IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 5-11 Giugno 2021

Bollettini un po’ indecisi per burro e latte in polvere

– Malgrado la non entusiasmante domanda, questa settimana sul mercato nazionale i prezzi per il latte crudo sono in aumento e arriva ad essere pagato 0,37 €/kg e in alcuni casi addirittura 0,38 €/kg franco partenza. Buona la domanda di crema nazionale di qualità che viene trattata a bollettino e anche bollettino+ franco partenza. Incredibilmente, vista la stagione e i primi caldi, è ancora elevata la domanda di mascarpone. Latte scremato inesistente ma anche poco domandato.
Sul mercato estero, latte crudo tedesco offerto a 0,39 €/kg per poi essere chiuso intorno a 0,38 €/kg, e qualche cisterna in più sta prendendo la via per l’Italia. Crema per settimana prossima trattata intorno a 1,98 €/kg ma anche già fatti prezzi più bassi sulla settimana successiva. Anche sul mercato estero, poca offerta di latte scremato, intorno a 0,19 €/kg. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia con un costo di trasporto che incide tra 5 e 10 €/Ton.

– Questa settimana i bollettini del burro ci riservano sorprese, con Kempten che fa segnare una diminuzione di € 0,05 sul minimo, oggi 4,00 €/kg, e di € 0,03 sul massimo, 4,07 €/kg, media 4,035 €/kg. Anche il bollettino olandese è calato di € 0,05 e si porta a 4,10 €/kg. La stessa Francia ha avuto una variazione di € 0,05, ma loro, sempre originali, con un paio di ceffoni lo hanno rialzato portandolo a 4,34 €/kg. Questa settimana la media dei tre bollettini che prendiamo in considerazione è 4,158 €/kg.
Il mercato del burro sta seguendo l’andamento di quello della panna, con offerte di merce polacca a 3,95 €/kg e di quella tedesca a 4,05 €/kg e, comunque, con una gran voglia di vendere. Parlando con qualche operatore sorge il dubbio che momentaneamente il picco della crema e del burro sia stato raggiunto.

– Regna la confusione più totale sui bollettini del latte in polvere, con la Germania che segna un ribasso per l’intero e un invariato per lo scremato, l’Olanda invece diminuisce entrambi e la Francia, che sempre a suon di ceffoni, li fa aumentare tutti e due.
Anche sul mercato reale la situazione è molto confusa, con primarie latterie tedesche che offrono a 2.680 €/Ton, ma ve ne sono anche altre che chiedono ben 120 €/Ton in più. C’è da notare che se fino a settimana scorsa facevano attenzione ai quantitativi, questa settimana non sembrano esserci problemi.

– Sui bollettini francese e olandese, il siero rimane con quotazioni invariate, invece in Germania diminuisce lo zootecnico e aumenta quello per l’uso alimentare.

– I bollettini dei formaggi questa settimana in Italia hanno subito variazioni per quanto riguarda il Parmigiano Reggiano: sono aumentate le voci del più stagionato a Modena ed è calata quella dello stagionato 12 mesi a Modena e a Mantova.
Quotazioni medie UE in aumento per il Gouda a 3,29 €/kg, stabili per l’Edamer a 3,26 €/kg e il Cheddar a 3,12 €/kg, in calo per l’Emmentaler a 4,82 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import/export Stati Uniti aprile 2021

L’export statunitense in aprile ha continuato ad aumentare, nonostante il calo della domanda del sud-est asiatico, con tassi di crescita a doppia e persino tripla cifra registrati per quasi tutte le principali materie prime. Cina e Messico sono le principali destinazioni responsabili di questa crescita, e in misura minore i Paesi MENA e la Corea del Sud. Anche nel primo quadrimestre le esportazioni sono state molto forti, con volumi spediti in Cina più che raddoppiati rispetto allo scorso anno.
Le esportazioni di SMP sono aumentate anche in aprile, +16% rispetto allo stesso mese del 2020. Tutte le destinazioni hanno aumentato i quantitativi acquistati, soprattutto Messico, MENA e Cina, invece in calo il sud-est asiatico, -27% genn-apr’21/genn-apr’20. Anche l’export di siero è aumentato, +30% apr.’21/apr.’20, e la Cina rimane il motore di questa continua crescita.
Le esportazioni di formaggio mostrano un tasso di crescita dell’11% genn-apr’21/genn-apr’20 ma addirittura del 50% apr.’21/apr.’20, con spedizioni in forte aumento verso tutte le principali destinazioni. L’export di burro continua a crescere, guidato dall’aumento della domanda dei Paesi MENA e della UE (1.566 Tons da inizio anno contro le 0 Tons nel 2020).
Le importazioni di formaggio UE, che rappresentano il 67% dei volumi totali acquistati dagli Stati Uniti, sono in aumento aprile 2021 vs. aprile 2020, ma a livello di quadrimestre restano comunque inferiori del 2% rispetto ai quantitativi del 2020. Anche le importazioni di burro sono aumentate, +10% apr.’21/apr.’20 e + 30% genn-apr’21/genn-apr’20, ma all’inizio del 2020 erano rallentate notevolmente.

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

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