IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 26-31 OTTOBRE 2019

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Settimana particolarmente corta con domani che è festa protestante (Nord Germania chiuso) e venerdì che è festa cattolica (Sud Germania e gran parte d’Europa chiusi). Forse è in queste festività che possiamo leggere la diminuzione dei prezzi della merce estera, con la crema trattata a 1,80-1,81 €/kg, latte crudo tedesco a 0,42 €/kg e meno reso e lo scremato a 0,275 €/kg consegnato.

Sul mercato nazionale vi è una forte domanda sia di latte crudo che di crema. I prezzi rimangono pressoché invariati e molto prossimi al bollettino partenza.

– Che noia!!! I tre principali bollettini del burro invariatissimi. La Germania da un mese e mezzo ferma a 3,60-3,75 €/kg, l’Olanda conferma i 3,52 €/kg della settimana scorsa e anche la Francia, stufa di andare sulle montagna russe, conferma i 3,60 €/kg. Il prezzo medio di questi tre principali Paesi è 3,598 €/kg.

Continua a non esserci offerta di merce fresca, con la merce di stoccaggio, spesso con 18 mesi e più di vita, intorno a 3,70 €/kg.

– Bollettini del latte in polvere contrariamente a quelli del burro, sono tutt’altro che noiosi. La Germania conferma l’invariato del WMP ma aumenta lo scremato sia per uso alimentare che per lo zootecnico. L’Olanda aumenta tutte e tre le quotazioni e la Francia invece tiene fermo il WMP ma aumenta lo scremato alimentare.

Praticamente impossibile trovare merce da qui a dicembre, con compratori che ormai, volenti o nolenti, sono costretti a cercare da gennaio in poi. Le richieste da parte dei venditori hanno ormai sorpassato la soglia dei 2.400 €/Tons con compratori che in alcuni casi non sono ancora pronti a pagare nemmeno 2.400 €/Tons.

Parlando con un collega, riflettevamo sul fatto che in un anno il mercato comunitario ha fatto “sparire”  tra uso interno ed export, oltre alla produzione normale, ben 400.00 Tons circa provenienti dall’intervento. Cosa sarà l’anno prossimo senza queste 400.000 Tons e con una domanda mondiale sempre forte?

Siero in polvere: in Germania invariato l’alimentare e in aumento lo zootecnico, invariati invece i bollettini olandese e francese.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Emmentaler a 4,55 €/kg e il Cheddar a 3,14 €/kg, stabili l’Edamer a 3,09 €/kg e il Gouda a 3,11 €/kg.

In Italia, in calo le quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nelle principali Borse Merci del Nord Italia.

 

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese.

    Week 44   Week 43   Week 42   Week 41
BURRO (D)   3,60 – 3,75   3,60 – 3,75   3,60 – 3,75   3,60 – 3,75
BURRO (F)   3,60   3,60   3,55   3,60
BURRO (NL)   3,52   3,52   3,53   3,51
SMP USO ALIMENTARE (D)   2400 – 2470   2380 – 2450   2330 – 2430   2320 – 2410
SMP USO ALIMENTARE (F)   2400   2350   2350   2300
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2430   2410   2400   2380
SMP USO ZOOTECNICO (D)   2270 – 2310   2250 – 2300   2200 – 2250   2150 – 2200
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   2330   2280   2260   2210
WMP (D)   2970 – 3070   2970 – 3070   2970 – 3070   2970 – 3070
WMP (F)   3000   3000   3000   3000
WMP (NL)   3040   3010   3010   2980
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   860-940   860-940   840-910   820-910
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   660-680   650-670   640-670   620-650
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   630   630   630   630
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   650   650   630   620

 

Import Cina

Il PIL cinese nel terzo trimestre è cresciuto “solo” del 6%, il tasso di crescita più lento dal primo trimestre del 1992. Pare che le tensioni commerciali USA-Cina stiano iniziando a influenzare l’economia cinese. Inoltre, diversi analisti di mercato hanno previsto minori importazioni di prodotti lattiero-caseari nel secondo semestre a causa dei grandi quantitativi già acquistati nei primi sei mesi 2019, della potenziale costruzione di magazzini di stoccaggio e  della crescita della produzione domestica di latte.

Nei primi 9 mesi del 2019, le importazioni cinesi di prodotti lattiero-caseari sono aumentate di oltre il 12% in termini di valore (USD).

Le importazioni di WMP sono aumentate del 18,8% sett.’19/sett.’18, il che rappresenta un leggero rallentamento dall’inizio dell’anno, e del 23,1% genn-sett.’19/genn-sett.’18, superando le 500.000 tonnellate per la prima volta dal 2014. Il 93% del WMP importato proviene dalla Nuova Zelanda.

Le importazioni di SMP sono aumentate del 30,3% sett.’19/sett.’18. Nel 2019, i principali fornitori sono la Nuova Zelanda (42,8%), la UE (36,2%), l’Australia (12,7%), la Bielorussia (4,3%) e la Svizzera (1,7%); tutti hanno beneficiato di questo aumento, ma soprattutto la UE (+72%) e la Bielorussia (+1.092%).

L’import di siero in polvere sono diminuite del 12,6% sett.’19/sett.’18 e del 22,4% genn-sett.’19/genn-sett.’18. Il forte calo delle importazioni, soprattutto tra febbraio e luglio, è stato causato dalla peste suina e dalla guerra commerciale USA-Cina. Nel 2019, il siero in polvere proveniente dagli USA è calato del 50%, mentre quello dalla UE è leggermente aumentate (+0,4%) e quello dalla Bielorussia è “esploso”, +119%.

Le importazioni di formaggio e burro sono calate rispettivamente del 3% e del 7,3% sett.’19/sett.’18, mentre nei primi 9 mesi dell’anno le prime sono aumentate del 4,7% mentre le seconde state fortemente calate (-42,8%). I principali fornitori di formaggio sono la Nuova Zelanda (58,6%), la UE (16,9%), l’Australia (16,9%) e gli Stati Uniti (6,7%). Il principale fornitore di burro è la Nuova Zelanda (79%).

Anche le importazioni di infant formula sono diminuite a settembre, -6,4% sett.’19/sett.’18, ma sono aumentate del 12,7% genn-sett.’19/genn-sett.’18.

Le altre importazione sett.’19/sett.’18 sono state: latte liquido +75%, crema +33,5%, caseina/ati +4,2%, butteroil -41,4%, prodotti fermentati -2,5%, WPC +9,8%.

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI