IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 26 Giugno – 2 Luglio 2021

Il caldo persiste e le produzioni calano come i prezzi di molti prodotti.

– Questa settimana in Italia il latte crudo è aumentato ancora un po’ e viene scambiato tra 0,40 e 0,415 €/kg franco partenza. Finalmente anche il latte scremato recupera qualcosa e viene trattato intorno a 0,21 €/kg. Vi sarà più di qualche produttore che vedendo il 4 davanti al prezzo del latte penserà di vendere anziché fare formaggio; del resto è anche la stagione in cui questo succede sovente. Riuscirà la domanda a essere abbastanza forte da impedire che un’ulteriore offerta indebolisca il mercato? Al contrario di quello che succede all’estero, la crema nazionale di qualità viene scambiata fino a bollettino +0,04 €/kg.
Sui mercati esteri, il latte crudo viene offerto anche a 0,42 €/kg ma si chiude poi a 0,40 €/kg reso Nord Italia. Il latte scremato trattato intorno a 0,22 €/kg, la crema, al contrario, ribassa e viene offerta a 2,02 €/kg, anche a 2,04 €/kg a inizio settimana ma poi viene trattata a 2,00 €/kg. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton. 

– Se non fosse per la Francia, si vedrebbero solo freccette rosse nel burro, con Kempten che diminuisce di € 0,08 il minimo, oggi 3,85 €/kg, e di € 0,05 il massimo, 3,95 €/kg, media tedesca 3,90 €/kg. Anche l’Olanda diminuisce di € 0,08 e si porta a 3,92 €/kg. La Francia non si capisce come, conferma il 4,34 €/kg. Sorge il dubbio che questo sia il prezzo che sognano perchè ad oggi non avrebbe nessun motivo per essere nemmeno preso in considerazione. Del resto, dopo l’uscita della Francia dagli Europei, qualche sogno lasciamoglielo pure. La media a due questa settimana è di 3,91 €/kg, mentre tenendo conto della Francia la media a tre vola a 4,063 €/kg.
La sensazione è che nessuno venda e nessuno comperi, del resto le vendite di burro con questo caldo languono. 
I prezzi della GDO tedesca per i mesi di luglio e agosto saranno intorno a 4,08 €/kg, di poco inferiore a quelli di giugno.

– Tragici i bollettini del latte in polvere dove nemmeno la Francia fa eccezione e ha una freccia rossa. L’unico indeciso è il latte intero in polvere che resta invariato in Germania e Olanda ma aumenta in Francia. Prezzi medi dell’intero comunque allineati. Continua ad esserci grossissima differenza tra commercianti e produttori, dove il delta arriva ad essere superiore a 200 €/Ton. Vi è inoltre un ulteriore delta tra le consegne a breve e quelle invece sugli ultimi mesi dell’anno. Sul breve la maggior parte dei clienti è coperta, quindi poche possibilità di vendere, mentre sul lungo sono molti i clienti che ancora devono acquistare. Sul futuro regna comunque l’incertezza totale soprattutto su una visione globale del mercato; da un lato gli Stati Uniti hanno grosse riserve di latte in polvere che però non accennano a muovere, dall’altro la Cina che invece muove parte delle sue riserve non di latte per calmierare i mercati di taluni prodotti di cui hanno ingenti scorte.

– Per una volta, stranamente, l’unico prodotto su cui sono tutti d’accordo è il siero che viene ribassato in tutti e tre i bollettini che prendiamo in considerazione.

– Le quotazioni dei formaggi sui bollettini nazionali di questa settimana sono rimaste invariate.
Quotazioni medie UE in aumento per il Cheddar a 3,14 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,29 €/kg e in calo per il Gouda a 3,27 €/kg e l’Emmentaler a 4,80 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Export Nuova Zelanda maggio 2021

Le esportazioni della Nuova Zelanda per l’ultimo mese della stagione sono state molto forti per tutti i prodotti lattiero-caseari tranne che per il butteroil. Nonostante il calo di SMP, siero di latte e AMF, anche il quadro per l’intera stagione è molto positivo. La Cina è stata il motore di questa crescita e ha compensato le perdite di altre regioni, in particolare dei Paesi MENA. 
Maggio ha visto una ripresa delle esportazioni di WMP, +22% magg.’21/magg.’20, dopo un aprile negativo. La domanda dei Paesi MENA per il WMP neozelandese è calata ogni mese a partire dal novembre 2020, mentre quella cinese è aumentata dell’8% a livello stagionale.
Dopo cinque mesi di cali, le esportazioni di SMP sono aumentate del 5% magg.’21/magg.’20 grazie ai maggiori quantitativi spediti in Cina, ma i volumi dell’intera stagione 2020/21 sono calati dell’11% rispetto alla scorsa a causa della domanda più debole dei Paesi MENA e del sud-est asiatico.
Le esportazioni di butteroil sono diminuite per il secondo mese consecutivo, -36% magg.’21/magg.’20, mentre quelle del burro sono aumentate del 27% magg.’21/magg.’20. Tuttavia, durante l’intera stagione entrambi i prodotti hanno registrato una perdita, rispettivamente del 10% e del 2%.
L’export di formaggio continua ad aumentare, +28% magg.’21/magg.’20, grazie alla crescita della domanda di quasi tutte le principali destinazioni ad eccezione di Australia, Giappone e Corea del Sud. Dopo un pessimo avvio nei primi cinque mesi della stagione, i volumi di formaggio si sono ripresi e sono aumentati dell’8% rispetto alla stagione precedente grazie alla forte domanda cinese e, in misura minore, dei Paesi MENA.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI

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