IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 17-23 Aprile 2021

Il 1° maggio, pur cadendo di sabato, sui mercati esteri si fa sentire, con la crema che martedì veniva offerta a 1,88 €/kg e 24 ore dopo veniva trattata a 1,82 €/kg. Il latte crudo, che se in Germania continua a restare a 0,38 €/kg, dalla Francia vi sono offerte intorno a 0,34- 0,35 €/kg, ma ci sono anche offerte da altre origini per un latte meno pregiato a 0,32 €/kg. Lo scremato estero offerto a 0,19 €/kg ma trattato anche a livelli inferiori. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.
Sul mercato nazionale, malgrado il sabato 1° maggio, la domanda di latte crudo sembra essere un po’ in aumento; abbastanza stabili i prezzi che restano intorno a 0,32 €/kg. Lo scremato offerto a 0,17 €/kg, la crema nazionale di qualità sullo spot offerta intorno a 1,86 €/kg fino a Giovedì mattina perché nel pomeriggio qualcuno ha offerto ingenti quantitativi a 1,80/1,81 €/kg. I suddetti prezzi si intendono partenza.

– Questa settimana Kempten ha calato di € 0,05 sia il minimo che il massimo del burro, che passano rispettivamente a 3,95 e 4,05 €/kg con una media di 4,00 €/kg. Anche l’Olanda continua a restare molto allineata all’andamento tedesco e calando anche lei di € 0,05 si porta a 3,99 €/kg, Continua ad essere un caso a sé la Francia che conferma 4,23 €/kg per la terza settimana. Questa settimana la media dei tre bollettini che prendiamo in considerazione è 4,073 €/Kg. Inutile dire che è una media falsata dal bollettino francese che è addirittura estremamente più caro del mercato reale.
Sul mercato c’è un assestamento dei prezzi al ribasso, con merce polacca offerta a 3,95 €/kg e la tedesca o di pari qualità offerta a 4,10- 4,15 €/kg. Sia i traders che i produttori, però, spingono per vendere, di conseguenza i prezzi offerti sembrano alquanto trattabili. Totale mancanza di prodotto vecchio, il che lascia supporre che gli stock siano inesistenti o ridotti al lumicino. Viene spontanea la domanda: che cosa succederà se dovessero riprendere i consumi nel food service?

– Il latte in polvere sui tre mercuriali hanno un andamento diverso da Paese a Paese. La Germania aumenta sia lo scremato per uso zootecnico che quello per uso alimentare, invariato l’intero. L’Olanda invece cala l’intero e lo scremato alimentare, lascia invariato lo scremato per uso zootecnico. La Francia invece aumenta sia l’alimentare che l’intero.
Logicamente il mercato coglie al balzo questi aumenti e subito oggi chiedono rincari di circa 30-40 €/Ton rispetto alla settimana scorsa. Anche nella polvere vi è solo offerta di merce fresca.

– A Kempten tengono invariato il siero in polvere per uso zootecnico ma aumentano quello per uso alimentare. In Olanda resta stabile mentre la Francia aumenta e non di poco.

– In Italia, nei bollettini dei formaggi si registra un calo per il Grana Padano a Verona, Mantova (solo il fuori sale e lo stagionato 10 mesi in entrambi i casi) e a Cremona. Inoltre, cala di € 0,05 il Monte Veronese a Verona e aumenta di € 0,10 il Pecorino Romano a Milano. Quotazioni medie UE in aumento per l’Emmentaler a 4,85 €/kg e il Gouda a 3,17 €/kg, in calo per l’Edamer a 3,16 €/kg e stabili per la sesta settimana consecutiva il Cheddar a 3,08 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import Cina primo trimestre 2021
Dopo un 2020 positivo, continua la crescita dell’import cinese, addirittura a due cifre per la maggior parte dei prodotti, portando vantaggi a tutti i Paesi fornitori. L’infant formula è l’unica eccezione in quanto i volumi importati sono diminuiti significativamente nel 2021 dopo un 2020 già debole.

Nonostante un calo registrato a febbraio (contro un febbraio 2020 forte), le importazioni di WMP hanno raggiunto un picco che non si vedeva dal 2014. La Nuova Zelanda è il principale fornitore (95% delle quote nel primo trimestre 2021). Anche le importazioni di SMP sono aumentate nel 2021. La UE è stato l’unico fornitore a diminuire leggermente a marzo (-1%), ma i volumi del primo trimestre sono cresciuti in modo significativo, +38% rispetto allo stesso periodo 2020. Gli Stati Uniti sono stati i fornitori che hanno aumentato maggiormente i volumi esportati, ma la Nuova Zelanda rimane l’origine principale (56%).

Le importazioni di siero, grazie al ripopolamento degli allevamenti cinesi di suini dopo l’epidemia di peste, continuano a crescere da quattordici mesi consecutivi. Oltre agli Stati Uniti e alla UE, che detengono circa il 75% delle quote, stanno diventando fornitori di siero in Cina la Bielorussia e, più recentemente, la Turchia.
L’import di formaggio mostra anche nel 2021 un tasso di crescita impressionante. La UE ha aumentato la sua presenza sul mercato (16%), che però resta dominato dalla Nuova Zelanda (66%).

Dopo un lento inizio dell’anno, a marzo le importazioni di burro sono aumentate. L’import di butteroil, invece, sono aumentati del primo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. La UE è riuscita a rafforzare la sua presenza sia sul mercato del burro che su quello del butteroil.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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