IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 16-22 GENNAIO 2021

Il calo della produzione all’estero influenza anche il mercato interno.

– Sul mercato nazionale, malgrado la non elevata domanda di latte crudo, viene comunque trattato intorno a 0,365-0,37 €/kg partenza. La crema nazionale di qualità, in eccedenza un po’ a causa dell’elevata produzione di latte e di formaggio, un po’ perchè scarseggia la domanda di prodotti finiti, viene trattata tra 1,50 e 1,55 €/kg. Buona la domanda di scremato con prezzi che ormai superano i 0,23 €/kg partenza.
Sul mercato estero tutto un po’ al rialzo, con il latte crudo che viene offerto tra 0,36 e 0,38 €/kg a seconda del Paese di origine e della qualità, la panna tra 1,65 e 1,70 €/kg e il latte scremato tra 0,24 e 0,26 €/kg. I prezzi esteri sono intesi reso Nord Italia.

– I bollettini del burro continuano il loro rialzo ma in maniera più decisa, con la Germania che aumenta il prezzo di € 0,08 sia sul minimo che sul massimo, portandosi rispettivamente a 3,38 e 3,48 €/kg. Anche l’Olanda aumenta di € 0,08 arrivando a 3,35 €/kg. Più cauta la Francia che cresce solo di € 0,04  e quota a 3,41 €/kg. La media dei tre Paesi che prendiamo in considerazione questa settimana è 3,397 €/kg, che sta seguendo, ma sempre un po’ in ritardo, l’andamento delle offerte che sentiamo sul mercato.
Questi aumenti sono in parte dovuti al fatto che le raccolte sono calate in tutta Europa e con l’aumento dei consumi interni dati dai vari lockdown e coprifuoco che caratterizzano l’Europa. Sicuramente grossa parte di questi aumenti, così come quelli sul latte in polvere, è data dalle aspettative di domande per l’export.

– Anche i bollettini del latte in polvere scremato salgono in maniera considerevole sia in Germania che in Olanda. Fa specie che con l’aumento dei prezzi della crema, l’intero resti stabile in Olanda e addirittura in calo in Francia. 
Anche in questo caso, i mercati seguono perfettamente l’andamento dei bollettini, con richieste per lo scremato che dall’inizio dell’anno sono saliti di 200 €/Tons e si è passati da circa 2.300 a circa 2.500 €/Tons reso Nord Italia.

– Grossi aumenti anche sul siero in polvere in Germania e in Olanda. Impressiona la freccia rossa francese che porta le quotazioni ben lontane dalle altre due.

– Frenano le quotazioni nazionali dei formaggi che questa settimana restano invariate in tutte le principali Borse Merci del Nord Italia, ad esclusione di un leggero aumento del Grana Padano meno stagionato a Brescia.

In calo le quotazioni medie UE che si portano per il Cheddar a 3,08 €/kg, l’Edamer a 3,10 €/kg e il Gouda a 3,15 €/kg e  l’Emmentaler a 4,79 €/kg.NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, rispetto le settimane precedenti, e non in valore assoluto.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese.

Week 3Week 2Week 1Week 53
BURRO (D)3,38 – 3,483,30 – 3,403,25 – 3,40n.q.
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,24 – 3,503,24 – 4,003,24 – 3,34n.q.
BURRO (F)3,413,373,353,35
BURRO (NL)3,353,273,253,25
SMP USO ALIMENTARE (D)2270 – 23702220 – 23202190 – 2290n.q.
SMP USO ALIMENTARE (F)2250224022002200
SMP USO ALIMENTARE (NL)2310226022202210
SMP USO ZOOTECNICO (D)2180 – 22302130 – 21502100 – 2120n.q.
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2210216021302120
WMP (D)2760 – 28602730 – 28302730 – 2830n.q.
WMP (F)2740280026902690
WMP (NL)2790279027602760
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)880-910850-880830-860n.q.
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)850-870810-830780-810n.q.
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)770790790790
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)870830810790

Import cinese
Le importazioni cinesi di prodotti lattiero-caseari sono state impressionanti per tutto il 2020, nonostante un leggero calo di WMP, SMP e infant formula (il 2019 è stato un anno record per tutti e tre i prodotti).
UE, Australia, Uruguay e Argentina hanno aumentato le loro quote di mercato di WMP, ma nonostante un calo di 40.000 Tons il primo fornitore resta la Nuova Zelanda (90% del mercato) .
L’import di SMP resta abbastanza stabile. Diminuiscono notevolmente le spedizioni da UE e Nuova Zelanda, ma aumentano quelle dagli USA (+256% 2020/2019).
Le importazioni di siero di latte in polvere continuano a crescere ad un ritmo sostenuto, insieme al numero di capi suini. I volumi importati nel 2020 superano addirittura quelli del 2018, quando ancora non era scoppiata l’epidemia di peste suina. I primi due esportatori sono la UE e gli Stati Uniti che coprono oltre l’80% della domanda cinese, segue la Bielorussia con spedizioni in rapida crescita.
Le importazioni di formaggio, che sono raddoppiate negli ultimi sei anni, hanno raggiunto quasi le 130.000 Tons nel 2020. Più della metà della merce arriva dalla Nuova Zelanda, ma la UE ha aumentato la sua quota di mercato portandola al 21%.
Le importazioni di burro nel 2020 sono state buone ma leggermente inferiori al record stabilito nel 2018. La Nuova Zelanda è il principale fornitore mentre la UE detiene il 17% delle quote di mercato.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
ASSOCASEARI

 

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