IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 8-14 Maggio 2021

Settimana corta in gran parte d’Europa…

… ma comunque molto attiva e vivace.
– Sembra ci sia stata una svolta abbastanza importante sul mercato nazionale del latte crudo con contratti fatti tra 0,335 e 0,35 €/kg partenza. Un po’ più problematica la crema nazionale di qualità, che con così tante vendite di crudo in pochi hanno scremato e c’è quindi scarsa disponibilità di materia grassa. Questo ha aiutato i prezzi con vendite tra 1,94 e 1,96 €/kg. Bisogna anche dire che sulla crema non è che la domanda sia molto vivace. Scremato trattato intorno a 0,18 €/kg o poco più. I suddetti prezzi si intendono partenza.
Sui mercati esteri, latte crudo con offerte che partono da 0,33 e arrivano fino a a 0,38 €/kg per la merce tedesca. Non moltissima offerta a causa delle rigide temperature che in Nord Europa costringono molte vacche ancora in stalla. Lo scremato offerto a 0,21 €/kg ma, vista la scarsa domanda trattato a 0,19 €/kg. Continua la salita della crema con offerte tra 1,95 e 1,98 €/kg ma poi in qualche raro caso trattata anche al di sotto. I suddetti prezzi si intendono franco arrivo Nord Italia.

– Sicuramente la tendenza della crema in continuo aumento ha dato una svegliata ai listini del burro, questa settimana tutti e tre in rialzo. Kempten aumenta di € 0,05 sia il minimo, oggi 3,90 €/kg, che il massimo che va a 4,00 €/kg. L’Olanda aumenta di € 0,06 e si porta a 3,98 €/kg. Incredibilmente cresce di € 0,06 anche la Francia che così vola oltre l’atmosfera a 4,29 €/kg. Grazie alla Francia, la media di questa settimana dei tre bollettini che prendiamo in considerazione è 4,073 €/Kg.
Chiaramente con questi rialzi viene a mancare completamente la spinta a vendere. E’ tanto bassa l’offerta, ma altrettanto bassa è anche la domanda, perlomeno sul mercato nazionale.

– Latte in polvere scremato in rialzo su tutti e tre i bollettini, l’intero solo in Germania e Olanda. In ribasso lo scremato per uso zootecnico sul bollettino olandese, unica freccia rossa della settimana. Si può dire che quasi non vi sia settimana senza che i listini subiscano degli aumenti e siamo a livelli storicamente alti.
Ormai tutte le offerte dei fornitori qualificati sono più vicine al 2.750 che al 2.700 €/Ton. Ancora non vi sono problemi ad avere merce, anche se però alcune latterie prima di confermare l’offerta controllano la disponibilità, cosa che non succedeva fino a qualche mese fa. Nel latte in polvere, se possibile, lo stock è ancora più basso che nel burro e ciò rende i mercati molto più sensibili e reattivi a qualunque variazione.
– Se settimana scorsa erano saliti i bollettini del siero in polvere in Olanda e Francia questa settimana è salito quello per uso zootecnico tedesco, mentre restano invariati l’uso alimentare tedesco e i bollettini francese e olandese.

– Le quotazioni nazionali dei formaggi segnano un calo a Modena per il Parmigiano Reggiano stagionato 12 mesi e un aumento per il Grana Padano stagionato 9 mesi a Cremona.
Quotazioni medie UE in aumento per il Cheddar a 3,12 €/kg e l’Edamer a 3,19 €/kg, stabili per l’Emmentaler a 4,85 €/kg e il Gouda a 3,18 €/kg.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import/export Oceania marzo 2021

Le esportazioni neozelandesi sono state molto forti nel marzo 2021, con tassi di crescita a due cifre per tutti i prodotti tranne SMP e siero di latte, soprattutto grazie alla domanda cinese e del Sud-Est Asiatico che hanno compensato il calo di Paesi MENA. Il quadro è simile anche per il primo trimestre dell’anno. Dopo un 2020 piatto, le esportazioni di WMP sono aumentate dell’11%% nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo 2020, portando la stagione (1° Giugno – 31 Maggio) fino ad oggi dell’8% in più rispetto ai volumi della scorsa stagione. La Cina è la principale destinazione, acquistando il 43% dei volumi di WMP esportati.
L’export di SMP è diminuito per il quarto mese consecutivo a causa del calo della domanda del Sud-Est Asiatico e dei Paesi MENA. Le esportazioni di formaggio hanno registrato un boom ogni mese del 2021 segnando un aumento del 16% gen-mar.’21/gen-mar.’20 grazie alla forte domanda cinese e, in minore misura, dei Paesi MENA. Dopo un calo a febbraio, l’export di burro e AMF è ripreso a marzo seppur restando sotto ai livelli della stagione 2019/20 (-4% per il primo, -3% per il secondo).
Dopo un febbraio forte, anche a marzo le esportazioni australiane sono aumentate con tassi di crescita a due cifre per tutti i prodotti eccetto il siero di latte. Positivo anche il quadro stagionale (1° luglio-30 giugno) per tutti i prodotti ad eccezione dei formaggi (-1%). Le esportazioni di formaggio sono aumentate per il secondo mese consecutivo, con grandi volumi spediti in Cina ma con quantitativi sempre minori verso il Giappone. Le esportazioni di SMP sono aumentate vertiginosamente a marzo, portando la stagione fino ad oggi del 25% al di sopra della stagione 2019/20. La Cina importa sempre maggiori quantitativi di SMP australiano (+75% stagione in corso vs. scorsa stagione), contrariamente all’Indonesia (-50% mar.’21/mar.’20). I volumi di WMP esportati sono aumentati del 24% mar.’21/mar.’20 nonostante un calo della domanda cinese, mentre quelli di siero di latte sono diminuiti del 28% mar.’21/mar.’20 ma aumentati del 19% a livello di stagione. Per quanto riguarda le importazioni, il formaggio è aumentato del 17% mar.’21/mar.’20 dopo due mesi di calo, mentre il burro è diminuito ulteriormente (-20% mar.’21/mar.’20).

Emanuela Denti & Lorenzo Petrilli
ASSOCASEARI

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