IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 30 GENNAIO – 5 FEBBRAIO 2021

Anche questa una settimana all’insegna dell’aumento dei prezzi. 

– Sul mercato nazionale, il latte crudo viene trattato tra 0,37-0,38 €/kg. Lo scremato resta intorno a 0,245 €/kg. In buona vista e con ottima domanda la crema che viene trattata tra 1,65 e 1,70 €/kg. I prezzi sono intesi franco partenza.
Sul mercato estero, latte crudo trattato tra 0,38 e 0,40 €/kg a seconda dell’origine, con pochissima offerta. Il latte scremato, malgrado qualche tentativo di aumento a inizio settimana, si è poi posizionato a livelli compresi tra 0,25 e 0,26 €/kg. Incredibile la panna che continua il suo rialzo e viene oggi offerta a prezzi tra 1,75 e in qualche caso 1,80 €/kg. I prezzi sono intesi reso Nord Italia.

– Questa settimana bollettini del burro assolutamente discordanti tra loro, con Kempten che sale di € 0,13 sul minimo e di € 0,07 sul massimo, rispettivamente 3,53 e 3,57 €/kg. Tra l’altro è difficile trovare nel passato un listino con una differenza di soli € 0,04 tra minimo e massimo. L’Olanda sale di € 0,05 e si porta a 3,50 €/kg. La Francia, che ogni tanto perde il passo, resta invariata a 3,44 €/kg. Il prezzo medio di questa settimana dei tre Paesi che prendiamo in considerazione è 3,497 €/kg.
Il mercato è sempre più rapido dei bollettini nel crescere e lo conferma anche questa settimana dove ormai le richieste sono intorno a 3,70 €/kg partenza. 
Il continuo aumento dei prezzi, oltre ad essere dovuto alla scarsità e al conseguente aumento dei prezzi della crema, è anche frutto delle continue richieste che arrivano da Paesi terzi.

– Latte in polvere: sul bollettino tedesco si registrano ulteriori lievi aumenti, ma anche in Francia, con aumenti più importanti essendo rimasta indietro nelle settimane precedenti; invece completamente invariati sull’olandese lo scremato sia alimentare che zootecnico, in aumento l’intero. 
Il mercato però segna il passo con contratti fatti sul secondo trimestre a prezzi più bassi di settimana scorsa. Il riposizionamento nel mercato a livelli più ragionevoli, causato in parte da un troppo rapido aumento, è anche dovuto al fatto che si preferisca produrre e vendere la crema, oggi ben valorizzata, e il latte scremato non ha altro destino che la sprayzzazione. Sicuramente sulle quotazioni dello scremato pesa anche il fatto che la merce statunitense oggi costi meno di quella comunitaria, limitandone le esportazioni.

– Per ora continua l’aumento delle quotazioni del siero in polvere sul bollettino tedesco; anche il francese sale di molto e si porta alla media del tedesco dopo essere rimasto fermo nelle settimane precedenti. L’olandese forse aveva esagerato negli aumenti di settimana scorsa e cala allineandosi ai livelli degli altri due. 

– Le quotazioni nazionali dei formaggi restano stabili anche questa settimana.
Quotazioni medie UE in calo per l’Edamer a 3,10 €/kg e il Gouda a 3,15 €/kg, in aumento per l’Emmentaler a 4,96 €/kg e invariate per il Cheddar a 3,08 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, rispetto le settimane precedenti, e non in valore assoluto.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import giapponese e l’export neozelandese.

Week 5Week 4Week 3Week 2
BURRO (D)3,53 – 3,573,40 – 3,503,38 – 3,483,30 – 3,40
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,24 – 3,603,24 – 3,503,24 – 3,503,24 – 4,00
BURRO (F)3,443,443,413,37
BURRO (NL)3,503,453,353,27
SMP USO ALIMENTARE (D)2340 – 24002320 – 24002270 – 23702220 – 2320
SMP USO ALIMENTARE (F)2390227522502240
SMP USO ALIMENTARE (NL)2400240023102260
SMP USO ZOOTECNICO (D)2290 – 23102270 – 23002180 – 22302130 – 2150
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2310231022102160
WMP (D)2850 – 29802820 – 29202760 – 28602730 – 2830
WMP (F)2870272027402800
WMP (NL)2870285027902790
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)900-960890-920880-910850-880
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)900-930880-910850-870810-830
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)910770770790
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)910930870830

Import Giappone
Le importazioni giapponesi di prodotti lattiero-caseari nel 2020 sono diminuite rispetto al 2019; a dicembre, invece, sono migliorate quelle di formaggio mentre sono calate quelle degli altri latticini. Le perdite nell’import di formaggio lo scorso anno (-4%) hanno interessato la maggior parte dei fornitori ad eccezione della UE (+9%), leader in questo mercato (41% delle quote) favorita dall’accordo di libero scambio. A fronte di un forte 2019 e delle elevate scorte domestiche, le importazioni di burro sono diminuite quasi ogni mese del 2020, causando una perdita annuale del 26% rispetto al 2019. Dopo i grandi volumi di SMP importati nel 2017, i quantitativi sono calati ogni anno e nel 2020 hanno segnato -18%; i principali fornitori ora sono gli Stati Uniti (+111% 2020/2019). 

Export Nuova Zelanda
Dopo un novembre forte, le esportazioni neozelandesi sono diminuite a dicembre tranne che per il formaggio. Le spedizioni di WMP verso le principali destinazioni nel 2020 sono leggermente al di sotto dei livelli record del 2019 (-4%), ma da inizio stagione sono state molto forti (+6%). Nel 2020, sono leggermente diminuite le esportazioni verso i Paesi MENA e del Sud-est asiatico, ma sono aumentate quelle verso la Cina (+3%). L’export di formaggio è aumentato per il secondo mese consecutivo (+13% dic.’20/dic.’19), migliorando il quadro del 2020 (-2%); le principali destinazioni, Corea del Sud, Cina e Cile, hanno aumentato gli acquisti, tuttavia non hanno compensato completamente il calo della domanda dei Paesi MENA, Australia e Giappone. Per quanto riguarda il burro, la Cina è responsabile del calo a dicembre, mentre i Paesi MENA delle perdite nel 2020 (-40%).

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
ASSOCASEARI
 
N.B. L’Analisi di mercato di Assocaseari è destinata ai soli Associati. Non ne è consentita la diffusione, se non autorizzata.

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