MERCATO LATTIERO-CASEARIO: ANALISI DI ASSOCASEARI – SETTIMANA 1-7 DICEMBRE 2018

MERCATO LATTIERO-CASEARIO: ANALISI DI ASSOCASEARI – SETTIMANA 1-7 DICEMBRE 2018

– Comincia la fase prenatalizia con ribassi dei prezzi. Se il latte crudo e scremato sono ribassati leggermente, 0,40 €/kg il primo, 0,18-0,19 €/kg il secondo, prezzi reso nord-Italia, un grosso calo l’ha subito il prezzo della crema che è passato a 2,14 €/kg per la merce tedesca, ma a prezzi molto più bassi per merce di altra origine.

Sul mercato nazionale, la crema di qualità viene trattata ancora a prezzi ben superiori al bollettino, e per il latte crudo sul pronto si spuntano ancora le quotazioni della settimana scorsa.

– Settimana alquanto tranquilla per i bollettini del burro dove per l’ennesima settimana resta invariato Kempten, 4,30 €/kg il minimo e 4,60 €/kg il massimo. Anche la Francia, per ormai la terza settimana, conferma i 4,50 €/kg. L’Olanda invece segna un altro leggerissimo ribasso e da 4,18 €/kg passa a 4,16 €/kg. La media dei tre bollettini è 4,37 €/kg.

Sul libero mercato continua ad esserci offerta di burro di stoccaggio a livelli di 4,20 €/kg. Assolutamente inesistente l’offerta di burro fresco.

L’andamento della crema in novembre, mese solitamente caratterizzato da prezzi in aumento, quest’anno invece è stato a prezzi assolutamente stabili. Sorge il dubbio che solo una minima parte della crema sia stata destinata a burrificazione e che tutta la domanda di burro sia stata indirizzata verso il prodotto congelato di cui fino ad oggi ci sono state grandi disponibilità e offerta.

– I bollettini del latte in polvere hanno segnato dei rialzi sia in Germania che in Olanda. Invariato in Francia.

L’offerta sembra essersi stabilizzata da parte di tutti i fornitori intorno a 1.800 €/Tons sia per il periodo che per il primo semestre.

La domanda per l’export fino ad oggi è  stata buona. Difficile dire come proseguirà viste le numerose variabili che possono influenzare il mercato, come la politica dei dazi, il dollaro, per non parlare del prezzo del petrolio, senza dimenticare la possibile comparsa di nuovi player.

Molta apprensione sul mercato per l’ultima asta dell’anno che si terrà martedì prossimo, 11 dicembre,  dove sarà disponibile tutto il quantitativo rimanente, cioè circa 163.000 Tons. Da gennaio, le aste saranno due al mese, da notarsi però che la prima aggiudicazione anziché essere al 1° gennaio sarà l’8.

– Bollettini del siero in polvere stabili in Olanda e Francia, in aumento in Germania che ha finalmente raggiunto le stesse quotazioni delle prime due.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’Edamer a 3,17 €/kg, il Gouda a 3,18 €/kg e l’Emmentaler a 4,40 €/kg, stabile il Cheddar a 3,18€/kg.

In Italia, continua l’aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nei principali bollettini del Nord Italia.

Week 48 Week 47 Week 46 Week 45
BURRO (D) 4,30 – 4,60 4,30 – 4,60 4,30 – 4,60 4,30 – 4,60
BURRO (F) 4,50 4,50 4,50 4,40
BURRO (NL) 4,16 4,18 4,25 4,30
SMP USO ALIMENTARE (D) 1630 – 1720 1610 – 1700 1580 – 1660 1580 – 1660
SMP USO ALIMENTARE (F) 1630 1630 1600 1600
SMP USO ALIMENTARE (NL) 1660 1620 1620 1620
SMP USO ZOOTECNICO (D) 1400 – 1450 1360 – 1380 1350 – 1370 1330 – 1360
SMP USO ZOOTECNICO (NL) 1480 1430 1390 1390
WMP (D) 2650 – 2750 2700 – 2780 2730 – 2780 2730 – 2800
WMP (F) 2800 2800 2700 2700
WMP (NL) 2670 2650 2650 2650
SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D) 910 900 900 900
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D) 770 760 750 730
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F) 770 770 760 745
SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL) 770 770 770 770

 

Import Giappone

Il Giappone si accinge a riformare il settore lattiero-caseario verso un maggiore orientamento al mercato. Per quanto riguarda il latte, il Giappone è autosufficiente per il 77% circa ma si prevede che questa percentuale diminuirà con l’aumento della domanda. Inoltre, la produzione di latte è in calo, poiché molti produttori stanno abbandonando il settore.

In ottobre, il Giappone ha importato il 19,2% in più di formaggio rispetto all’ottobre 2017 mentre nei primi 10 mesi dell’anno il 6,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Giappone importa soprattutto formaggio dalla UE (33,8%), dall’Australia (29,9%), dalla Nuova Zelanda (22,4%) e dagli Stati Uniti (11,9%) e i quantitativi acquistati sono aumentati significativamente da tutte queste origini. Per la UE, il Giappone è il secondo importatore di formaggio dopo gli Stati Uniti. Le esportazioni UE verso il Giappone dovrebbero aumentare ulteriormente dopo l’entrata in vigore dell’accordo di partenariato economico (probabilmente all’inizio del 2019).

A ottobre, rispetto allo stesso mese del 2017, sono aumentate le importazioni giapponesi anche di altri prodotti lattiero-caseari, quali il latte scremato in polvere +1,4%, il siero di latte in polvere +1,1% e il lattosio +20,2% .

 

Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli

ASSOCASEARI