IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 4-10 LUGLIO 2020

IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO DI QUESTA SETTIMANA
Bollettini gasati ma mercati un po’ meno. 

– Vedendo le 7.500 Tons di burro consegnate allo stoccaggio privato, chiuso il 30 giugno, negli ultimi due giorni, si è capito il perchè delle fiammate della crema. Oggi che non c’è più questa spinta nella produzione del burro, le offerte di crema sono calate come prezzi e si va da 1,65 €/kg per la merce spagnola a 1,68-1,70 €/kg per quella tedesca. Anche il latte crudo è in leggero calo e la Germania che fino a due settimane fa chiedeva 0,38 €/kg arrivo, oggi offre a 0,35-0,36 €/kg arrivo. Lo scremato sempre debole offerto a  0,21 €/kg.   
Sul mercato nazionale, il prezzo non riesce a spiccare il volo malgrado la domanda sembri un po’ più alta e c’è più di qualche caseificio che vende il latte accontentandosi di 0,345-0,355 €/kg partenza piuttosto che fare formaggio. Lo scremato intorno a 0,19-0,21 €/kg partenza, crema a prezzo di bollettino, difficile andare oltre visto il prezzo già abbastanza elevato.
La produzione di latte con l’andare avanti delle settimane diminuisce sempre un po’ di più e qualche regione dichiara un calo addirittura del 7% rispetto alle settimane precedenti

– Burro: i bollettini con questa settimana si sono finalmente quasi adeguati al marcato reale, anche se Kempten è salita solo di € 0,05 sul minimo che va a 3,40 €/kg e resta invariato il massimo a 3,45 €/kg. L’Olanda aumenta di € 0,03 e va a 3,33 €/kg. In compenso è la Francia che dopo aver dormito qualche settimana a 3,22 €/kg, questa settimana è balzata a 3,40 €/kg. La media dei tre bollettini presi in considerazione questa settimana è di 3,385 €/kg.
Impressionante, come già anticipato in apertura, il quantitativo offerto in stoccaggio privato, ben 7.500 Tons in soli due giorni di apertura. In totale allo ammasso privato vi sono circa 67.700 Tons di cui 21.600 Tons in Olanda, circa 15.000 in Irlanda, 13.000 Tons in Germania e 7.200 Tons in Francia che partita in sordina negli ultimi due giorni ha consegnato da sola 2.900 Tons circa.
Sul mercato, prezzi abbastanza stabili con le offerte più basse della Polonia a prezzi però sempre più vicini a € 3,50 €/kg più che a 3,40 €/kg.

– Latte in polvere intero stabile in tutti e tre i bollettini, in Germania restano stabili anche le voci dello scremato, in Olanda diminuiscono sia lo scremato per uso zootecnico che per uso alimentare, la Francia invece evidentemente questa settimana era bella gasata e ha rialzato di non poco anche il bollettino dello scremato per uso alimentare. 
Sul mercato continua a farsi più alto il delta fra i prezzi richiesti dai traders, circa 2.250 €/Ton, da quello richiesto dai produttori, che resta spesso superiore a 2.400 €/Ton franco arrivo.
Anche questa settimana estremamente basse le consegne di latte in polvere allo stoccaggio privato, solo 2.400 Tons di cui 2.100 Tons la sola Germania. In totale, giacciono 20.150 Tons circa, di cui la metà in Germania e 4.700 Tons in Olanda.

 Siero in polvere: sia il bollettino tedesco che quella olandese hanno una tristissima freccia rossa verso il basso, la Francia invece resta invariata.

– Nelle principali Borse Merci italiane, questa settimana restano stabili le quotazioni di tutti i formaggi, tranne un leggero aumento del Provolone Valpadana DOP e della voce minima del Grana Padano 10/12 mesi a Verona.
Quotazioni medie europee in calo: Edamer a 2,92 €/kg, Gouda a 2,99 €/kg,  Emmentaler a 4,75 €/kg e  Cheddar a 3,03 €/kg. 
Negli ultimi due giorni di apertura dell’ammasso privato, sono state conferite circa 2.000 Tons di merce, metà della quale in Francia. In totale, sono state stoccate 47,711 Tons di formaggio, di cui 12.654 dall’Italia, 8.800 circa dalla Francia, 8.000 Tons dall’Olanda e 4.500 Tons sia da Spagna che Regno Unito. Dopo la consueta tabelladei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export statunitense.

Week 28Week 27Week 26Week 25
BURRO (D)3,40 – 3,453,35 – 3,453,25 – 3,303,15 – 3,30
BURRO (F)3,403,223,223,22
BURRO (NL)3,333,303,153,12
SMP USO ALIMENTARE (D)2150 – 22302150 – 22302150 – 22502150 – 2230
SMP USO ALIMENTARE (F)2300215021902160
SMP USO ALIMENTARE (NL)2150216021802200
SMP USO ZOOTECNICO (D)1970 – 19901970 – 19901950 – 19801950 – 1980
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2010202020202020
WMP (D)2700 – 28002700 – 28002700 – 28002670 – 2780
WMP (F)2720272027202700
WMP (NL)2680268026802630
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)810-890830-890830-900840-910
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)690-720700-730700-730710-740
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)710710710730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)700710730730

Import/export Stati Uniti
Nonostante la domanda più bassa dalla destinazione principale, il Messico, a maggio le esportazioni statunitensi sono aumentate, tranne che per  il burro e il butteroil, soprattutto grazie ad un aumento delle spedizioni verso il sud-est asiatico e la Cina.
Dopo tre mesi di calo, il formaggio ha registrato un aumento del 7% magg.’20/magg.’19 grazie ad una maggiore domanda da parte della Corea del Sud, del Giappone e dell’Australia e probabilmente al crollo dei prezzi caseari avvenuto all’inizio di aprile che ha dato inizio a un’estrema volatilità dei prezzi statunitensi. Tuttavia, nei primi cinque mesi dell’anno, le esportazioni di formaggio sono calate del 5% rispetto allo stesso periodo 2019.
Da settembre 2019 (ad eccezione di febbraio), l’export di SMP è continuato ad aumentare e a maggio ha segnato +24% rispetto allo stesso mese 2019. Con 335.514 Tons, nei primi cinque mesi dell’anno, le esportazioni di SMP sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo 2019, grazie alla maggior domanda dell’Asia meridionale (+57%) che compensa il calo del Messico (-20%). Le esportazioni di siero di latte continuano a riprendersi da un debole 2019 e registrano +17% magg.’20/magg.’19  e +15% genn-magg.’20/genn-magg.’19. La domanda cinese, che era drasticamente calata nel 2019 a causa sia della peste suina che della guerra commerciale in corso tra i due Paesi, è notevolmente migliorata, ma le spedizioni sono ancora inferiori ai livelli del 2018.
Mentre l’export di lattosio e WMP hanno continuato ad aumentare, quello di burro e butteroil è calato (burro: -8% magg.’20/magg.’19 e -17%  genn-magg.’20/genn-magg.’19).
Per quanto riguarda le importazioni, il burro ha segnato un aumento del 28% magg.’20/magg.’19 (l’85% del prodotto ha origine irlandese) ma un calo del 14% genn-magg.’20/genn-magg.’19. L’import di formaggio è calato del 23% magg.’20/magg.’19 a spese soprattutto della UE e del 7% genn-magg.’20/genn-magg.’19. La caseina è aumentata del 22% magg.’20/magg.’19 e dell”1,5%  genn-magg.’20/genn-magg.’19.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
ASSOCASEARI

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