IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 21-27 Agosto 2021

Mercati internazionali effervescenti per carenza di prodotto mentre il mercato domestico è ancora un po’ fiacco

– Doveroso premettere che dall’estero è molto difficile farsi fare delle offerte. Sul latte, le poche che si sentono, oscillano tra 0,45-0,47 €/kg reso nord Italia. La panna si muove a raggio molto più ampio e si parla di offerte tra 2,13 e 2,18 €/kg ma con anche punte che arrivano a 2,20 e/kg. Per lo scremato si parla di prezzo intorno a 0,27 €/kg. Diciamo “si parla” perchè sono sempre solo voci di prezzi perchè, come detto in premessa, vista la bassissima disponibilità nessuno fa offerte. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.
Il mercato nazionale del latte sta un po’ recuperando, ma senza entusiasmo, visto che la domanda non è poi così gasata. Latte crudo trattato tra 0,40 e 0,41 €/kg, lo scremato intorno a 0,24 €/kg e la crema nazionale di qualità fino a € 0,04 sopra il bollettino con pochissima disponibilità. Peccato perchè qui la domanda ci sarebbe. I suddetti prezzi si intendono franco partenza.

– L’unico bollettino del burro aumentato è quello olandese che con +0,04 passa a 3,96 €/kg. La Germania lascia invariato perchè non vi sono stati scambi di burro bensì solo di crema, molto più redditizia per i produttori. Ed ecco che Kempten se non ha contratti reali sul quale basarsi preferisce lasciare invariate le quotazioni, confermando quindi il 3,95 €/kg e il 4,04 €/kg. Invariata anche la Francia a 4,075 €/kg. La media a due questa settimana è di 3,977 €/kg, quella a tre di 4,010 €/kg.
I listini dei tre burri non hanno niente a che vedere con il mercato reale che, non solo non offre merce fresca, bensì solo poca merce congelata di qualche mese intorno a 4,10 €/kg per un burro di crema dell’Est Europa e intorno a 3,85-3,90 €/kg per un burro di siero di ottima qualità. La GDO tedesca sembra avere chiuso il prezzo per il burro impacchettato per settembre e ottobre intorno a 4,20 €/kg, sono però molti i fornitori che ancora non hanno chiuso cercando di spuntare ulteriori 5/10 centesimi. D’ora in poi sarebbe più corretto usare il condizionale dal momento che la più grossa di queste catene ha chiesto ai suoi fornitori di non divulgare quanto concordato; fornitori felici da questa richiesta dal momento che spesso si sentivano richiedere lo stesso livello di prezzi da clienti meno interessanti.

– Consistenti questa settimana gli aumenti su tutte le tipologie di latte in polvere, soprattutto sul bollettino tedesco tali aumenti sono a volte anche più di 30 €/Ton contro i 20 €/Ton registrati in Olanda e in Francia e delle settimane precedenti. Ed ecco che cominciano a sentirsi alcune offerte a livelli decisamente esagerati.

– Siero: in Germania continua la tendenza al ribasso dell’alimentare e quello al rialzo dello zootecnico, mentre invece l’Olanda continua a seguire l’aumento e la Francia cambia completamente atteggiamento e dopo i ribassi della settimana scorsa, questa ha la freccia verde verso l’alto.

– Questa settimana, sui bollettini nazionali dei formaggi si registra un calo di € 0,05 delle quotazioni delle voci del Grana Padano stagionato 14 e 20 mesi a Mantova e un aumento di € 0,10 delle quotazioni del Pecorino Romano a Milano.
Quotazioni medie UE in aumento per il Gouda a 3,32 €/kg, l’Emmentaler a 4,84 €/kg e il Cheddar a 3,25 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,30 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import/Export Regno Unito Giugno 2021

L’import/export del Regno Unito, sebbene sia migliorato a maggio e a giugno, rimane molto al di sotto dei volumi pre-Brexit.
A giugno, le importazioni di formaggio sono diminuite ulteriormente e nel primo semestre segnano -22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le importazioni di burro hanno registrato il primo aumento quest’anno, +6% giu.’21/giu.’20. Anche l’import di molti altri prodotti sembra in lieve ripresa.
Le esportazioni di formaggio verso la UE rimangono difficili a causa dei requisiti doganali e SPS e nel primo semestre sono calate del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciononostante, sono stati spediti quantitativi superiori di formaggio verso Paesi extra UE, di cui l’8% nei Paesi MENA (+6% genn-giu’21/genn-giu’20) e il 6% negli Stati Uniti ( +46% genn-giu’21/genn-giu’20).
Anche l’export degli altri prodotti lattiero-caseari è diminuito, ad eccezione del latte crudo, +2% genn-giu’21/genn-giu’20, mentre quello della crema si è ripreso a maggio e a giugno.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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