IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 6-12 Marzo 2021

La salita dei grassi sembra inarrestabile.

Anche questa settimana forte aumento delle materie grasse sui mercati ma anche sui bollettini. La crema nazionale di qualità viene trattata tra 1,94 e 1,96 €/kg. Chi paga le conseguenze di queste salite è il latte scremato per il quale difficilmente si riesce a spuntare più di 0,19 €/kg partenza. Anche il latte crudo nazionale, causa la molta offerta e la poca domanda, diminuisce ulteriormente rispetto a settimana scorsa, con contratti trattati a 0,32 €/kg partenza e addirittura da giovedì mattina si sentono anche prezzi più bassi. Sul mercato estero, la crema è stata trattata intorno a 2,04 €/kg, ma si sono sentiti anche prezzi più alti. Il latte crudo tedesco resta inchiodato a 0,38 €/kg reso nord Italia e lo scremato alla fine vale come il nazionale. 

Anche questa settimana, Kempten rincorre il mercato reale, senza ancora raggiungerlo, aumentando il prezzo minimo del burro di € 0,25, oggi 4,00 €/kg, e di € 0,20 il massimo, oggi a 4,20 €/kg. Per una volta, più gasato del bollettino tedesco è stato quello olandese che aumentato di € 0,30 si porta a 4,07 €/kg che è poco meno del prezzo medio di Kempten. La Francia continua ad essere in ritardo e malgrado l’aumento di € 0,15 il bollettino è oggi a 3,90 €/kg. Questa settimana, la media dei tre bollettini presi in considerazione è di 4,023 €/kg.Come già detto sopra, malgrado gli aumenti dei bollettini siano consistenti, il mercato è molto più rapido, con richieste per il burro tedesco a 4,35 €/kg, e per il polacco a 4,25 €/kg. Anche se caro, il burro di centrifuga si trova, invece è meno facile reperire il burro di siero e le poche offerte sono intorno a 4,05 €/kg.

Anche il latte in polvere scremato dà soddisfazione, essendo aumentato su tutti e tre i bollettini che pendiamo in considerazione. Il latte intero in polvere, invece, aumenta in Germania e Olanda ma resta invariato in Francia.La quotazione ufficiale tedesca è l’unica allineata al mercato, mercato che in due settimane circa è passato da 2.400 €/Ton a 2.600 €/Ton. Detti prezzi si intendono reso Nord Italia. Quando la materia grassa sale, di solito gli impianti producono burro e resta latte magro che viene sprayzzato in torre, di conseguenza i prezzi tendono a scendere. In questi mesi, però, ci si mettono di mezzo anche i container. Gli Stati Uniti, non avendo disponibilità di container, malgrado il prezzo più competitivo rispetto a quello europeo, perdono i contratti di vendita non potendo spedire la merce che hanno e se ne avvantaggia l’Europa che malgrado i prezzi un po’ più alti sta facendo buoni contratti in export.

Anche nelle quotazioni del siero in polvere la Francia fa di testa sua e resta invariata, mentre Olanda e Germania aumentano e non di poco.

I bollettini nazionali dei formaggi segnano anche questa settimana un ribasso nelle quotazioni del Grana Padano nelle principali Borse Merci.Quotazioni medie UE stabili per il Cheddar a 3,07 €/kg e in calo per l’Emmentaler a 4,84 €/kg, l’Edamer a 3,13 €/kg e il Gouda a 3,17€/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Dopo la consueta tabella dei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’Import/export del Nord America.

Tab. 10-2021

Import/export Nord America gennaio 2021

Le esportazioni statunitensi di prodotti lattiero-caseari a gennaio sono state piuttosto modeste, tranne che per il siero di latte. Il Messico, il Sud-Est Asiatico e la Nuova Zelanda hanno segnato una tendenza al ribasso, mentre la domanda cinese è stata forte.L’export di SMP è calato a gennaio (confrontato però con un gennaio 2020 forte) a causa soprattutto delle perdite registrate verso tutte le principali destinazioni, in particolare lndonesia e Giappone. Il 2020 è stato un anno record per le esportazioni di SMP statunitense grazie alla sua competitività sul mercato mondiale. I volumi esportati di siero di latte hanno continuato a crescere a gennaio per il 14° mese consecutivo; le spedizioni verso la Cina sono quasi raddoppiate (+93%).Dopo un 2020 piuttosto stabile (+1% rispetto al 2019), a gennaio le esportazioni di formaggio sono diminuite per il 4° mese consecutivo soprattutto a causa dalla costante contrazione della domanda messicana. Dopo gli enormi volumi spediti a dicembre, il burro ha registrato un altro impressionante aumento a gennaio, guidato da un aumento della domanda dei Paesi MENA (39% di tutte le esportazioni di gennaio).Dopo un disastroso 2020, a gennaio le importazioni statunitensi di formaggio sono aumentate per il 3° mese consecutivo e la merce di origine UE è cresciuta del 21% genn.’20/genn.’21. Le importazioni di burro sono aumentate a gennaio, ma solo a vantaggio della Nuova Zelanda.Le esportazioni canadesi di siero di latte sono diminuite per il secondo mese consecutivo nonostante la solida domanda del sud-est asiatico, in particolare del Vietnam. Le esportazioni di SMP sono calate a gennaio per il 6° mese consecutivo. Per quanto riguarda le importazioni, dopo un forte 2020 (+13% rispetto al 2019), il formaggio è aumentato ancora con volumi maggiori provenienti dalla UE e inferiori dagli Stati Uniti. 

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
Assocaseari

Author ASSOCASEARI

More posts by ASSOCASEARI

Leave a Reply