IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 16-22 NOVEMBRE 2019

By 22 novembre 2019lattierocaseari, Mercato

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Anche questa settimana il mercato dei liquidi, e non solo, letteralmente impazzito. Crema estera trattata tra 2,06 e 2,11 €/kg, latte crudo trattato a 0,43 €/kg arrivo ma offerte anche a 0,45-0,46 €/kg arrivo, e lo scremato trattato tra 0,285-0,30 €/kg.

Sul mercato nazionale non è che le cose siano andate molto diversamente, con la crema di qualità che, malgrado l’aumento del bollettino di questa settimana, è stata trattata a bollettino +, e il latte crudo a 0,445-0,45 €/kg partenza.

Teoricamente, per la prossima o le due settimane venture, il mercato potrebbe restare teso a causa della forte richiesta e della non abbondante disponibilità. Qualche grosso buyer gioca addirittura in anticipo per non correre il rischio di restare senza prodotto.

– Malgrado i prezzi folli trattati per la crema, il burro non sembra risentirne particolarmente. Il bollettino olandese ha girato pagina confermando 3,55 €/kg, il tedesco ha aumentato di € 0,05 il minimo, oggi 3,60 €/kg, e lasciato invariato il massimo a 3,70 €/kg. Bollettino francese aumentato di € 0,10 si porta a 3,60 €/kg, ma come Milano non ha fatto che rimettere quello che era stato tolto la settimana precedente. Il prezzo medio di questi tre principali Paesi è 3,60 €/kg.

Come già detto, il mercato del burro, per il momento, non sembra risentire degli aumenti della crema, destinata in questo periodo, più alla pasticceria e alla produzione natalizia e, in Italia, alla produzione di mascarpone; le offerte restano sui livelli di quelle della settimana scorsa.

– Il latte in polvere non ha gli stessi aumenti della crema ma comunque cresce di giorno in giorno ed è infatti aumentato su tutti e tre i bollettini che prendiamo in considerazione.

I prezzi di mercato aumentano molto più rapidamente di quelli dei mercuriali, con lo scremato offerto a 2.700 €/Tons e l’intero in alcuni casi addirittura a 3.300 €/Tons. Da notare che anche gli altri mercati mondiali seguono quello europeo, con Fonterra che nell’ultima GDT ha segnato un aumento in dollari del 3,3% rispetto alla gara precedente.

– Il siero in polvere per uso zootecnico in aumento su tutti e tre i principali bollettini, mentre quello per uso alimentare invariato.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Edamer a 3,11 €/kg e il Gouda a 3,13 €/kg, e in calo per l’Emmentaler a 4,44 €/kg e il Cheddar a 3,14 €/kg.

In Italia, in calo le quotazioni del Parmigiano Reggiano e, seppur in minor misura, del Grana Padano nelle principali Borse Merci.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export UE.

Week 47 Week 46 Week 45 Week 44
BURRO (D) 3,60 – 3,70 3,55 – 3,70 3,55 – 3,70 3,60 – 3,75
BURRO (F) 3,60 3,50 3,60 3,60
BURRO (NL) 3,55 3,55 3,55 3,52
SMP USO ALIMENTARE (D) 2500 – 2580 2480 – 2530 2440 – 2490 2400 – 2470
SMP USO ALIMENTARE (F) 2490 2430 2370 2400
SMP USO ALIMENTARE (NL) 2530 2490 2440 2430
SMP USO ZOOTECNICO (D) 2380 – 2420 2350 – 2380 2300 – 2340 2270 – 2310
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 2440 2400 2350 2330
WMP (D) 3030 – 3100 3000 – 3070 2970 – 3070 2970 – 3070
WMP (F) 3060 3000 2900 3000
WMP (NL) 3060 3060 3060 3040
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 880-920 880-920 860-920 860-940
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 680-700 670-690 670-690 660-680
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 680 655 680 630
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 690 680 680 650

 

Import/export UE

A settembre, le esportazioni della UE hanno registrato degli ottimi risultati, così come nei primi 9 mesi dell’anno, +11,5% in termini di valore (EUR) rispetto allo stesso periodo 2018.

Le esportazioni di formaggio sono aumentate in modo significativo a partire da luglio e questa tendenza è proseguita a settembre, facendo registrare +11,3% sett.’19/sett.’18 e +4,3% genn-sett’19/genn-sett’18. E’ aumentato il quantitativo esportato negli USA in vista dei dazi applicabili dal 18 ottobre scorso, +17,6% sett.’19/sett.’18. Nel 2019, è aumentato l’export anche verso il Giappone e la Svizzera, ma è diminuito verso la Corea del Sud.

Le esportazioni di SMP hanno rallentato a settembre, con un tasso di crescita del 11,2% sett.’19/sett.’18, mentre nei primi 9 mesi dell’anno è stato del +27,9% rispetto allo stesso periodo 2018. Molti importatori, soprattutto dell’Asia meridionale, potrebbero avere buone scorte di SMP dopo un lungo periodo di grandi acquisti. Nonostante i rialzi, i prezzi UE dell’SMP sono ancora i più competitivi a livello mondiale. Le principali destinazioni nel 2019 sono Cina, Indonesia, Filippine, Egitto, Malesia, Nigeria e Messico, ma anche l’Algeria che però ha importato il 28,3% in meno rispetto allo stesso periodo 2018.

Le esportazioni di burro continuano a crescere, +73,9% sett.’19/sett.’18 e +27,1% genn-sett’19/genn-sett’18. Il burro UE negli ultimi mesi è stato il più competitivo a livello globale. Gli Stati Uniti hanno importato molto burro a settembre prima dell’entrata in vigore dei dazi, +15,4% sett.’19/sett.’18. Nel periodo gennaio-settembre 2019, l’export di burro UE è aumentato verso tutte le principali destinazioni (Stati Uniti, Cina, Giappone, Arabia Saudita, Turchia e Emirati Arabi Uniti).

Le esportazioni di siero in polvere sono state praticamente stabili, +0,7% sett.’19/sett.’18, ma si registra un calo sui primi 9 mesi dell’anno, -1,4% genn-sett’19/genn-sett’18. La UE pare abbia beneficiato della guerra commerciale USA-Cina poiché l’export di siero verso il Paese asiatico è aumentato del 5,6% nel 2019, nonostante il fatto che la domanda cinese sia fortemente diminuita a causa della peste suina. Nel 2019, la UE ha fornito più polvere di siero alla Thailandia e al Sudafrica (destinazioni n. 4 e 5) ma meno all’Indonesia e alla Malesia (destinazioni n. 2 e 3).

Dopo un aumento a luglio e agosto, le esportazioni di WMP sono nuovamente diminuite, -12,1% sett.’19/sett.’18. Sono diminuiti i quantitativi esportati verso le due principali destinazioni, Oman e Algeria, ma sono aumentati verso Nigeria e Kuwait.

Le altre esportazioni UE sett.’19/sett.’18 sono state: WPC +52%, MPC +67,7%, infant forumla -0,1%, caseina/ati +19,7%, latte liquido +30,3%, panna +4,4%, butteroil +110,7%.

Le importazioni di formaggio sono aumentate del 13,8% sett.’19/sett.’18 e del 6% genn-sett’19/genn-sett’18. Quasi l’86% proviene dalla Svizzera (+3% nel 2019), il 4,4% dalla Norvegia, il 2,9% dalla Nuova Zelanda e il 2,7% dalla Serbia.

Le importazioni di burro continuano a diminuire, -12,8% sett.’19/sett.’18 e -13,4% genn-sett’19/genn-sett’18. Ciononostante, è aumentato il burro proveniente dalla Nuova Zelanda (+40,3%), a spese dell’Ucraina (-30,3%) e degli Stati Uniti (-68,6%).

Le importazioni di caseina/ati sono aumentate del 15,2% sett.’19/sett.’18 e del 9,8%  genn-sett’19/genn-sett’18.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI