IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 28 AGOSTO – 3 SETTEMBRE 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA
Sembra che quest’anno l’effetto rientro non si senta in Italia così come non si è sentito in Germania. Il fatto di aver trascorso vacanze in patria, i francesi in Francia, i tedeschi in Germania e gli italiani in Italia, ha diminuito l’effetto rientro con consumi costanti sul mercato tedesco, un po’ meno euforici su quello italiano. 

– In compenso si sente molto sul mercato nazionale il fatto che siano tanti i produttori di formaggio a vendere il latte, con la totale mancanza di crema che si avverte malgrado la domanda non sia entusiasmante. Non vi sono grossi cambiamenti sotto il punto di vista del prezzo. Il latte crudo è meno euforico rispetto a settimana scorsa, ma sempre più o meno agli stessi livelli di prezzo. Chi soffre particolarmente è il latte scremato di cui c’è più offerta e con prezzi in calo, oggi anche 0,22-0,23 €/kg consegnato. 
Sui mercati esteri sempre gasata la crema, con prezzi compresi tra 1,87 e 1,90 €/kg ed è oggi difficile trovare venditori che siano rimasti fuori dal mercato. Ciò non toglie che qualche occasione a 1,85 €/kg sia anche saltata fuori. Il latte crudo, invece, probabilmente dovuto ad un leggero aumento della raccolta e un po’ meno domanda viene offerto a 0,40 €/kg consegnato, e per lo scremato vale la stessa situazione che c’è il Italia.

– Bollettini del burro: incredibile ma vero, Kempten sembra di essersi svegliata dal torpore in cui era da quasi due mesi aumentando, formaggi esclusi, tutte le voci tra cui anche il burro di € 0,05 sia sul minimo, oggi 3,45 €/kg, che sul massimo, oggi 3,50 €/kg. Anche l’Olanda dopo un aumento di € 0,02 di settimana scorsa, è salita di € 0,03 questa settimana portandosi a 3,38 €/kg. Invariata la Francia che resta a 3,40 €/kg. La media dei tre bollettini è di 3,418 €/kg.
Sul mercato vi sono offerte di burro congelato a 3,55 €/kg, restano invece molto più care le offerte dai Paesi dell’Est e Baltici che in alcuni casi arrivano addirittura a 3,68 €/kg. 
In questi giorni dovrebbero cominciare ad uscire i primi quantitativi della merce messa in stoccaggio privato tre mesi fa.

– Anche nel latte in polvere Olanda e Germania segnano dei rialzi, rialzi che nel caso tedesco coinvolgono anche l’intero che invece in Olanda resta invariato. La Francia, così come sul burro e sugli altri prodotti, questa settimana non ha mosso niente. 
Il bollettino del latte scremato in polvere di Kempten nei livelli massimi corrisponde ai prezzi offerti. Ancora latitante la domanda sul mercato nazionale così come del resto latitante anche per il burro. Sicuramente il periodo di lockdown ha inciso sui consumi di certi prodotti e, sempre causa Covid, regna l’incertezza che porta a coprire i fabbisogni solo quando sono certi.

– Germania e Olanda rialziste anche per il siero in polvere, con invece la Francia che resta invariata. 

– Questa settimana, nelle principali Borse Merci del Nord Italia sono aumentate le quotazioni dei formaggi duri DOP mentre restano invariati i molli.
Quotazioni medie europee in aumento per l’Edamer a 3,18 €/kg, in calo per il Gouda a 3,06 €/kg e l’Emmentaler a 4,85 €/kg, stabili per il Cheddar a 2,96 €/kg.

Dopo la consueta tabelladei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese e l’export neozelandese.

Week 36Week 35Week 34Week 33
BURRO (D)3,45 – 3,503,40 – 3,453,40 – 3,453,40 – 3,45
BURRO (F)3,403,403,403,40
BURRO (NL)3,383,353,333,33
SMP USO ALIMENTARE (D)2120 – 22802060 – 22602000 – 22002000 – 2180
SMP USO ALIMENTARE (F)2100210020402110
SMP USO ALIMENTARE (NL)2100205020502050
SMP USO ZOOTECNICO (D)1970 – 20001940 – 19701900 – 19401900 – 1940
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2030197019501970
WMP (D)2750 – 28502730 – 28302730 – 28302730 – 2830
WMP (F)2780278027802780
WMP (NL)2700270027202720
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)800-860780-860770-860750-850
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)670-690650-670640-660640-660
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)700700700680
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)690670660670

Import Cina
Le importazioni cinesi di prodotti lattiero-caseari a luglio sono state notevolmente superiori rispetto allo scorso anno.
Soltanto il WMP è diminuito dell’11% lug.’20/lug.’19, mentre nei primi sette mesi dell’anno i quantitativi importati sono stati gli stessi rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019. Lo scorso anno si è avvicinato molto al massimo storico di 670.000 Tons raggiunto nel 2014.
Le importazioni di SMP sono leggermente superiori a quelle del luglio dello scorso anno (+2,5% lug.’20/lug.’19) ma sono calate del 10% genn-lug.’20/genn-lug.’19. Sono aumentate le spedizioni dagli Stati Uniti e dall’Australia ma sono calate dalla Nuova Zelanda e dalla UE.
Le importazioni di siero di latte si stanno gradualmente riprendendo dopo l’epidemia cinese di peste suina e segnano +64% lug.’20/lug.’19 e +37% genn-lug.’20/genn-lug.’19.
I volumi di formaggio importati a luglio sono raddoppiati rispetto allo stesso mese 2019 e sono aumentati del 16,5% genn-lug.’20/genn-lug.’19 con quasi 80.000 Tons. Tutte le origini hanno aumentato le spedizioni di formaggio in Cina; il primo fornitore è la Nuova Zelanda, seguita dalla UE (18% del mercato, +30%  lug.’20/lug.’19).
Tassi di crescita simili sono stati osservati sia per il burro (+83% lug.’20/lug.’19) che per l’AMF (+103% lug.’20/lug.’19), in aumento anche nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019, anno però che ha avuto una performance relativamente scarsa. La Nuova Zelanda è un fornitore quasi esclusivo sia di burro (85% del mercato) che di AMF.
L’infant formula e il latte UHT hanno sofferto un po’ a luglio, ma restano sostanzialmente in linea con i volumi del 2019. Le importazioni di panna, di lattosio e di caseine/ati invece continuano a crescere.

Export Nuova Zelanda
Nonostante un aumento delle spedizioni di WMP, il principale prodotto, a luglio e nei primi sette mesi dell’anno le esportazioni neozelandesi sono diminuite. Per il secondo mese consecutivo, il WMP è cresciuto del 10% lug.’20/lug.’19, migliorando leggermente il quadro dall’inizio dell’anno (-3% genn-lug.’20/genn-lug.’19). La destinazione principale è la Cina (33% delle esportazioni totali), seguita dal Sud-Est Asiatico e dai Paesi MENA (Medio Oriente-Nord Africa). Dopo tre mesi di aumenti, l’SMP ha registrato il calo mensile più consistente (-40% lug.’20/lug.’19, -5% genn-lug.’20/genn-lug.’19), a causa soprattutto di una domanda inferiore da parte della Cina e del Sud-Est Asiatico. Sia il formaggio che il burro hanno continuato a registrare un calo, rispettivamente -19% e -10% lug.’20/lug.’19 (-8% e -19% genn-lug.’20/genn-lug.’19).

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
ASSOCASEARI

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