte in polvere, è stato chiesto alla Commissione UE l’apertura dello stoccaggio privato.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulla produzione di latte di alcuni principali esportatori, sull’import/export della UE.

    Week 12   Week 11   Week 10   Week 9
BURRO (D)   3,40 – 3,60   3,40 – 3,60   3,40 – 3,60   3,50 – 3,60
BURRO (F)   3,34   3,42   3,50   3,50
BURRO (NL)   3,41   3,41   3,45   3,50
SMP USO ALIMENTARE (D)   2300 – 2400   2380 – 2480   2480 – 2560   2530 – 2590
SMP USO ALIMENTARE (F)   2460   2510   2600   2600
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2230   2370   2460   2500
SMP USO ZOOTECNICO (D)   2080 – 2150   2180 – 2250   2280 – 2380   2380 – 2420
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   2050   2250   2330   2420
WMP (D)   2900 – 2960   2900 – 2960   2980 – 3040   3000 – 3050
WMP (F)   2990   2950   2950   3000
WMP (NL)   2960   2960   3000   3000
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   850-900   870-910   870-920   880-920
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   630-650   690-710   720-740   730-760
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   720   730   780   780
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   660   710   740   750

Import/export UE
Il mese di gennaio sembra lontano, visto cosa è successo nel frattempo, tuttavia è utile esaminare le tendenze durante l’ultimo mese “normale” prima dell’emergenza COVID-19.
Complessivamente, le esportazioni UE a gennaio sono cresciute del 12,5% in termini di valore rispetto allo stesso mese 2019. Le destinazioni principali sono state Cina (23%), Stati Uniti (9%) e Arabia Saudita (5%).
Il burro ha segnato un altro aumento notevole, +71,2% genn.’20/genn.’19 con oltre 18.000 Tons esportate. Le principali destinazioni sono state Paesi MENA (Medio Oriente e Nord Africa) e Sud-est asiatico, che hanno contribuito principalmente a questa crescita, seguiti dagli Stati Uniti (+8%).
Anche il formaggio ha registrato un buon aumento, +18,9% genn.’20/genn.’19, al quale hanno contribuito tutte le principali destinazioni tranne il Giappone (-4,6%). Gli Stati Uniti, dopo 3 mesi di calo a causa dei dazi aggiuntivi del 25%, hanno aumentato gli acquisti di formaggio dalla UE del 46% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso; ciò potrebbe essere stato motivato dal timore di ulteriori aumenti delle tariffe.
Mentre l’export di WMP è aumentato per il secondo mese consecutivo (+5,5% genn.’20/genn.’19), quello di SMP è diminuito per il terzo (-29% genn.’20/genn.’19) a causa delle minori vendite in Algeria (-67%), Cina e molti paesi del Sud-est asiatico. La riduzione della domanda da parte della Cina e del sud-est asiatico si è tradotta in un calo dell’export di siero di latte (-6,5% genn.’20/genn.’19).
Per la prima volta, a gennaio si sono registrati i dati del fat-filled powder con il nuovo codice 19019095 (“preparazioni alimentari in polvere, costituite da una miscela di latte scremato/ e/o siero di latte e grassi/oli vegetali, con un contenuto di grassi/oli non superiore al 30% in peso”), quindi non si possono confrontare con gli storici. Nel mese di gennaio ne sono state esportate 25.509 Tons, principalmente in Nigeria (17%), Emirati Arabi Uniti (11%), Senegal (10%), alcuni Paesi dell’Africa occidentale e in Iraq (9%).
Le altre esportazioni di gennaio rispetto allo stesso mese 2019 sono state: latte +20,9%, crema +11,3%, butteroil +109,4%, lattosio -1,2%, caseina/ati -12,2%, MPC -16,4%, WPC + 69,2%, infant formula + 3,6% .
Le importazioni della UE nel 2020 seguono il trend di fine 2019: il formaggio è aumentato (+3,6% genn.’20/genn.’19), il burro e la caseina/ati sono diminuiti rispettivamente del 72,8% e del 29%. Il burro continua a calare dal mese di giugno a causa delle minori spedizioni da Ucraina e Nuova Zelanda.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

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