IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 23-29 MAGGIO 2020

IL MERCATO LATTIERO CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA
Settimana condizionata da lunedì e martedì prossimo di festa, perdendo quindi lo slancio che aveva dimostrato invece settimana scorsa. 

– Se a inizio settimana e fino a mercoledì venivano confermati i prezzi di settimana scorsa e addirittura ulteriori incrementi di prezzi per la panna, tra giovedì e venerdì la cosa ha cambiato tendenza. Chiaramente due giorni di chiusura significa molta domanda in meno ed ecco che chi aveva ancora della merce da vendere ha dovuto leggermente ribassare i prezzi. Latte scremato da 0,35 €/kg e addirittura in qualche caso mercoledì 0,36 €/kg, è poi passato a 0,34 €/kg già giovedì. Stessa cosa per il latte magro che da 0,25 €/kg è passato addirittura a 0,20 €/kg. La crema nazionale di qualità, da che era arrivata alla soglia di 1,70 €/kg, ha avuto anche lei una leggera flessione. C’è da augurarsi che sia solo per effetto della Festa della Repubblica. Suddetti prezzi si intendono franco partenza. 
Nei primi quattro mesi del 2020 la produzione nazionale è decisamente aumentata rispetto all’anno scorso, la Lombardia addirittura ha raggiunto dei picchi di produzione mai visti prima. 
Sul mercato estero, Germania e Olanda con prezzi in continuo aumento: per lo scremato richiedono 0,23 €/kg e per il crudo 0,37 €/kg ma senza offerte, con richieste per la crema in alcuni casi addirittura superiori a 1,75 €/kg. Dopo tre settimane in cui la Polonia non era più sul mercato, è tornata a offrire crema a prezzi decisamente più bassi rispetto a quelli tedeschi, 1,65 €/kg consegnato. Abbiamo imparato in questi anni che i polacchi sono sempre i primi a salire e i primi a scendere. Con questo non vogliamo dire che la crema dovrebbe scendere però probabilmente ha raggiunto i suoi massimi. Suddetti prezzi si intendono consegnato Nord Italia. 
La produzione in Europa comincia a segnare il passo, complimenti addirittura alla Francia che con la politica del premio alla riduzione della produzione ha ottenuto un ribasso di raccolta di qualche punto percentuale.

– Bollettini del burro in ebollizione, con Kempten salita di € 0,10 sul minimo e € 0,15 sul massimo, oggi rispettivamente 3,00 €/kg e 3,15 €/kg. Nel mese di maggio, il bollettino di Kempten è cresciuto di € 0,35 sul prezzo minimo e di € 0,40 sul massimo. Il bollettino olandese è salito questa settimana di € 0,13 e oggi segna 2,98 €/kg; anche lui nel mese di maggio è cresciuto di € 0,37. Il bollettino francese che era rimasto un po’ indietro, ha recuperato aumentano di € 0,24 portandosi a 3,17 €/kg; nel mese di maggio è aumentato di addirittura € 0,47. La media di questa settimana  di questi tre bollettini è di 3,075 €/kg.
Cominciano ad esserci offerte a prezzi leggermente in diminuzione anche se sul mercato tedesco è quasi impossibile trovare merce fresca perchè stanno tutti conferendo allo stoccaggio privato, che ha raggiunto 31.000 Tons circa in totale e i più grossi conferitori sono Olanda con 10.000 Tons circa, l’Irlanda con 7.500 Tons, e la Germania 6.800 Tons circa.
La sensazione comune in Germania è che in seguito alla chiusura del prezzo con la GDO tedesca, per giugno 3,20 €/kg, addirittura € 0,05 superiore alla quotazione massima di Kempten di questa settimana, il mercato dovrebbe rilassarsi. Sono in pochi a credere che questi aumenti dati ed esaltati dalla apertura degli stoccaggi privati  posano continuare anche se sembra che i consumi non manchino e che L’Europa resti ancora competitiva sul mercato mondiale

– Anche i bollettini del latte in polvere continuano a crescere e anche questa settimana riportano una tutti e tre una bella freccia verde verso l’alto. 
I quantitativi di latte in polvere conferiti allo stoccaggio privato hanno raggiunto le circa 5.000 Tons, un quantitativo alquanto irrisorio.  
Prezzi di mercato sempre intorno a 2.400 €/Tons.
L’Agea questa settimana ha per la prima volta in Italia pubblicato l’applicazione del regolamento sullo stoccaggio privato di latte in polvere.

 Siero in polvere in aumento in Francia, in Germania solo quello per uso zootecnico, invariato quello per uso alimentare, in Olanda invariato.

– In calo le quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi: segnano – 0,05 € il Gouda, l’Edamer e il Cheddar che vanno rispettivamente a 3,06 €/kg, 2,95 €/kg e 3,02 €/kg, mentre perde € 0,07 l’Emmentaler che va a 5,17 €/kg. 
In Italia, continua anche questa settimana il calo delle quotazioni del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano nelle principali Borse Merci.
Questa settimana sono state stoccate 3.453 Tons di formaggio, delle quali 1.915 Tons dalla Francia e 900 circa dalla Lituania. Ricordiamo che l’Italia ha terminato il quantitativo disponibile, pari a 12.654 Tons, già nei primi quattro giorni di apertura. In totale, vi sono all’ammasso privato 37.837 Tons di formaggio.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese.

Week 22Week 21Week 20Week 19
BURRO (D)3,00 – 3,152,90 – 3,002,75 – 2,852,65 – 2,75
BURRO (F)3,172,932,802,70
BURRO (NL)2,982,852,652,61
SMP USO ALIMENTARE (D)2050 – 21201980 – 20801920 – 20601900 – 2050
SMP USO ALIMENTARE (F)2030193019301870
SMP USO ALIMENTARE (NL)2070200019801900
SMP USO ZOOTECNICO (D)1920 – 19601870 – 18901810 – 18301780 – 1800
SMP USO ZOOTECNICO (NL)1930190018501800
WMP (D)2550 – 27102530 – 26902530 – 26702550 – 2690
WMP (F)2470273025702480
WMP (NL)2600260025802550
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)870-900870-900860-890860-890
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)740-770730-760680-720680-700
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)710700700700
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)750750720710

Import Cina
Le importazioni cinesi ad aprile sono state forti in termini di valore (USD) facendo segnare +12% apr.’20/apr.’19 e +7% genn-apr’20/genn-apr’19.
Dopo un modesto primo trimestre, le importazioni di WMP sono aumentate del 22% apr.’20/apr.’19, portando il primo quadrimestre a +1%  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il 94% del WMP ha origine neozelandese.
Dopo un debole 2019 a causa della peste suina, le importazioni di siero di latte hanno continuato la ripresa, +15% apr.’20/apr.’19 e +11% genn-apr’20/genn-apr’19, soprattutto in seguito all’aumento degli acquisti dagli Stati Uniti (+47%) in seguito alla cancellazione delle tariffe di ritorsione. Anche la UE, che è il secondo esportatore di siero di latte in Cina (40%), ha aumentato le sue spedizioni (+5%).
Mentre il latte scremato in polvere è diminuito, -4% apr.’20/apr.’19 e -14% genn-apr’20/genn-apr’19, il burro è aumentato, +6% apr.’20/apr.’19 e +75% genn-apr’20/genn-apr’19, grazie alla domanda cinese in forte espansione per i prodotti da forno; il 92% del burro proviene dalla Nuova Zelanda. Si noti, però, che il 2019 è stato un anno negativo per l’import cinese di burro.
Le importazioni di formaggio sono diminuite dell’11% apr.’20/apr.’19, interessando principalmente le spedizioni dall’Australia. Nel primo quadrimestre, però, sono aumentate del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con maggiori volumi provenienti dalla UE (+17%) e dalla Nuova Zelanda (+36%).
Le altre importazioni ad aprile sono state: infant formula +10%, lattosio -19%, WPC +32%, caseina/ati +19%, prodotti fermentati -14%, butteroil -4%.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli – ASSOCASEARI

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