IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 28 Agosto – 3 Settembre 2021

Mercati ancora trainati dalla scarsa disponibilità di prodotto

Forse in Italia si sta risvegliando la domanda, non ancora entusiasta ma un po’ in ripresa rispetto alle settimane precedenti. Il mercato, però, continua ad essere trainato dai prezzi esteri moto elevati, o dalla poca disponibilità di merce (vedi panna), e non grazie alle richieste interne.

– Latte crudo nazionale, la cui produzione, con il freschetto della notte, comincia a riprendersi un po’, è trattato tra 0,395-0,405 €/kg partenza. Latte scremato offerto a 0,27-0,28 €/kg partenza. Sarebbe buona la domanda della crema nazionale di qualità, peccato per la poca disponibilità, poiché il prezzo, fino a € 0,04 sopra il bollettino partenza, sarebbe interessante.
Sul mercato estero prezzi in aumento a causa della poca raccolta e della buona domanda interna. Latte crudo offerto dalla Germania intorno a 0,46 €/kg, ma vi è disponibilità anche da altre origini meno nobili a prezzi più bassi. Per lo scremato offerte che arrivano a 0,28 €/kg. Settimana strana per la crema, partita martedì con offerte a 2,24 €/kg, mercoledì mattina salite a 2,26 €/kg e mercoledì pomeriggio spingevano per avere ordini anche a prezzi inferiori; addirittura ieri vi erano offerte dalla Spagna a 2,20-2,22 €/kg. Se non altro questo andamento ci lascia intuire che al contrario di settimana scorsa, quando proprio non c’era disponibilità di merce, oggi sembra esservene un po’ di più. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.

– I listini del burro, malgrado gli aumenti di questa settimana, continuano a segnare il passo rispetto al mercato. Kempten sale di € 0,05 sul minimo, oggi 4,00 €/kg, e di € 0,06 sul massimo, oggi 4,10 €/kg. Il bollettino olandese passa da 3,96 €/kg a 4,00 €/kg. Resta invariato quello francese a 4,075 €/kg. Ormai la differenza tra la media a due e quella tre si sta assottigliando sempre più, al punto che se quella a due è di 4,025 €/kg, quella a tre di 4,042 €/kg.
Sul mercato logicamente le offerte di fresco sono poche dato che per i burrifici è molto più redditizio vendere la panna che il burro. Anche per il congelato vi è poca offerta, intorno a 4,05 €/kg, e quasi esclusivamente di merce dell’Est Europa; è sensazione comune che i volumi stoccati siano bassi.

– Bollettini del latte in polvere in aumento in Germania e Olanda sia per l’intero che per lo scremato, tanto alimentare che zootecnico. La Francia, come al solito, tende a mischiare le carte in tavola e ribassa tanto lo scremato quanto l’intero.
Anche in questo caso, i mercuriali sono notevolmente in ritardo rispetto al mercato, il quale addirittura offre già a oltre i 2.700 €/ton. Incredibile pensare come la settimana di Ferragosto sia stata trattata della merce a 2.590 €/ton, stessa merce per la quale oggi la richiesta è di 2.780 €/ton.

– Siero: in aumento in Germania e Francia, invariato in Olanda.
Divertente notare l’andamento delle freccette di questa settimana: in Germania tutte verdi al rialzo, Olanda tutte verdi al rialzo tranne il siero invariato. In Francia,al contrario, una sola verde, il siero, e due rosse verso il basso, le polveri di latte.

  – Questa settimana, sui bollettini nazionali dei formaggi si registra un calo di € 0,05 delle quotazioni delle voci del Grana Padano stagionato a Verona, un aumento di € 0,05 delle voci del Parmigiano Reggiano più stagionato a Modena e un aumento di € 0,05 delle quotazioni del Pecorino Romano a Milano.
Quotazioni medie UE in aumento per il Gouda a 3,33 €/kg, l’Emmentaler a 4,86 €/kg e l’Edamer a 3,31 €/kg, stabili per il Cheddar a 3,25 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import del Giappone e l’import/export della Nuova Zelanda.

Import Giappone Luglio 2021

Le importazioni giapponesi sono diminuite anche a luglio, con l’SMP e il burro che, calando rispettivamente del 56% e del 65% lug.’21/lug.’20, hanno raggiunto i minimi storici. Le importazioni di formaggio sono scese per il terzo mese consecutivo, – 8% lug.’21/lug.’20, con conseguenze negative anche per la merce di origine UE. Tuttavia, le spedizioni dall’Europa sono positive nei primi sette mesi dell’anno, +6% genn-lug’21/genn-lug’20, e coprono il 41% della domanda giapponese.

Import/export Nuova Zelanda Luglio 2021

Le esportazioni neozelandesi hanno continuato ad aumentare, sia a luglio che nei primi sette mesi del 2021 combinati, grazie alla forte domanda cinese.
L’export di WMP è aumentato del 10% lug.’21/lug.’20. La crescita è stata favorita dalla domanda di Cina, Bangladesh e Paesi MENA, nonostante le perdite sui mercati del sud-est asiatico, in particolare Vietnam e Thailandia.
Le esportazioni di SMP sono aumentate per il terzo mese consecutivo, +8% lug.’21/lug.’20, grazie ai maggiori quantitativi inviati nel sud-est asiatico. Tuttavia, i volumi cumulativi per i sette mesi 2021 combinati sono ancora inferiori ai livelli dello stesso periodo dello scorso anno, -11% genn-lug’21/genn-lug’20; la forte domanda cinese non ha compensato la perdita registrata in altre regioni (sud-est asiatico e Paesi MENA).

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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