IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 20-26 GIUGNO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA
Settimana non entusiasmante. 

– La Germania, che era partita offrendo crema a 1,72 €/kg e oltre, oggi è disposta a trattare a 1,67 €/kg. Latte crudo poca disponibilità e prezzi intorno a 0,38 €/kg. Scremato sempre più debole con offerte anche sotto 0,19 €/kg. Altri Paesi con maggiore disponibilità di merce, panna offerta a 1,65 €/kg e anche qualcosa meno.  
Sul mercato nazionale, dopo questa settimana di temperature un po’ più alte, si avverte un calo di produzione del 4%, secondo molti ancora troppo poco. Latte crudo trattato tra 0,34 e 0,35 €/kg con però un po’ più di domanda. La crema nazionale di qualità trattata in gran parte a livello di bollettino ma in più casi anche ben oltre. Latte scremato trattato anche in Italia a 0,19 €/kg. I prezzi esteri sono da considerarsi reso Nord Italia, quelli nazionali partenza. 

– Burro: questa settimana Kempten ha aumentato il minimo di € 0,10, oggi 3,25 €/kg, e ha lasciato invariato il massimo, oggi 3,30 €/kg, aumentando però di conseguenza il prezzo medio che è 3,275 €/kg. L’Olanda è cresciuta di € 0,03 e si porta a 3,15 €/kg. Francia invariata a 3,22 €/kg. La media di questi tre Paesi che prendiamo in considerazione è € 3,215 €/kg.
In questa penultima settimana, un po’ diminuita la merce destinata all’ammasso privato, circa 4.800 Tons, con sempre l’Olanda il maggiore conferente. In totale, presenti 55.000 Tons circa di cui 19.000 l’Olanda, 11.800 la Germania, 11.700 l’Irlanda, la Francia che all’inizio ha consegnato poco e poi invece 3.000 Tons circa, e non mancano le 133 Tons stoccate in Italia. Sono in molti a ritenere che alla fine si dovrebbe arrivare a 60.000 Tons circa.
Sembra esserci un po’ più di offerta ma si avverte già un calo della domanda e prezzi fermi a 3.300 €/Tons reso Nord Italia.

– Latte in polvere in aumento sul bollettino tedesco sia l’intero che lo scremato per uso alimentare, invariato quello per uso zootecnico. In Olanda invariato, in Francia invece in aumento. 
Latterie che continuano a sperare in prezzi molto elevati, ma molta spinta da parte dei commercianti a prezzi ben più bassi. Resta comunque buona disponibilità sul mercato, con anche offerte di merce prodotta a inizio anno a  prezzi ben più bassi. 
Sempre debole la merce conferita allo stoccaggio privato, questa settimana 2.000 Tons, in totale 13.000 Tons circa con la Germania a 6.000 Tons e l’Olanda a 3.500 Tons. E’ chiaro che molta merce non è stata conferita allo stoccaggio privato essendo comunque basso il costo di stoccaggio normale e in più con la libertà di poterne usufruire senza aspettare i 90 giorni.  

– Il siero in polvere sempre nota dolente, con ribassi sia sul bollettino tedesco che su quello francese. Invariato sui mercuriali olandesi. 

– Nelle principali Borse Merci italiane, questa settimana restano stabili le quotazioni di tutti i formaggi, ad esclusione del Provolone Valpadana DOP che a Verona cala di € 0,02. 
Quotazioni medie europee in calo per l’Edamer a 2,94 €/kg, il Gouda a 3,03 €/kg e l’Emmentaler a 4,80 €/kg, in aumento per  il Cheddar a 3,03 €/kg 
Questa settimana sono state stoccate 687 Tons di formaggio, di cui 400 circa in Francia e 185 Tons in Repubblica Ceca. Dall’apertura dell’ammasso privato sono state conferite 43.772 Tons.  

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue aggiornamento sulla Brexit.

Week 26Week 25Week 24Week 23
BURRO (D)3,25 – 3,303,15 – 3,303,10 – 3,203,00 – 3,15
BURRO (F)3,223,223,173,17
BURRO (NL)3,153,123,123,10
SMP USO ALIMENTARE (D)2150 – 22502150 – 22302150 – 22302100 – 2200
SMP USO ALIMENTARE (F)2190216023102030
SMP USO ALIMENTARE (NL)2180220022002170
SMP USO ZOOTECNICO (D)1950 – 19801950 – 19801960 – 20001960 – 2000
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2020202020302030
WMP (D)2700 – 28002670 – 27802640 – 27502580 – 2740
WMP (F)2720270027002600
WMP (NL)2680263026302600
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)830-900840-910860-910860-910
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)700-730710-740720-750720-750
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)710730730730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)730730750750

Aggiornamenti sulla Brexit
Questa settimana Assocaseari ha partecipato in teleconferenza al Tavolo per l’Internazionalizzazione di Confcommercio, al quale era presente anche l’Ambasciata britannica. 
Il negoziato UE/Regno Unito, a causa della pandemia di Covid-19, sta procedendo più lentamente rispetto a quanto si prospettasse all’inizio. 
La settimana scorsa, la UE e l’UK si sono riuniti, confermando la volontà di entrambe le parti di accelerare il ritmo delle trattative. A luglio si svolgeranno ogni settimana nuovi round negoziali, anche in presenza, con lo scopo di raggiungere risultati concreti. 
E’ stato confermato non verrà richiesta alcuna proroga: il 31 dicembre 2020 terminerà il periodo transitorio con la UE e dal 2021 la Gran Bretagna sarà un Paese terzo.
L’interesse comune è quello di minimizzare gli effetti della Brexit e l’obiettivo primario quello di negoziare un Accordo di Libero Scambio che veda innanzitutto un’abolizione totale dei dazi doganali e delle quote all’importazione. 
La scorsa settimana, il Regno Unito ha pubblicato la “Tariffa mondiale dell’UK”, il suo programma tariffario che si applicherà dal 2021, anche alla UE in caso di mancato accordo commerciale.
L’UK vuole restare un Paese aperto al libero scambio, quindi con dazi ridotti. Secondo quanto comunicato da Eucolait, visti i ritardi causati dalla pandemia di Covid-19, gli obblighi doganali verranno introdotti gradualmente tra il 1° gennaio 2021 e il 1° luglio 2021. Dall’aprile 2021 saranno richiesti certificati veterinari e pre-notifiche delle importazioni di prodotti di origine animale. Il pagamento delle tariffe per i prodotti importati dal 1° gennaio potrà essere posticipato fino al 1° luglio.
Per quanto riguarda i controlli doganali, probabilmente alcune procedure saranno implementate. Sono in corso trattative per i prodotti deperibili. In ogni caso, il Regno Unito ha annunciato che i controlli alle frontiere verranno introdotti con approccio graduale.
La Gran Bretagna ha avviato colloqui con alcuni Paesi terzi, tra cui Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e Giappone. Con i Paesi che hanno un accordo di libero scambio con la UE, l’UK ha chiesto un accordo di continuità. Il Giappone sta concedendo al Regno Unito solo sei settimane per decidere su un accordo commerciale, il che significa che non ci sarà il tempo per discutere i dettagli e che le ambizioni saranno limitate. Con gli USA sarà necessario ancora del tempo prima di concludere un accordo. Anche il negoziato con il Canada non è stato ancora concluso. 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli ASSOCASEARI

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