MERCATO LATTIERO-CASEARIO: ANALISI DI ASSOCASEARI – SETTIMANA 8-15 DICEMBRE 2018

MERCATO LATTIERO-CASEARIO: ANALISI DI ASSOCASEARI – SETTIMANA 8-15 DICEMBRE 2018

– Il Natale si avvicina e i prezzi ne risentono. Notevole ribasso sia per la crema che per il latte liquido. Crema con offerte anche inferiori a 1,90 €/k e latte crudo offerto a 0,33-0,34 €/kg consegnato. Latte scremato offerto a 0,16 €/kg.
Sul mercato nazionale, un po’ diminuita la domanda della crema di qualità, con prezzi che oscillano tra il livello del bollettino e i 2,10 €/kg.

Latte liquido trattato in alcuni casi ancora ai prezzi massimi, tra 0,45-0,50 €/kg partenza, però sul mercato c’è molta disponibilità o comunque molta meno domanda, ma molti produttori utilizzeranno il latte nelle due settimane quasi totalmente festive.
– Ribasso su tutti i bollettini del burro, con Kempten che ha ribassato di € 0,20 il minimo e lasciato fermo il massimo, rispettivamente 4,10 e 4,60 €/kg. L’Olanda, diminuita ancora di € 0,02, va a 4,14 €/kg, mentre la Francia, con un calo di € 0,10, va a 4,40 €/kg. La media dei tre bollettini è 4,30 €/kg.

Per quanto possa sembrare assurdo, le offerte su gennaio sono intorno ai 4,30 €/kg, cioè più alte dei prezzi trattati su dicembre, 4,15-4,20 €/kg, in parte probabilmente a causa della diminuzione della disponibilità di merce congelata. Anche i futures vendono il burro al rialzo. Non dimentichiamo che, in gran parte a causa della siccità di quest’estate, Germania, Francia e Olanda hanno abbattuto molti capi di bestiame in modo da tenere solo i capi più produttivi.

Tuttavia, si prevede una riduzione della raccolta di latte, non tanto in Germania dove comunque è ben remunerato, ma in Olanda, dove Campina ha già diminuito i prezzi, e in Francia dove viene pagato meno che dai tedeschi.
– Le quotazioni ufficiali dei bollettini del latte in polvere fanno segnare un rialzo sia in Germania che in Olanda che in Francia.
Il libero mercato questa settimana è completamente impazzito, con latterie che fino a 10 giorni fa offrivano a 1.800 €/Tons e che oggi chiedono e ottengono 2.000 €/Tons. Non solo, se prima erano molti i venditori che si spingevano fino a giugno o addirittura fino a dicembre 2019, oggi è difficile trovare chi va oltre al primo trimestre dell’anno nuovo.

Sicuramente l’aggiudicazione di questa settimana dà loro ragione. Alla 29a asta di vendita di merce di intervento, è stato aggiudicato un quantitativo record di 60.500 Tons circa ad un prezzo minimo di 1.451 €/Tons contro i 1.313 €/Tons ottenuti nella aggiudicazione precedente. Se il ritmo dovesse rimanere così elevato, ecco che le 102.600 Tons rimaste disponibili potrebbero già andare esaurite con le due aste di gennaio.

– Sui bollettini tedesco e francese, il siero in polvere per uso zootecnico è rimasto invariato, mentre invece sul bollettino olandese è leggermente aumentato. In leggera diminuzione sul tedesco il siero per uso alimentare.
– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi stabili per l’Edamer a 3,17 €/kg e il Cheddar a 3,18€/kg, in aumento per il Gouda a 3,19 €/kg e in calo per l’Emmentaler a 4,39 €/kg, stabile.

In Italia, continua l’aumento delle quotazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano nei principali bollettini del Nord Italia.

 

 Week 49  Week 48  Week 47  Week 46

BURRO (D)

4,10 – 4,60

4,30 – 4,60

4,30 – 4,60

4,30 – 4,60

BURRO (F)

4,40

4,50

4,50

4,50

BURRO (NL)

4,14

4,16

4,18

4,25

SMP USO ALIMENTARE (D)

1680 – 1770

1630 – 1720

1610 – 1700

1580 – 1660

SMP USO ALIMENTARE (F)

1700

1630

1630

1600

SMP USO ALIMENTARE (NL)

1700

1660

1620

1620

SMP USO ZOOTECNICO (D)

1450 – 1500

1400 – 1450

1360 – 1380

1350 – 1370

SMP USO ZOOTECNICO (NL)

1480

1480

1430

1390

WMP (D)

2650 – 2750

2650 – 2750

2700 – 2780

2730 – 2780

WMP (F)

2700

2800

2800

2700

WMP (NL)

2700

2670

2650

2650

SIERO IN POLVERE USO ALIMENTARE (D)

900

910

900

900

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (D)

770

770

760

750

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (F)

770

770

770

760

SIERO IN POLVERE USO ZOOTECNICO (NL)

780

770

770

770

Produzione di latte nei principali Paesi esportatori

La produzione di latte negli USA è in continuo ma costante aumento, infatti anche ad ottobre, come negli ultimi mesi, è cresciuta dell’1,1%.
In Nuova Zelanda la produzione di latte ha ripreso ad aumentare ad agosto e a ottobre ha registrato un +2,2% su ottobre 2018. I primi mesi dell’anno è calata significativamente.

La produzione di latte australiana ha registrato una contrazione piuttosto forte negli ultimi 4 mesi soprattutto a causa della forte siccità. In ottobre è diminuita del 5,7% rispetto ad ottobre 2017 mentre nei primi 10 mesi dell’anno dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non soltanto è stato prodotto meno latte, ma anche di qualità inferiore, con quantitativi inferiori di proteine e grassi.

In Sud America, la produzione di latte continua ad essere forte, ma la crescita sta rallentando. In ottobre, in Argentina la produzione, che è influenzata da alti costi dei mangimi e dalla forte svalutazione del Peso, è aumentata “solo” del 2% rispetto ad ottobre 2017, mentre nei primi 10 mesi dell’anno è cresciuta del 4,8% rispetto allo stesso periodo 2017.
La produzione di latte in Uruguay è aumentata del 3,6% ott.’18/ott.’17 e del 6% da gennaio a ottobre rispetto allo stesso periodo 2017.

A cura di Lorenzo Petrilli ed Emanuela Denti