IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 25 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2020

Un’altra settimana non euforica.

– Nel corso dell’anno, la raccolta di latte in Italia continua ad aumentare e probabilmente entro fine anno questo aumento dovrebbe essere di circa il 3%, con la Pianura Padana che la fa da padrona, sia per quantità prodotte che per aumento.
Con tanta disponibilità, la debolezza della domanda si fa sentire ancora di più. Sul mercato nazionale, il latte crudo da qualcuno viene venduto anche a prezzi leggermente più bassi rispetto alla settimana scorsa, con contratti chiusi a 0,34 €/kg consegnato; il latte scremato sempre fermo tra 0,19 e 0,20 €/kg. Per quel che riguarda la crema nazionale di qualità la domanda resta bassa così come bassa è ancora l’offerta e, sebbene i contratti siano chiusi sempre a bollettino +, il + non è più così +.
Sui mercati esteri, latte crudo a prezzi oscillanti a seconda della provenienza, con l’Ungheria che offre a 0,36 €/kg consegnato, al picco estremo la Germania che offre intorno a 0,40-0,41 €/kg. Logicamente con questi i prezzi, il latte estero che varca le nostre frontiere è ridotto al lumicino. Non è così per la crema che, per quanto cara e ballerina, con offerte che il martedì sono inferiori a 1,80 €/kg, il mercoledì mattina sono intorno a 1,82 €/kg e il pomeriggio intorno a 1,86 €/kg e il giovedì nessuno la cerca e nessuno la offre, i prezzi restano comunque inferiori a quelli della crema nazionale di qualità. Lo scremato sempre ai livelli di settimana scorsa. 

– Bollettini del burro invariati in Germania e Francia, rispettivamente la prima minimo a 3,45 €/kg e massimo, 3,55 €/kg, e la seconda a 3,57 €/kg. L’Olanda invece continua a ribassare a piccoli passi e dopo i € 0,03 tolti la settimana scorsa, questa settimana diminuisce di altri € 0,02 e si porta a 3,35 €/kg. Il prezzo medio dei tre bollettini presi in considerazione è di 3,473 €/kg. 
Sul mercato continua ad esserci poca o zero offerta di merce fresca, invece ancora offerte di burro congelato introno a 3,50 €/kg. Per il burro di siero alcuni fornitori sarebbero venditori a 3,10 €/kg, se solo si trovassero i compratori.
La GDO tedesca questo mese conferma il prezzo di settembre, con una delle più grosse catene che pagherà 3,64 €/kg per burro impacchettato 250 gr.
Sembra che uno dei motivi del non rialzo dei prezzi sia sì il mercato stabile ma soprattutto che le due più grosse catene di discount si stanno facendo la guerra per diminuire il prezzo al pubblico.  

– I bollettini del latte in polvere in Europa fanno segnare in Olanda e Germania un leggero aumento di quello per uso zootecnico. Quello per uso alimentare resta invariato in Germania, Francia e Olanda, mentre quello intero con 26% di materia grassa resta invariato in Germania e Olanda e diminuisce consistentemente in Francia.
Sul mercato, la merce certo non manca, con offerte sia da produttori tedeschi che francesi, sia per merce fresca che di qualche mese, a livelli di prezzi simili a quelli di settimana scorsa. 

– Siero in polvere: assolutamente stabile in Francia e Olanda, e in Germania per quello per uso zootecnico. In Germania quello per uso alimentare invece ha recuperato quello che aveva perso settimana scorsa.

– Per quanto riguarda i formaggi, in aumento le quotazioni dei formaggi duri DOP nelle principali Borse Merci.
Quotazioni medie UE in aumento per l’Edamer a 3,12 €/kg, stabili per il Cheddar a 2,98 €/kg e il Gouda a 3,16 €/kg e in calo per  l’Emmentaler a 4,79 €/kg.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese e l’export neozelandese.

Week 40Week 39Week 38Week 37
BURRO (D)3,45 – 3,553,45 – 3,553,45 – 3,553,45 – 3,50
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,60 – 3,803,60 – 3,80
BURRO (F)3,573,573,403,40
BURRO (NL)3,353,373,403,40
SMP USO ALIMENTARE (D)2130 – 22702130 – 22702130 – 22702100 – 2250
SMP USO ALIMENTARE (F)2130213021302120
SMP USO ALIMENTARE (NL)2160216021502120
SMP USO ZOOTECNICO (D)2030 – 20502020 – 20402000 – 20201990 – 2020
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2090208020702050
WMP (D)2750 – 28502750 – 28502750 – 28502750 – 2850
WMP (F)2610275027802780
WMP (NL)2700270027302700
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)810-870800-860810-860800-860
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)690-720690-720680-700670-690
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)690690680700
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)720720700690

Import Cina
Le importazioni cinesi in agosto sono state più deboli rispetto ai mesi precedenti, con WMP, SMP e formaggi in calo.
L’ import di WMP è diminuito per il terzo mese consecutivo, -19% ago.’20/ago.’19, portando i otto mesi dell’anno a -1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019; il 93% della merce ha origine neozelandese.
Considerando i volumi record nel 2019, le importazioni di SMP sono diminuite dell’11% ago.’20/ago.’19 e del 10% gen-ago.’20/gen-ago.’19. In aumento le spedizioni dagli Stati Uniti e dalla Bielorussia, in calo gli altri fornitori; 1/3 della merce è stata acquistata dalla UE. 
Il siero di latte continua a riprendersi dopo l’epidemia di peste suina registrando un aumento del 24% ago.’20/ago.’19 e del 35% gen-ago.’20/gen-ago.’19. La UE rimane il principale fornitore (43%), seguita dagli Stati Uniti (39%).
Dopo un’impennata a luglio, le importazioni di formaggio sono diminuite del 21% ago.’20/ago.’19, ma restano comunque positive per i primi otto mesi dell’anno, +11% rispetto allo stesso periodo del 2019. La UE è il secondo fornitore (18%; +34% gen-ago.’20/gen-ago.’19), dietro la Nuova Zelanda.
Mentre l’AMF è calato ad agosto dopo tre mesi di forti aumenti (-9% ago.’20/ago.’19), il burro è cresciuto del 18% ago.’20/ago.’19, con l’82% della merce di origine UE. Nei primi otto mesi dell’anno, entrambi i prodotti sono molto superiori ai volumi importati nello stesso periodo del 2019, rispettivamente +32% e +44%.
Se da un lato diminuiscono le importazioni di latte in polvere, dall’altro continuano a crescere quelle del latte e della panna UHT. Diminuiscono le importazioni di infant formula e caseina/ati. Il lattosio ha registrato il tasso di crescita più elevato di tutte le materie prime, +22% ago.’20/ago.’19.

Export Nuova Zelanda
Nonostante un calo per SMP e AMF, agosto è stato un mese forte per le esportazioni neozelandesi, trainate dalle abbondanti spedizioni in Cina. Tenendo presente che agosto è il mese con i volumi esportati più scarsi, il WMP è cresciuto notevolmente, +46% ago.’20/ago.’19, migliorando il quadro annuale, -1,3% gen-ago.’20/gen-ago.’19. L’aumento è dovuto alla domanda della Cina, dell’Asia sudorientale, di altri Paesi asiatici e dell’Arabia Saudita, in compenso sono calate le spedizioni verso gli Emirati Arabi Uniti.
Dopo cinque mesi di calo, le esportazioni di formaggio sono aumentate (+32% ago.’20/ago.’19), grazie ad una forte domanda cinese e giapponese, mentre le spedizioni verso l’Australia hanno continuato a scendere. Nei primi otto mesi dell’anno, tuttavia, i volumi sono ancora   inferiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno (-6%).
Anche il burro è aumentato dopo otto mesi di calo, (-18% ago.’20/ago.’19), mentre AMF e SMP sono state le uniche materie prime a registrare una perdita, con il secondo a -19% ago.’20/ago.’19 a causa delle scarse spedizioni verso la Cina e alcuni Paesi asiatici sudorientali.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
ASSOCASEARI

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