IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 3-9 Luglio 2021

– Questa settimana più di qualche caseificio vende il latte, malgrado questo e la non entusiasmante domanda, lo 0,40 €/kg franco partenza è ormai un prezzo assodato ma qualcuno riesce a vendere anche a 0,42 €/kg. Latte scremato tra 0,22 e 0,23 €/kg e la crema nazionale di qualità a bollettino, in pochi casi bollettino+.
Sui mercati esteri, invece, questa è una settimana down, con latte crudo offerto a 0,40 €/kg consegnato, panna che martedì mattina era offerta a 2,02 €/kg e nel pomeriggio già a 2,00 €/kg, da mercoledì a 1,95 €/kg e anche meno. Latte scremato offerto a 0,24 €/kg consegnato. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.
Anche all’estero, però, la domanda langue, con operatori tedeschi, francesi e olandesi che chiamano per vedere se almeno in Italia si ha bisogno di qualcosa.

– Al contrario di settimana scorsa, questo giro i bollettini del burro sono alquanto vivaci, anche se ancora ribassisti. La Germania sembra che abbia addirittura voglia di scherzare, ribassando di € 0,05 il minimo, oggi 3,80 €/kg, e la bellezza di € 0,01 il massimo, 3,94 €/kg, media tedesca 3,87 €/kg. L’Olanda diminuisce di € 0,07 e si porta a 3,85 €/kg. Incredibile ribasso della Francia, ben € 0,19, che si porta a 4,15 €/kg, quotazione comunque non realistica. La media a due questa settimana è di 3,885 €/kg, mentre tenendo conto della Francia la media a tre sale a 3,973 €/kg.
Come precedentemente detto mercati piatti e senza domanda. Sicuramente un po’ di questa debole domanda è dovuta alle temperature, ma altro fattore di disturbo è che siamo a quotazioni storicamente abbastanza elevate e sebbene questo particolare momento che stiamo vivendo con il passato non possa essere preso molto ad esempio, viene comunque naturale la poca voglia di coprirsi sul lungo a questi prezzi. Qualcuno sostiene che vi sia maggior offerta verso l’Italia da parte dei Paesi dell’Est Europa che solitamente trovano sbocco per i loro prodotti in Germania, ma anche quest’ultima sembra essere alla finestra in attesa di tempi più chiari.

– Quanto detto per il burro, vale anche per il latte in polvere. Latte scremato per uso alimentare cala in Olanda e in Francia e resta invariato in Germania, dove invece cala quello per uso zootecnico, Olanda e Francia invece invariato. Latte intero invariato Francia, calato in Germania e Olanda.
Il mercato continua comunque ad essere indeciso perchè è possibile trattare nella stessa settimana un prodotto quasi equivalente da una latteria a 150 €/Ton di differenza dall’altra, differenze dovute a diverse visioni di mercato.

– Siero zootecnico in calo sia in Germania che Olanda, invariato in Francia. Invariato anche l’alimentare sul bollettino tedesco.

– Sui bollettini nazionali dei formaggi di questa settimana, in aumento le quotazioni del Pecorino Romano a Milano e quelle del Grana Padano meno stagionato a Verona.
Quotazioni medie UE in aumento per l’Emmentaler a 4,89 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,29 €/kg e il Cheddar a 3,14 €/kg, in calo per il Gouda a 3,26 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import/export Stati Uniti maggio 2021

Dopo gli impressionanti volumi spediti ad aprile, le esportazioni statunitensi hanno continuato a crescere a maggio, anche se a un ritmo più lento rispetto ai mesi precedenti. Cina, Paesi MENA e Messico sono i Paesi che hanno maggiormente influito in questo aumento, compensando le perdite causate da Sud Est Asiatico, Giappone e Corea del Sud. Per quanto riguarda i primi cinque mesi dell’anno, la destinazione più importante è stata la Cina, seguita da Paesi MENA, Messico e Vietnam.
Le esportazioni di SMP sono aumentate dell’11% magg.’21/magg.’20, stabilendo un nuovo record nonostante un calo della domanda del Sud Est Asiatico (Indonesia e Filippine). Anche per i primi cinque mesi dell’anno il quadro è positivo, +16% rispetto allo stesso periodo 2020, grazie al grande appetito di SMP statunitense di Messico, Paesi MENA e Cina; in aumento anche i volumi spediti in Vietnam, in calo quelli inviati in Indonesia e Giappone. Le esportazioni di siero continuano a crescere; il 50% della merce è stata spedita in Cina (+86% genn-magg’21/genn-magg’20). Secondo qualcuno in Cina si sta diffondendo rapidamente una nuova epidemia di peste suina, secondo altri non si tratterebbe di niente di grave.
L’export di formaggio è diminuito del 12% magg.’21/magg.’20 dopo un aumento significativo in aprile. Mentre la domanda messicana ha continuato a crescere, quelle di Corea del Sud, Giappone e Australia sono responsabili del calo. Nel 2021, comunque, i volumi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo 2020, nonostante il continuo calo delle spedizioni verso il sud-est asiatico e l’Australia. Le esportazioni di burro hanno mostrato un tasso di crescita impressionante per il sesto mese consecutivo, +199% magg.’21/magg.’20; le principali destinazioni sono i Paesi MENA e il Canada.
Dopo cinque mesi di aumenti, a maggio le importazioni di burro sono diminuite drasticamente, -30% rispetto a un maggio 2020 eccezionale, quando le importazioni erano probabilmente sostenute dal lockdown e dal conseguente aumento del consumo casalingo. Tuttavia, nei primi cinque mesi dell’anno l’import di burro è aumentato dell’8%, con il 77% del volume totale proveniente dalla UE. Le importazioni di formaggio sono aumentate del 25% magg.’21/magg.’20 arrivando quasi ai livelli del 2019, a beneficio di tutti i principali fornitori, compresa la UE che registra +30% magg.’21/magg.’20 e che fornisce il 70% di formaggio totale agli Stati Uniti. 

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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