IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 28 MARZO – 3 APRILE 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA

– Che settimana preoccupante! L’unica nota positiva di questa settimana è che il latte nazionale ha trovato un equilibrio, anche se con un piccolo cedimento dei prezzi negli ultimi giorni. Purtroppo, i prezzi di tutti gli altri prodotti sono in forte ribasso. Ricordiamoci però una cosa che stando chiusi in casa ci può sfuggire, e cioè che settimana prossima è Pasqua e in gran parte dei Paesi esteri è festivo da venerdì a lunedì compresi.
Mercoledì la crema tedesca veniva offerta intorno a 1,50 €/kg, ma già all’ora di pranzo veniva offerta a 1,40 €/kg e nel tardo pomeriggio è stata trattata della crema polacca addirittura a 1,30 €/kg.  Oggi sembra si sia arrivati a trattare della crema estera a 1,20 €/kg. Latte crudo francese trattato a 0,26-0,27 e il tedesco a 0,29 €/kg, lo scremato tracollato completamente con offerte mediamente a 0,14 €/kg ma anche con ribassi fino a 0,13 €/kg.
Sul mercato nazionale, come anticipato latte crudo un po’ calato, e se a inizio settimana era a 0,29 €/kg con punte di 0,31-0,32 €/kg, oggi sono stati fatti contratti anche a 0,28 €/kg. La crema nazionale di qualità, anche a causa dei ribassi di quella estera, tra 1,45 e 1,50 €/kg, salvo poi i contratti a bollettino che sono a ben più alti livelli.

– Lunedì i produttori tedeschi di burro hanno ottenuto dalla Gdo un rialzo di 0,30 €/kg, oggi 3,60 €/kg per il burro confezionato per aprile rispetto a marzo. Mercoledì hanno chiuso il cerchio ribassando il bollettino di Kempten di € 0,30 sul minimo, oggi 3,10 €/kg, e di € 0,20 sul massimo, oggi 3,40 €/kg, con una media di 3,25 €/kg. Anche l’Olanda ha ribassato e la quotazione ufficiale oggi è 3,20 €/kg. Invariata la quotazione ufficiale francese che è a 3,27 €/kg. La media di questi tre bollettini oggi è 3,24 €/kg.
Il mercato reale, che è sempre molto più veloce delle quotazioni ufficiali perché recepisce anche le offerte e non le sole vendite effettive, è invece ben più basso, con offerta di burro di centrifuga polacco a 2,79 €/kg. Come ormai succede quasi sempre, sono i polacchi a ribassare per primi il mercato sia nel burro che nella crema, così come nel latte in polvere. Questi ribassi sono solo effetto del calo della crema pasquale o sono per un timore più o meno velato che il Coronavirus e tutto quello che ne consegue possa durare più del previsto? Soprattutto oggi dopo che Hong Kong viene richiusa, in Giappone stanno riaumentando i casi e in Cina, appena aperta, si trova di nuovo a dover fare delle zone rosse?

– Anche i listini del latte in polvere sono ribassati in tutta Europa, sebbene ancora a livelli un po’ più alti rispetto al mercato. Sul pronto per maggio viene offerto del latte a 2,00 €/kg. Fino a settimana scorsa, erano tutti rialzisti sul secondo semestre perchè ritenevano che le esportazioni e di conseguenza il mercato si sarebbero ripresi. Oggi, invece, le offerte per il terzo trimestre sono poco più alte di 1,90 €/kg. Ricordiamoci che il livello di intervento era intorno a 1,70 €/kg. Questi prezzi sono sicuramente in parte anche frutto dello stato d’animo odierno con gran parte della popolazione mondiale chiusa in casa. Dobbiamo stare attenti però perchè in un mercato così sensibile basta poco, anche solo un mormorio, perchè rimbalzi. L’unico augurio è che anziché di un mormorio di tratti di un raggio di luce.

– Incredibilmente, in mezzo a tante frecce rosse ce n’è anche qualcuna gialla di invariato per il siero in polvere. Purtroppo però la stabilità delle quotazioni del siero è in gran parte dovuta al fatto che molti caseifici, in particolar modo francesi, hanno i magazzini pieni di formaggio in attesa di essere venduto.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’Emmentaler a 5,23 €/kg e il Cheddar a 3,08 €/kg, in calo per il Gouda a 3,26 €/kg e l’Edamer a 3,24€/kg. Queste però sono le medie dei mercuriali, non del mercato, che risulta essere a prezzi ben più bassi.
In Italia, questa settimana hanno riaperto, seppur in modalità telematica a causa dell’emergenza Covid-19, diverse Borse Merci del Nord Italia. In calo il Grana Padano a Verona, Brescia, Milano e Cremona (nelle ultime due sono variate solo le voci del prodotto meno stagionato), in aumento le quotazioni del Pecorino Romano a Milano.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’export della Nuova Zelanda.

    Week 14   Week 13   Week 12   Week 11
BURRO (D)   3,10 – 3,40   3,40 – 3,60   3,40 – 3,60   3,40 – 3,60
BURRO (F)   3,27   3,27   3,34   3,42
BURRO (NL)   3,20   3,30   3,41   3,41
SMP USO ALIMENTARE (D)   1980 – 2220   2170 – 2320   2300 – 2400   2380 – 2480
SMP USO ALIMENTARE (F)   2160   2270   2460   2510
SMP USO ALIMENTARE (NL)   2020   2130   2230   2370
SMP USO ZOOTECNICO (D)   1820 – 1860   1980 – 2050   2080 – 2150   2180 – 2250
SMP USO ZOOTECNICO (NL)   1850   1950   2050   2250
WMP (D)   2750 – 2850   2820 – 2920   2900 – 2960   2900 – 2960
WMP (F)   2970   2970   2990   2950
WMP (NL)   2670   2750   2960   2960
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)   840-890   840-890   850-900   870-910
         
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)   600-640   600-640   630-650   690-710
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)   660   660   720   730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)   660   660   660   710

Export Nuova Zelanda
Le esportazioni neozelandesi sono state piuttosto deboli a febbraio. Il WMP resta quasi stabile, -0,2% febbr.’20/febbr.19, ma cala del 9% nel primo bimestre rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa della debole performance di gennaio (-16%). Anche l’SMP ha registrato una flessione, -2,2% febbr.’20/febbr.19 e -6% genn-febbr’20/genn-febbr’19, soprattutto a causa delle minor spedizioni verso l’Asia meridionale, tuttavia parzialmente compensate dalla maggiore domanda di Cina, Indonesia e Tailandia. L’export di burro è diminuito considerevolmente, -33% febbr.’20/febbr.19 e -20% genn-febbr’20/genn-febbr’19, mentre il formaggio è aumentato dello 0,7% febbr.’20/febbr.’19 e dell’11% genn-febbr’20/genn-febbr’19, riflettendo una maggiore domanda di Cina, Sud-Est Asiatico e Sud America. Dopo dieci mesi di declino, il butteroil è aumentato del 15% febbr.’20/febbr.’19.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

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