IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 27 GIUGNO – 3 LUGLIO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA
Un po’ meglio di settimana scorsa ma non ancora come si vorrebbe. 

– Il mercato nazionale, soprattutto sul latte spot, è più che mai diviso tra il compratore che riceve offerte e il compratore che cerca. Chi non ha bisogno di ricevere offerte riesce a spuntare dei prezzi per il latte crudo nazionale tra 0,34 e 0,35 €/kg partenza, il compratore che invece va cercando arriva a pagare 0,36-0,37 €/kg. A detta di molti, invece, buona la domanda di crema con, anche nei casi peggiori, prezzi intorno al bollettino partenza. Lo scremato nazionale, invece, se a inizio settimana si poteva arrivare ad ottenere 0,22 €/kg, oggi difficilmente si va oltre il 0,20 €/kg partenza.  
Il mercato estero, come al solito, è diviso da Paese a Paese. La Germania continua a chiedere 0,34 €/kg partenza per il latte, sulla crema addirittura prezzi tra 1,76 e 1,80 €/kg consegnato, e per lo scremato 0,22 €/kg consegnato. I prezzi più a buon mercato per il crudo vengono dall’Ungheria, tra 0,32 e 0,34 €/kg consegnato. Per la crema, la più vantaggiosa è anche questa settimana la Spagna con prezzi sotto 1,70 €/kg consegnata.
Mercato nazionale con raccolta ancora abbastanza alta e basta un temporale come quello di mercoledì sera perchè subito aumenti un po’. Il mercato estero ancora non ha visto il caldo vero per cui se ha due giorni di sole poi ne seguono quattro di pioggia. 

– Burro: questa settimana la Germania ha proprio dato una bella botta ai prezzi! Innanzitutto lunedì, chiudendo con la GDO tedesca il prezzo medio di 3,40 €/kg per luglio, di € 0,20 superiore a quello di giugno. Non sufficientemente appagata, mercoledì Kempten ha fatto segnare un rialzo di € 0,10 sul minimo, 3,35 e/kg, e di € 0,15 sul massimo, arrivando a 3,45 €/kg, con un prezzo medio di 3,40 €/kg. Anche l’Olanda sta cercando di recuperare il tempo perso e con un aumento di € 0,15 si porta a 3,30 €/kg. Invariata la Francia a 3,22 €/kg. Questa settimana il prezzo medio dei tre bollettini che prendiamo in considerazione è di € 3,307 €/kg.
Anche il livello di prezzo per il markenbutter è notevolmente aumentato e oggi le poche offerte sono intorno a 3,50 €/kg, vi è però nuovamente un po’ di offerta di burro di siero che lascia supporre una maggior produzione di formaggi ed ecco di conseguenza la poca offerta a prezzi più alti per la crema e il conseguente aumento dei prezzi del burro. 
Nella settimana che si chiudeva il 28 giugno, sono state consegnate all’ammasso privato 5.200 Tons, raggiungendo la soglia di 60.000 Tons consegnate in totale a cui si pensava da qualche settimana. Il primo conferitore è l’Olanda con circa 20.500 Tons, seguita dalla Germania e dall’Irlanda con 12.600 Tons ciascuna; l’Italia ha stoccato 183 Tons. Resta da vedere se ancora del burro è stato  consegnato negli ultimi due giorni validi per il conferimento allo stoccaggio privato cioè il 29 e 30 giugno.

– Latte in polvere intero aumento su tutti e tre i bollettini, quello scremato per uso alimentare in ribasso su tutti e tre i bollettini, quello per uso zootecnico leggermente in rialzo sul bollettino tedesco.
Mercato sempre più diviso tra commercianti che arrivano a offrire intorno a 2.250 €/Ton e le latterie che continuano a sognare di poter ottenere prezzi superiore ai 2.400 e€/Ton franco arrivo.
Nell’ultima settimana valida per lo stoccaggio privato sono state conferite praticamente il doppio delle quantità conferite nelle settimane precedenti, toccando un picco di 4.500 Tons, in totale 17.800 Tons circa. Il quantitativo più grosso la Germania che ne ha immagazzinate in totale circa 8.000 Tons, seguita dall’Olanda con 4.600 Tons circa, e ben distanziati Portogallo e Belgio con 1.800 Tons ciascuno.

– Sigh, anche questa settimana due frecce rosse e una gialla per il siero in polvere

– Nelle principali Borse Merci italiane, questa settimana restano stabili le quotazioni di tutti i formaggi.
Quotazioni medie europee stabili per l’Edamer a 2,94 €/kg e il Gouda a 3,03 €/kg, in aumento per l’Emmentaler a 4,81 €/kg e  il Cheddar a 3,04 €/kg. 
La scorsa settimana, cioè la penultima di ammasso privato, sono state conferite più di 1.800 Tons di formaggio, di cui quasi 1.500 circa in Francia e 146 Tons in Olanda. Il Belgio, stoccando 51 Tons, raggiunge il 100% del quantitativo disponibile. Dall’apertura dell’ammasso privato sono state conferite 45.634 Tons.  


Dopo la consueta tabelladei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import cinese.

Week 27Week 26Week 25Week 24
BURRO (D)3,35 – 3,453,25 – 3,303,15 – 3,303,10 – 3,20
BURRO (F)3,223,223,223,17
BURRO (NL)3,303,153,123,12
SMP USO ALIMENTARE (D)2150 – 22302150 – 22502150 – 22302150 – 2230
SMP USO ALIMENTARE (F)2150219021602310
SMP USO ALIMENTARE (NL)2160218022002200
SMP USO ZOOTECNICO (D)1970 – 19901950 – 19801950 – 19801960 – 2000
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2020202020202030
WMP (D)2700 – 28002700 – 28002670 – 27802640 – 2750
WMP (F)2720272027002700
WMP (NL)2680268026302630
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)830-890830-900840-910860-910
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)700-730700-730710-740720-750
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)710710730730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)710730730750

Import Cina
Le importazioni cinesi a maggio sono diminuite ancora a causa del Covid-19, tranne che per il WMP e il siero in polvere, segnando -1% in termini di valore (USD) rispetto al maggio 2019. Tuttavia, nei primi cinque mesi dell’anno sono ancora positive, + 5,5% rispetto allo stesso periodo 2019.
Con oltre 375.000 tonnellate importate nei primi 5 mesi del 2020, il WMP ha continuato ad aumentare (+13% magg.’20/magg.’19 e +2% genn-magg’20/genn-magg’19). L’import di SMP è diminuito per il secondo mese consecutivo (-13% magg.’20/magg.’19) e la UE ha perso la maggior quota di mercato (-30%). Anche da maggio 2019 a maggio 2020 l’SMP è diminuito del 13% con un calo delle spedizioni da tutti i principali fornitori, ma bisogna considerare che il 2019 è stato un anno eccezionalmente forte.
Il siero continua a riprendersi dopo la crisi dell’anno scorso causata dalla peste suina cinese, segnando +85% magg.’20/magg.’19 e +23% genn-magg’20/genn-magg’19. La UE ha aumentato le spedizioni in Cina, ma più forti ancora sono gli Stati Uniti che mostrano il più alto tasso di crescita (+57%) dopo aver concluso mini-accordi con la Cina per la rimozione delle tariffe di ritorsione su alcuni prodotti lattiero-caseari statunitensi (incluso il siero di latte).
Dopo sei mesi di crescita significativa, grazie alla forte domanda da parte del bakery, le importazioni di burro sono diminuite del 31% magg.’20/magg.’19. Il 2020 resta comunque ancora molto positivo con +52% genn-magg’20/genn-magg’19. Il 90% del burro ha origine neozelandese. Anche le importazioni di butteroil sono cresciute, +165% magg.’20/magg.’19.
Anche le importazioni di formaggio sono state duramente colpite, -43% magg.’20/magg.’19, probabilmente a causa del calo temporaneo della domanda dell’Ho.re.ca. Sono diminuite le spedizioni da tutti i principali fornitori, tranne che dall’Australia. Tuttavia, le importazioni di formaggio sono ancora superiori rispetto al 2019, soprattutto quelle provenienti da UE e Nuova Zelanda, mentre sono in calo quelle da Australia e Stati Uniti.
Le altre importazioni ad aprile sono state: infant formula -4%, lattosio + 43%, WPC -6%, caseina/ati -47%, prodotti fermentati -16%.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI

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