IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 27 Marzo – 2 Aprile 2021

La Pasqua si sente molto, però se in Europa ha un effetto, in Italia ne ha un altro
– In Italia molte aziende hanno problemi a causa di personale in quarantena e che quindi non può lavorare, oltretutto, come sempre con l’avvicinarsi delle festività, c’è anche un mercato piuttosto piatto. Se a inizio settimana si era partiti con prezzi accettabili sia per il latte che per la crema, più ci avviciniamo alla Pasqua minore è la domanda e minori sono i prezzi. Latte crudo trattato tra 0,315 e 0,32 €/kg; panna nazionale di qualità che se a inizio settimana prendeva qualcosa in più del bollettino negli ultimi giorni della settimana viene trattata tra 1,94 e 1,96 €/kg; il latte scremato tra 0,15 e 0,16 €/kg. I suddetti prezzi si intendono partenza. 
– In Italia molte aziende hanno problemi a causa di personale in quarantena e che quindi non può lavorare, oltretutto, come sempre con l’avvicinarsi delle festività, c’è anche un mercato piuttosto piatto. Se a inizio settimana si era partiti con prezzi accettabili sia per il latte che per la crema, più ci avviciniamo alla Pasqua minore è la domanda e minori sono i prezzi. Latte crudo trattato tra 0,315 e 0,32 €/kg; panna nazionale di qualità che se a inizio settimana prendeva qualcosa in più del bollettino negli ultimi giorni della settimana viene trattata tra 1,94 e 1,96 €/kg; il latte scremato tra 0,15 e 0,16 €/kg. I suddetti prezzi si intendono partenza. 
All’estero invece la settimana ha avuto andamento opposto. La crema a inizio settimana si poteva trovare ancora a 1,92-1,93 €/kg, già da mercoledì pomeriggio le offerte erano tra 1,95 e 2,00 €/kg. Il latte crudo invece viene offerto tra gli 0,34 €/kg dell’Ungheria e gli 0,38 €/kg della Germania. Latte scremato ormai italiano o estero uno vale l’altro con prezzo a 0,16 €/kg. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.
– Non ci si crede!!! Finalmente per il burro una settimana in cui l’unica variazione è stata l’Olanda che calando di € 0,01 da 4,05 €/kg passa a 4,04 €/kg. La Germania resta invariata con 4,00 €/kg il minimo e 4,10 €/kg il massimo e la Francia anch’essa stabile a 4,34 €/kg. La media di questa settimana è di 4,143 €/kg.
Il mercato, dopo una salita e una discesa molto isteriche e repentine, sembra essersi assestato, con il burro polacco che oscilla tra 4,00 e 4,10 €/kg reso Nord Italia, e il tedesco e l’olandese tra 4,25 e 4,30 €/kg. Sempre poca l’offerta di burro di siero, che abbiano imparato ad utilizzarlo?
– Bollettini del latte in polvere variabili a seconda del Paese. Lo scremato invariato in Germania e in aumento sia in Francia che in Olanda; l’intero aumentato in Germania e in Francia, invariato in Olanda.
Offerte sul mercato oscillanti intorno a 2,60 €/kg, chi poco più, chi poco meno, ma a questi prezzi è anche possibile fare acquisti fino a settembre. La domanda che molti compratori pongono è capire quale sarà l’evoluzione del latte in polvere e se valga la pena comprare adesso piuttosto che vivere alla giornata.
– Siero in polvere: prendendo in considerazione i soliti tre Paesi, vi sono andamenti completamente opposti. La Germania lascia invariato lo zootecnico ma aumenta l’alimentare, l’Olanda lascia invariato e la Francia addirittura cala.
– Piccole variazioni nei bollettini dei formaggi nazionali. In calo il Grana Padano a Milano, Mantova (solo il 10 mesi in entrambe le borse merci), Verona, Cremona, il Provolone Valpadana e il Monte Veronese a Verona; in aumento, invece, il Pecorino Romano a Milano che segna +0,10 €/kg.
Quotazioni medie UE in aumento per l’Emmentaler a 4,91 €/kg e il Gouda a 3,16 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,14 €/kg e il Cheddar a 3,08 €/kg.
NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.
Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’Import cinese.
Export Nuova Zelanda febbraio 2021
Anche a febbraio, le esportazioni neozelandesi sono state forti, segnando un aumento per il WMP e il formaggio, ma un calo per l’SMP, il burro e l’AMF. Trend simili si registrano anche nella stagione: WMP +6%, formaggio +2%, SMP -12%, burro -7% e AMF -5%.
Le esportazioni di WMP sono cresciute per il secondo mese consecutivo, +4% febb.’21/febb.’20, portando l’aumento nel 2021 al 5% genn-febb’21/genn-febb’20. La forte domanda cinese è il driver di tale incremento e compensa le spedizioni in calo verso i Paesi MENA e il Sud-Est Asiatico. L’export di SMP continua a calare, dopo un -4% nel 2020 e un -22% genn.’21/genn.’20 e anche in questo caso, le perdite sono principalmente legate alla minore domanda dei Paesi MENA e del Sud-Est Asiatico. Le esportazioni di burro neozelandese sono calate del 14% febb.’21/febb.’20 e del 7% genn-febb’21/genn-febb’20, con tutte le destinazioni che importano meno merce da ormai cinque mesi. L’unica che fa eccezione è la Cina che nei primi due mesi dell’anno ha aumentato l’import di burro neozelandese del 9,75%. Anche le esportazioni di AMF stanno calando, soprattutto verso gli Stati Uniti e, in misura minore, il Messico. Le spedizioni di formaggio neozelandese stanno aumentando (+5% febb.’21/febb.’20 e 9% genn-febb’21/genn-febb’20) soprattutto verso la Cina e i Paesi MENA.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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