IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 16-22 MAGGIO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA


Anche questa settimana ha fatto vedere prezzi in rialzo praticamente su tutti i derivati dal latte e sul latte stesso.
– Sul mercato nazionale, latte crudo trattato fino a 0,35 €/kg, panna mediamente 1,60 ma con punte fino a 1,65 €/kg, e lo scremato in alcuni casi anche sopra lo 0,23 €/kg. Domanda di latte molto forte, con già giovedì nessuna disponibilità di crudo e di crema e anche lo scremato sempre più difficile da trovare. Già qualcuno, pur di avere merce settimana prossima, si dice pronto a pagare prezzi ulteriormente più alti. Suddetti prezzi si intendono franco partenza.
Sul mercato estero, latte crudo trattato intorno a 0,34-0,35 €/kg e la crema con richieste fino a 1,68 €/kg per quella tedesca, ma con prezzi nettamente inferiori per altre origini, lo scremato tra 0,20 e 0,23 €/kg. Suddetti prezzi si intendono consegnato Nord Italia. 
Anche all’estero, così come in Italia, il picco della produzione è stato sorpassato e per questo motivo, così come grazie all’aumento della domanda, difficile trovare merce. La panna poi gode dell’aumento dei prezzi del burro. 

– Anche il burro sta seguendo questo trend, con le quotazioni di Kempten salite sia sul minimo che sul massimo di € 0,15, rispettivamente 2,90 €/kg e 3,00 €/kg. L’Olanda salita di € 0,20 si porta a 2,85 €/kg e la Francia, aumentata di € 0,13, si porta a 2,93 €/kg. La media di questa settimana  è di 2,91 €/kg.
Il mercato reale è come al solito molto più rapido dei bollettini, con indicazione di prezzo tra 3,35 e 3,40 €/kg consegnati. Oggi più facile avere indicazioni piuttosto che offerte perchè la disponibilità è praticamente zero, con la Polonia che non offre e addirittura in qualche caso  non esegue i contratti vecchi perchè non più convenienti.
Questa settimana allo stoccaggio privato di burro sono state consegnate circa 9.000 Tons, di cui 2.855 Tons dalla Germania, 2.300 dall’Olanda, 1.100 l’Irlanda e 1.100 il Portogallo. In totale in stoccaggio privato giacciono 24.300 Tons. 

– I bollettini del latte in polvere sia magro che intero aumentati sia in Olanda che in Germania, sia per l’uso alimentare che per lo zootecnico. La Francia, invece, segna un invariato. 
Le offerte sul mercato libero ormai partono da circa 2.300 €/Tons in su per l’uso alimentare. 
Molto basse le consegne allo stoccaggio privato, anche se praticamente raddoppiate rispetto a settimana scorsa. La Germania, che settimana scorsa aveva consegnato 1.200 Tons, questa ne consegna solo 75. Invece il Portogallo, che settimana scorsa non aveva consegnato niente, questa settimana ha stoccato poco più di 1.800 Tons. Stoccato latte, comunque, per un totale di 3.400 Tons circa. 
Le poche consegne di latte in polvere allo stoccaggio, in parte sono dovute al fatto che i costi di magazzinaggio sono già di per se relativamente bassi per cui meglio tenere la merce disponibile piuttosto che vincolarla per 3 o più mesi. Inoltre  c’è anche la sensazione, non comprovata, che la Cina abbia ricominciato a ritirare la merce dei vecchi contratti che non aveva annullato, ma solo sospeso, nonostante oggi i prezzi siano molto più bassi.

– Siero in polvere: stesso andamento che per il latte, con quotazioni in rialzo sia in Olanda che in Germina, tanto per l’uso zootecnico che per l’alimentare. La Francia, anche nel siero come nel latte, resta invariata. 

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi ancora in calo per il Gouda a 3,11 €/kg e l’Edamer a 3,00 €/kg, e in aumento per il Cheddar a 3,07 €/kg e l’Emmentaler a 5,24 €/kg. 
In Italia, per l’ennesima settimana continua il calo delle quotazioni del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano nelle principali Borse Merci, e del Monte Veronese a Verona.
Questa settimana sono state stoccate 6.000 Tons circa di formaggio, 2.400 delle quali dalla Spagna e 1.900 circa dall’Olanda. Ricordiamo che l’Italia ha terminato il quantitativo disponibile, pari a 12.654 Tons, già nei primi quattro giorni di apertura. Anche Irlanda, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno raggiunto il 100% del quantitativo stoccabile. La Germania invece ha messo in stock solo 142 Tons, in quanto i formaggi tedeschi hanno una shelf life limitata. In totale, vi sono all’ammasso privato 34.384 Tons di formaggio.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sulla produzione e l’import/export UE.

Week 21Week 20Week 19Week 18
BURRO (D)2,90 – 3,002,75 – 2,852,65 – 2,752,60 – 2,70
BURRO (F)2,932,802,702,66
BURRO (NL)2,852,652,612,57
SMP USO ALIMENTARE (D)1980 – 20801920 – 20601900 – 20501880 – 2050
SMP USO ALIMENTARE (F)1930193018701910
SMP USO ALIMENTARE (NL)2000198019001900
SMP USO ZOOTECNICO (D)1870 – 18901810 – 18301780 – 18001760 – 1780
SMP USO ZOOTECNICO (NL)1900185018001780
WMP (D)2530 – 26902530 – 26702550 – 26902600 – 2750
WMP (F)2730257024802610
WMP (NL)2600258025502550
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)870-900860-890860-890860-890
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)730-760680-720680-700660-690
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)700700700680
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)750720710700

Import/export UE
Considerando EU27+UK, marzo è stato un altro mese positivo per le esportazioni, con quasi tutti i prodotti in aumento, ad eccezione dell’SMP.
L’export di formaggio è aumentato quasi del 10% nonostante un calo delle vendite verso le principali destinazioni, Stati Uniti e  Giappone. I volumi di burro esportati a marzo sono quasi raddoppiati rispetto al marzo 2019, con aumenti soprattutto verso Stati Uniti, Arabia Saudita, Marocco e Turchia. Le esportazioni di WMP sono cresciute soprattutto verso Nigeria e Algeria, segnando in totale un +17% mar.’20/mar.19. L’SMP è calato del 27%, ma all’inizio del 2019 erano stati esportati volumi eccezionalmente elevati. L’export di siero è aumentato del 27%, con la Cina che acquista volumi notevolmente in crescita di prodotto.
Le importazioni della UE di formaggio e di caseina sono rimaste stabili a marzo, mentre quelle di burro sono quasi scomparse.

Produzione UE
La raccolta di latte nella UE-27 è aumentata dell’1,7% sia a marzo che nel primo trimestre rispetto ai rispettivi periodi 2019. I principali produttori sono Germania e Francia, entrambi con un aumento dello 0,5%. Le crescite più forti si sono registrate in Polonia (+1,9%), Irlanda (+2,1), Paesi Bassi (+3%), Belgio (+ 4,2%) e Spagna (+7%). Le produzioni sono aumentate per il WMP (+10% genn-mar’20/genn-mar’19), il burro (+5,7% mar.’20/mar.19) e il formaggio (+2,1% mar.’20/mar.19), ma sono calate per l’SMP (-5% mar.’20/mar.19).

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli ASSOCASEARI

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