IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 27 FEBBRAIO – 5 Marzo 2021

Continua imperterrita la salita del grasso.


– In tutta Europa il grasso sembra essere più ricercato che mai e anche il mercato interno ne ha riflessi positivi, con la crema che viene venduta tra 1,90 e 1,92 €/kg partenza. Quando il grasso sale, il magro scende, e oggi viene trattato tra 0,20 e 0,205 €/kg partenza. Altra cosa il latte crudo, dove a inizio settimana non si trovavano compratori, che sono saltati fuori nella seconda parte della settimana; l’offerta però è molto elevata e non sono rari i contratti fatti tra 0,33-0,34 €/kg. Detti prezzi sono intesi franco partenza.
Il mercato estero sui grassi sembra assolutamente dopato, un entusiasmo sicuramente dovuto anche ai risultati del Global Dairy Trade di questa settimana che ha segnalato aumenti a due cifre percentuali per il burro e il latte in polvere intero. Ecco che la crema, che martedì mattina veniva offerta a 1,94 €/kg, appena sono usciti i risultati della Nuova Zelanda già era a 1,98 €/kg e oggi addirittura vi sono richieste sopra i 2,00 €/kg. Lo scremato soffre al punto che i prezzi che in Italia sono partenza l’estero li offre arrivo. Il latte crudo sembra essersi bloccato tra 0,38 e 0,39 €/kg.
– Quello che impressiona di più è il bollettino di Kempten del burro che se sul minimo sale di € 0,05 portandosi a 3,75, il massimo invece ha fatto un salto di ben € 0,25 portandosi a 4,00 €/kg. La media di Kempten oggi è 3,875 €/kg. Il bollettino olandese invece è salito di € 0,12 portandosi a 3,77 €/kg. La Francia invece non si smentisce e arriva sempre in ritardo sul mercato lasciando invariato il prezzo a 3,75 €/kg. La media di questa settimana è di pochi centesimi inferiori a 3,80 €/kg.
Come sempre, i bollettini sono un po’ più lenti del mercato, ancora di più quando il mercato è in ipertensione come in questo periodo. In Nord Europa, i commercianti stanno pagando il burro 4,15 €/kg partenza e ammettono che gli utilizzatori non sono ancora sul mercato a questi livelli.
– Anche il latte in polvere intero gode di questi aumenti su tutti i bollettini, mentre nello scremato regna l’anarchia, con la Germania che aumenta di poco lo zootecnico e tiene fermo l’alimentare, l’Olanda fa l’opposto e la Francia addirittura diminuisce.
Però i bollettini sono lontani dai prezzi di mercato, dove l’intero viene ormai trattato intorno a 3.200 €/Ton, con i compratori che martedì pomeriggio, dopo i risultati del GDT inseguivano i venditori per confermare le quotazioni che fino al giorno prima erano considerate troppo esose. Stessa cosa nello scremato dove ormai sembra impossibile trovare offerte sotto i 2.600 €/Ton.
– Sul siero in polvere almeno Olanda e Germania sono d’accordo, ma mentre loro aumentano, la Francia diminuisce. Per la serie: il mondo è bello perchè è vario.
– I bollettini nazionali dei formaggi segnano un ribasso di € 0,05 nelle quotazioni del Grana Padano nelle principali Borse Merci, e di € 0,10 il Monte Veronese a Verona.
Quotazioni medie UE stabili per il Cheddar a 3,07 €/kg e in aumento per l’Emmentaler a 4,91 €/kg, l’Edamer a 3,14 €/kg e il Gouda a 3,19 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

BURRO (D)3,75 – 4,003,70 – 3,753,68 – 3,703,55 – 3,65
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,78 – 3,863,24 – 3,553,24 – 3,553,24 – 3,55
BURRO (F)3,753,753,573,57
BURRO (NL)3,773,653,603,56
SMP USO ALIMENTARE (D)2370 – 24502370 – 24502370 – 24502350 – 2450
SMP USO ALIMENTARE (F)2370238024102380
SMP USO ALIMENTARE (NL)2400239023902380
SMP USO ZOOTECNICO (D)2300 – 23302290 – 23202290 – 23202290 – 2320
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2330233023202310
WMP (D)2970 – 30502930 – 30502900 – 30202850 – 2980
WMP (F)3000298029402940
WMP (NL)3000296029102890
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)950-1020920-1000920-1000920-1000
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)910-920900-920900-930900-930
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)890900880880
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)920910910900

Import Giappone

Dopo un debole 2020, le importazioni giapponesi hanno aperto il nuovo anno in modo modesto. L’import di formaggio è diminuito leggermente, -5% genn’21/genn.’20; il calo si è registrato soprattutto per la merce proveniente dalla Nuova Zelanda e, in misura minore, dall’Australia, mentre sono aumentati i volumi provenienti da UE e USA. Per il 5° mese consecutivo, sono calate le importazioni di SMP, -37% genn’21/genn.’20, soprattutto quelle provenienti dalla UE che hanno registrato una forte perdita (-66%). Dopo mesi di calo, invece, l’import di burro è aumentato notevolmente, +57% genn’21/genn.’20, con la Nuova Zelanda unico fornitore che ne ha beneficiato. Le importazioni di lattosio sono diminuite drasticamente a gennaio.

Export Nuova Zelanda

A gennaio, le esportazioni neozelandesi sono aumentate per WMP +7% genn’21/genn.’20 e formaggio +13% genn’21/genn.’20, mentre sono calate per SMP -22% genn’21/genn.’20 e burro -1% genn’21/genn.’20. In termini di annata agraria, che in Nuova Zelanda va dal 1° Giugno al 31 Maggio, si può osservare lo stesso trend: WMP +6%, formaggio + 2%, SMP -10% e burro -5%.
Le esportazioni di WMP sono aumentate verso la Cina, la Nigeria e l’Algeria, mentre sono calate quelle verso il Sud-Est Asiatico. I volumi di SMP continuano a risentire della competitività degli Stati Uniti sui mercati del Sud-Est Asiatico, mentre la domanda cinese rimane buona. L’export di formaggio aumenta da tre mesi consecutivi, spinto dai volumi maggiori spediti in Cina e nei Paesi MENA. Dopo un 2020 disastroso (-14% vs. il 2019), le esportazioni di burro hanno registrato un leggero calo a gennaio, nonostante le maggiori spedizioni in Cina, Paesi MENA e Australia. Le esportazioni di AMF hanno registrato un piccolo aumento in gennaio, ma la stagione finora segna -4% rispetto alla stagione precedente.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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