IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 29 Maggio – 4 Giugno 2021

Andamenti opposti tra mercato nazionale e quello estero

– se in Italia i prodotti lattiero-caseari sembrano avere una tendenza al rialzo, all’estero, almeno per questa settimana, la tendenza è opposta.
Sul mercato nazionale, il latte crudo viene scambiato intorno a 0,36-0,365 €/kg partenza, la crema nazionale di qualità, a bollettino e in qualche caso anche bollettino+ franco partenza. Il latte scremato è l’unico che fa eccezione e in alcuni casi si possono trovare offerte intorno a 0,16 €/kg partenza.
Sul mercato estero se il latte crudo è stabile, la crema è stata trattata oggi a 2,00 €/kg quindi ben € 0,08 in meno rispetto a settimana scorsa. Il latte scremato invece è trattato a 0,20 €/kg. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.
Farebbe molta specie pensare ad un’inversione di mercato con le temperature che aumentano e le raccolte che diminuiscono, però il mercato della crema è da inizio anno che è di difficile comprensione.

– I bollettini del burro UE vanno in senso opposto al mercato reale, con Kempten che aumenta di € 0,05 sia sul minimo, oggi 4,05 €/kg, che sul massimo, 4,10 €/kg. Anche l’Olanda un po’ meno ma segna un rialzo di € 0,03 portandosi a 4,15 €/kg. Invariata la Francia ancora a 4,29 €/kg. Questa settimana la media dei tre bollettini è 4,172 €/kg.
Il mercato, come si è detto, va in senso opposto rispetto ai bollettini, con offerte di burro di centrifuga polacco congelato a 3,98 €/kg reso Italia contro i 4,05-4,07 €/kg di settimana scorsa. Difficile dire se si tratti di un totale cambiamento di mercato piuttosto che solo di un intermezzo.

– I bollettini del latte in polvere in aumento in Germania e Francia, invariato in Olanda ad eccezione dell’intero che se invariato in Germania o Olanda, è in calo in Francia. Fatto sta che i produttori tedeschi hanno aumentato le loro richieste portandole a 2.800-2.850 €/Ton. Staremo a vedere quando queste richieste di aumento si avvereranno.

– Siero: in aumento quello per uso zootecnico in Germania e Olanda, invariato in Francia. Invariato il siero alimentare.

– Le quotazioni nazionali dei formaggi questa settimana restano stabili.
Quotazioni medie UE in aumento per l’Edamer a 3,26 €/kg, l’Emmentaler a 4,86 €/kg, il Gouda a 3,28 €/kg e stabili per il Cheddar a 3,12 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Export Nuova Zelanda aprile 2021
Dopo una buona performance a marzo, le esportazioni neozelandesi sono state piuttosto deboli in aprile, nonostante l’impressionante crescita osservata per i formaggi. I Paesi MENA hanno contribuito a questo calo, compensando i maggiori volumi spediti in Cina. Il quadro in termini di stagione (1° Giugno – 31 Maggio), invece, è positivo, grazie alla forte domanda cinese.
Dopo tre mesi di aumenti, le esportazioni di WMP sono diminuite ad aprile, -3% apr.’21/apr.’20, principalmente a causa di un calo significativo della domanda dei Paesi MENA (in particolare Algeria, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita) e, in misura minore, Nigeria e Sud-Est asiatico. I volumi massicci che affluiscono in Cina hanno trainato la crescita stagionale fino ad oggi (+7%). Le esportazioni di SMP continuano a calare da cinque mesi consecutivi a causa della minore domanda dei Paesi MENA e del sud-est asiatico; in aprile sono diminuite del 27% rispetto allo stesso mese 2020, mentre a livello stagionale del 13% rispetto ai volumi della scorsa stagione. Dopo un aumento registrato a marzo, il burro e l’AMF sono tornati negativi ad aprile, mantenendo la stagione al di sotto dei livelli di quella precedente. L’export di formaggio, invece, ha mostrato ancora una volta la migliore performance di tutte le principali commodities, +21% apr.’21/apr.’20, in aumento ogni mese da novembre 2020. Mentre le spedizioni verso Giappone e Corea del Sud sono in calo, la Cina e in misura minore l’Australia e i Paesi MENA hanno guidato la solida crescita (stagione fino ad oggi +6 % rispetto a quella precedente).

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI

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