IL MERCATO LATTIERO-CASEARIO SETTIMANA 9-15 OTTOBRE 2020

Che mercato da pazzi!

– Settimana scorsa la crema aumentava all’ennesima potenza e i bollettini del burro calavano. Questa settimana, con la crema che è calata fino a tornare ai livelli di due settimane fa, il bollettino del burro tedesco è cresciuto. 
La crema estera va da 1,80 €/kg venduta dai commercianti, passa a 1,82 €/kg in Germania fino a 1,85 €/kg in Polonia e Lituania. Sembra che il notevole ribasso dei prezzi di questa settimana sia causato dalla Gran Bretagna che ha immesso sul mercato dei quantitativi di crema considerevoli. Il latte crudo, che comunque non viene comprato, oscilla tra 0,42 e 0,44 €/kg a seconda dell’origine e lo scremato tra 0,22-0,23 €/kg. I prezzi si intendono franco arrivo.
Sul mercato nazionale leggeri aumenti sul prezzo del latte crudo, che viene trattato tra 0,35 e 0,36 €/kg, pochissimi i 0,34 €/kg; un po’ più di richiesta di latte, anche dovuta al fatto che molti stanno ricominciando a produrre formaggio. La panna nazionale di qualità ancora invece con domanda bassa, prezzi però tendenzialmente stabili. Latte scremato trattato a 0,20 €/kg. Detti prezzi si intendono partenza. 

– I bollettini del burro restano invariati in Francia, 3,38 €/kg, e in Olanda, 3,35 €/kg. Invece, come accennato in apertura, Kempten fa segnare un rialzo di € 0,05 nella voce minima, oggi 3,40 €/kg, e resta invariato il massimo a 3,55 €/kg. Il prezzo medio dei tre bollettini presi in considerazione questa settimana è di 3,402 €/kg. 
Mercato fondamentalmente invariato senza offerte di burro fresco, con il congelato offerto sempre intorno a 3,50 €/kg.

– I bollettini del latte in polvere per l’uso alimentare hanno una bella freccia al rialzo in tutti e tre i Paesi presi in considerazione, cosa ben diversa dei bollettini del latte in polvere intero, in aumento in Germania, stabile in Francia e in ribasso in Olanda. 
Il mercato continua a cercare dei leggeri rialzi con offerte sempre superiori o uguali a 2.300 €/Ton franco arrivo, però alla fine per ora i compratori accettano di vendere anche a prezzi invariati.
Anche sul latte in polvere, come sul burro, ma del resto un po’ su tutti i prodotti, non vi sono problemi a reperire i quantitativi richiesti; forse anche perchè, con l’incertezza causata del Covid che regna in tutto il mondo, le richieste sono sempre per spedizione pronta, pochi o nessuno si azzardano in questo momento a fare programmi sul futuro.

– Siero in polvere: in Germania leggero ribasso per l’alimentare, che resta invece invaiato in Olanda e aumenta per la terza settimana consecutiva in Francia. Alla fine però poi la Francia si è portata ai livelli dell’Olanda e della Germania.

– Per quanto riguarda i formaggi, in aumento le quotazioni del Grana Padano DOP e, in modo più deciso, del Parmigiano Reggiano DOP nelle principali Borse Merci del Nord Italia. In aumento anche il prezzo minimo del Pecorino Romano a Milano.
Quotazioni medie UE in aumento per il Cheddar a 3,05 €/kg e l’Edamer a 3,12 €/kg, stabili per il Gouda a 3,15 €/kg e in calo per l’Emmentaler a 4,80 €/kg.

Dopo la consueta tabelladei prezzi settimanale, segue approfondimento sull’import/export statunitense.

Week 42Week 41Week 40Week 39
BURRO (D)3,40 – 3,553,35 – 3,553,45 – 3,553,45 – 3,55
BURRO IMPACCHETTATO 250 GR (D)3,60 – 3,803,60 – 3,803,60 – 3,803,60 – 3,80
BURRO (F)3,383,383,573,57
BURRO (NL)3,353,353,353,37
SMP USO ALIMENTARE (D)2150 – 22702130 – 22702130 – 22702130 – 2270
SMP USO ALIMENTARE (F)2210220021302130
SMP USO ALIMENTARE (NL)2180217021602160
SMP USO ZOOTECNICO (D)2050 – 20702030 – 20502030 – 20502020 – 2040
SMP USO ZOOTECNICO (NL)2090209020902080
WMP (D)2770 – 28702750 – 28502750 – 28502750 – 2850
WMP (F)2680268026102750
WMP (NL)2640268027002700
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)790-850810-870810-870800-860
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)690-710690-710690-720690-720
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)710700690690
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)720720720720

Import/export Stati Uniti
Le esportazioni statunitensi hanno continuato ad espandersi in agosto, sia in termini di volume che di valore. La domanda di Cina, Sud-est asiatico e Corea del Sud è stato il principale motore di questa crescita, compensando le perdite del Messico. 
Per il quarto mese consecutivo, le spedizioni di formaggio sono aumentate del 15% in volume, ma in valore la crescita è stata maggiore in seguito al rialzo dei prezzi avvenuto tra maggio e luglio. Nei primi otto mesi dell’anno, sono state esportate 254.995 tonnellate di formaggio, +2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La domanda più debole di Giappone e Paesi MENA è stata più che compensata dall’aumento delle vendite in Messico, Corea del Sud e Australia.
Per quanto riguarda le polveri, le esportazioni di SMP e siero di latte in agosto sono aumentate, mentre quelle di lattosio e WMP sono diminuite. L’SMP è in continua crescita, +36% ago.’20/ago.’19 e +29% genn-ago’20/genn-ago’19 (556.398 Tons). Il maggior contributo lo ha dato il Sud-est asiatico che in agosto ha nuovamente raddoppiato le sue importazioni dagli Stati Uniti (+102%). Le esportazioni di siero in polvere stanno aumentando dal dicembre 2019 grazie soprattutto agli acquisti da parte della Cina (+17% genn-ago’20/genn-ago’19) che hanno compensato la debole domanda del Messico. Tenendo conto dei volumi elevati esportati nel 2009, le spedizioni di WMP sono diminuite del 65% ago.’20/ago.’19 e quelle di lattosio del 4%, mentre nei primi otto mesi dell’anno sono aumentate rispettivamente del 3% e del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Export in calo, con volumi modesti, per burro e AMF sia in agosto che nei primi otto mesi dell’anno. Le destinazioni principali sono Canada,  Corea del Sud (burro) e Messico (AMF).
Per quanto riguarda le importazioni, tutti i prodotti sono in perdita sia in agosto che nel 2020. L’import di burro è diminuito del 21% ago.’20/ago.’19 e del 7% genn-ago’20/genn-ago’19; l’88% della merce ha origine UE. Le importazioni di formaggio continuano a calare, -5% ago.’20/ago.’19 e -9% genn-ago’20/genn-ago’19 (101.729 Tons). La caseina è il prodotto che ha sofferto di più con importazioni in calo del 29% ago.’20/ago.’19 e del 3% genn-ago’20/genn-ago’19.

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli 
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