IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO Settimana 23-29 Aprile 2022

Settimana di riflessione su quasi tutte le commodities, anche se la raccolta di latte dei maggiori produttori resta ancora ben al di sotto dei livelli degli anni precedenti sia in quantità che in contenuto.

– Sul mercato europeo, latte crudo intero tedesco leggermente calante trattato a 0,54 €/kg, scremato stabile a 0,28 €/kg partenza. Scarse sia la domanda che l’offerta. Sul mercato nazionale, domanda buona; sia il latte crudo che lo scremato restano invariati rispetto a settimana scorsa. Raccolta stabile, con tassi di grasso e proteine ancora in calo.

– Sul mercato UE, crema di latte tedesca in calo, trattata a 3,50 €/kg franco arrivo. Scarse sia la domanda che l’offerta. In Italia, panna nazionale di qualità in leggero calo scambiata a 3,40-3,45 €/kg.

– Questa settimana il bollettino del burro di Kempten resta invariato sul minimo a 7,05 €/kg e aumenta di € 0,08 sul massimo che va a 7,28 €/kg, media tedesca 7,165 €/kg. L’Olanda invece cala di € 0,08 portandosi a 7,17. Resta invariata la Francia a 7,34 €/kg. La media a tre di questa settimana è 7,225 €/kg e quella a due 7,168 €/kg. La quotazione del burro di centrifuga a Milano aumenta di € 0,05 e si porta a 7,12 €/kg. Prezzi sul mercato reale molto vicini ai bollettini ufficiali.

– I bollettini del latte in polvere anche questa settimana mostrano un rallentamento della corsa al rialzo. Infatti, restano stabili in Germania lo scremato per uso alimentare, e in Germania e Francia l’intero. Calano, invece, lo scremato per uso alimentare in Olanda e Francia, quello per uso zootecnico in Germania e Olanda e l’intero in Olanda.
– Le quotazioni del siero sono calate in Germania per l’uso zootecnico e in Olanda, mentre sono rimaste invariate in Germania per l’uso alimentare e in Francia.

– Bollettini nazionali dei formaggi in aumento per il Grana Padano a Milano, a Cremona e a Mantova e per il Parmigiano Reggiano a Modena.
Siamo nel dubbio se pubblicare ancora le quotazioni medie europee ufficiali perché, ormai da tempo, molto lontane dalla realtà di mercato. Questa settimana, anche se in aumento l’Edamer quota 4,46 €/kg, il Cheddar 3,83 €/kg, il Guoda a 4,23 €/kg e l’Emmentaler 5,24 €/kg. quando sappiamo benissimo che a meno di 5,00 €/kg. sul mercato non si trova niente.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import Cina marzo 2022
Le importazioni cinesi di prodotti lattiero-caseari sono fortemente diminuite rispetto ai volumi record dell’anno scorso, probabilmente a causa dei nuovi lockdown e dei problemi logistici.
Dopo due mesi eccezionali per le importazioni di WMP (con volumi di gennaio e febbraio aumentati rispettivamente del 20% e del 40% su base annua), a marzo si è registrato un calo del 30% rispetto allo stesso mese 2021. Ciononostante, nel primo trimestre del 2022 l’import di WMP ha raggiunto il livello massimo rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. La Nuova Zelanda rimane il principale fornitore nonostante un calo del 36% mar.’22/mar.’21 delle spedizioni in Cina.
Le importazioni di SMP sono diminuite del 17% genn-mar’22/genn-mar’21, ma il primo trimestre del 2021 è stato eccezionalmente forte. Le spedizioni dalla UE sono quelle che hanno pagato maggiormente questo calo (-43% genn-mar’22/genn-mar’21), nonostante alcuni Stati membri settentrionali siano riusciti ad aumentare i volumi esportati in Cina.
L’import di formaggio è calato del 22% mar.’22/mar.’21, con le spedizioni da Regno Unito, Nuova Zelanda e Australia in perdita rispettivamente del 35%, 29% e 37% mar.’22/mar.’21 e un aumento di quelle dalla UE del 21% mar.’22/mar.’21. Le importazioni di burro e di butteroil, principalmente provenienti dalla Nuova Zelanda, nel primo trimestre 2022 sono leggermente superiori rispetto allo stesso periodo del 2021 nonostante i prezzi elevati.
Probabilmente il boom delle importazioni di siero sta giungendo al termine, infatti queste sono calate del 50% mar.’22/mar.’21 e del 47% genn-mar’22/genn-mar’21. I principali fornitori, UE e USA, hanno registrato un crollo delle proprie spedizioni in Cina. Anche l’import di latte liquido è diminuito, -35% mar.’22/mar.’21, con perdite per tutti i principali fornitori (UE, NZ e Australia). Le importazioni di lattosio, invece, sono aumentate del 37% mar.’22/mar.’21 e il principale fornitore sono gli Stati Uniti (+72% mar.’22/mar.’21).

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI